Recensione Potato Pirates

Un gioco di carte per muovere i primi passi nel mondo della programmazione

Spiace dirlo, ma l’istruzione in Italia è ferma da anni, con programmi scolastici che non sono per nulla al passo con i tempi. All’estero ci sono paesi che insegnano i linguaggi di programmazione dei computer già ai bambini, proprio per preparali al meglio ad un mondo che ormai funziona tutto con l’informatica.
Imparare almeno le cose basilari di questa materia non è affatto difficile, anzi può essere anche un vero divertimento. La dimostrazione di tutto ciò ce la dà Codomo, un centro estivo di Singapore che insegna proprio le basi della programmazione. In questa struttura si fa di tutto per unire divertimento e apprendimento, tanto che hanno sviluppato un gioco di carte per unire le due cose.
Il gioco si chiama Potato Pirates, ed è il metodo più geniale che abbia mai visto per insegnare ai bambini la programmazione.

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Immaginate di dover insegnare ad un bambino il pensiero computazionale: come procedereste? L’idea di Codomo è stata fuori dagli schemi, e ha creato un gioco di patate e pirati!
In Potato Pirates ogni giocatore ha un 2 navi e tante patate-pirata per battagliare con i propri avversari. Per decretare l’esito delle battaglie entra in gioco la programmazione, perché ci sono delle carte per potenziare gli attacchi basate proprio sul linguaggio dei programmatori. In questo modo i bambini prendono confidenza con comandi e terminologie senza quasi rendersene conto.
Tutto questo è corredato da carte dalla grafica molto simpatica e delle soffici palline che rappresentano le patate-pirata. Nel gioco ce ne sono 2 formati: quelle piccole valgono una patata-pirata, quelle grandi valgono 5 patate-pirata.

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Come si gioca a Potato Pirates

Potato Pirates un gioco di carte perfetto per famiglie, insegnanti e geek. Insegna i concetti fondamentali del pensiero computazionale in soli 30 minuti di gioco, tutto senza computer.
È pensato per 3-6 giocatori a partire dai 6 anni e la durata di una partita va da 20 a 40 minuti.
Tra le carte di Potato Pirates ci sono le carte nave, e ogni giocatore parte con 2 navi con 10 patate-pirata ciascuna. Lo scopo del gioco è eliminare tutte le patate degli avversari in modo da far affondare le navi e eliminare il giocatore.
Vince il giocatore che rimane con almeno una barca, oppure chi riesce a raccogliere 7 carte speciali chiamate Carte Re.
Il turno di gioco è semplice. Si pescano 2 carte, poi per ogni nave si sceglie se costruire o attaccare. Costruire consiste nel potenziare le navi con carte azione o controllo che stabiliscono la forza degli attacchi.

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Tipi di carte di Potato Pirates

Carte azione (sfondo verde acqua)

Possono essere giocate solamente su navi ancorate e permettono alla nave equipaggiata di attaccare le altre navi. Una volta eseguito l’attacco le carte vanno scartate. È possibile utilizzare più di una carta azione sulla stessa barca in modo da ottenere una potenza di attacco maggiore.
Quando un giocatore viene attaccato deve scartare un numero di patate pari al valore delle carte equipaggiate sulla nave. Le patate scartate non vanno date al giocatore che ha effettuato l’attacco ma vengono scartate dal gioco.

  • Roast (Arrostire): 1 patate
  • Mash (Schiacciare): 2 patate
  • Fry (Friggere): 3 patate

Carte controllo (sfondo arancione)

Le carte controllo permettono di incrementare la potenza delle carte azione. Non fanno nessun danno, quindi vanno giocate abbinate alle carte azione.

