Recensione Zombicide Seconda Edizione

Preparate armi, provviste e dadi. Zombicide è tornato con la seconda edizione.

Zombicide è un gioco da tavolo che non ha bisogno di molte presentazioni. È uno dei maggiori successi del settore degli ultimi anni. Il primo gioco è uscito nel 2012 e ci fa vestire i panni di sopravvissuti in un mondo post apocalittico invaso da zombi.
L’ambientazione è urbana, con personaggi che non passano inosservati e tantissime miniature che hanno sempre un grande fascino per molti giocatori.
Sulla scia del successo di Zombicide sono uscite anche nuove edizioni che hanno introdotto ambientazioni molto diverse da quella originale. Zombicide: Black Plague ci ha portato nel medioevo, mentre Green Horde ha dato al gioco un’ambientazione fantasy. Anche gli appassionati di sci-fy però sono stati accontentati con Zombicide: Invader.
Ogni nuovo Zombicide ha introdotto piccole variazioni regolamentari, un po’ per adattare e perfezionare le prime meccaniche di gioco, un po’ per introdurre qualcosa di nuovo.
Grazie a tutta l’esperienza fatta, sia con le osservazioni fatte dai giocatori, sia con le versioni alternative del gioco, il primo Zombicide è tornato con una nuova attesissima seconda edizione.

Che gioco è e come si presenta

Zombicide 2° Edizione (dentro la scatola)

Zombicide è un gioco da tavolo della CMON Limited e, come per gli altri giochi della serie, l’edizione italiana è a cura di Asmodee.
Il gioco è un survival cooperativo che si può giocare sia in solitario sia in compagnia fino a un massimo di 6 giocatori. L’età consigliata è a partire dai 14 anni, mentre la durata varia in base alla missione scelta, ma mediamente le partite durano tutte attorno all’