  • If, Else (Se, Altrimenti): La carta “If-else” permette di eseguire un attacco se la condizione “If” è vera, o di eseguire un differente attacco se la condizione è falsa. È l’unica carta controllo che ti permette di attaccare tutte le navi nemiche. Puoi scegliere di equipaggiare uno solo o entrambi i lati della carta.
    While (Ciclo “Mentre”): La carta “While” è un ciclo pre-condizionale che ripete l’attacco finché la condizione data non è più vera (es: “While > 6” continua a ripetere l’attacco finché la barca sotto attacco ha un equipaggio di almeno 6 patate).
  • For (Ciclo “Per”): La carta “For” è un ciclo che ripetere l’attacco per un numero di volte corrispondente a quanto indicato sulla carta
  • For x times (Ciclo “Per x volte”): Il funzionamento è molto simile alla carta “For”, in questo caso però l’attacco viene ripetuto per numero di volte pari al numero di carte che ha in mano la persona attaccata (nel conteggio vengono considerate anche le carte Potato King).
  • For y times (Ciclo “Per y volte”): Il funzionamento è molto simile alla carta “For”, in questo caso però l’attacco viene ripetuto per numero di volte pari al numero di barche che controlli.

Carte bug o Potato King (sfondo azzurro)

Sono presenti 7 Potato King all’interno del mazzo, se riesci ad ottenerli tutti vinci la partita! Non appena ne trovi uno rivelalo immediatamente, in quel momento tutti i giocatori devono gridare “POTATO KING” e salutarti. L’ultima persona a farlo dovrà darti 2 patate.

Carte sorpresa (sfondo fucsia)

Le carte sorpresa possono essere giocate in qualsiasi momento, anche durante il turno degli altri giocatori.

  • Hijack: Prendi il controllo di un’imbarcazione nemica, incluse le carte su di essa (non l’equipaggio, che resta al giocatore a cui hai rubato la barca). Puoi rubare solamente le barche ancorate, e non quelle “in battaglia”.
  • Switch: La carta “switch” ti permette di ottenere un premio in base al numero di barche che possiedi (1 barca: ottieni una barca e una patata, 2 barche: puoi prendere una carta dal mazzo degli scarti, 3 barche: pesca 3 carte)
  • Loot: Ruba 2 carte dalla mano di un giocatore a tua scelta. Prima di farti pescare il giocatore deve mettere nel mazzo anche le carte Potato King che possiede.
  • Deny: Evoca il Kraken per bloccare qualsiasi cosa a tua scelta (ad eccezione delle carte bug). Per esempio puoi negare un attacco o una carta sorpresa, inclusa la carta Deny che può essere bloccata a sua volta da un’altra carta Deny.
  • Hack: Forza la posizione di battaglia per una barca (incluse le barche dei nemici) e fagli attaccare un’altra barca a tua scelta. La barca non viene considerata tua, quindi se l’attacco è di tipo “If-else” ricevi danno a tua volta.

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Conclusioni e giudizio finale

Potato Pirates è un gioco sorprendente, sia per l’ambientazione sia per la finalità. Insegnare programmazione ai bambini (e non solo) con un gioco di pirati è geniale; con il tocco di classe dar vita ad un universo di personaggi a patata. A rendere il tutto più buffo e intrigante ci si mettono i batuffoli usati per dare forma alle patate-pirata, che rendono il gioco più coinvolgente.
Per imparare a programmare non potrebbe esserci metodo migliore, perché se ci si diverte tutto diventa più facile.
Per i bambini italiani c’è un livello di difficoltà in più, perché i linguaggi di programmazione sono in inglese, quindi comprendere i significati delle carte non è proprio semplicissimo. Per questo considero l’età consigliata di 6+ valida solo per i bambini che parlano inglese. Un gioco come Potato Pirates però non può essere tradotto, almeno le carte, perché la programmazione ha un linguaggio universale.
Per i nostri figli e nipoti Potato Pirates potrebbe essere un po’ ostico proprio per questo motivo, ma potrebbe essere anche l’occasione per unirci l’insegnamento dell’inglese.
Infine, devo essere sincero, Potato Pirates è piaciuto tanto anche a me. Non solo per questioni didattiche, ma anche puramente ludiche. Codomo ha fatto centro e ha sviluppato davvero un bel gioco.
Ah… quasi dimenticavo. Nella confezione di Potato Pirates c’è anche una spilla a forma del Jolly Roger Potato, il logo del gioco. Non aggiunge nulla alle partite, ma piacerà molto ai piccoli fan del gioco.

Maggiori informazioni su indiegogo.com

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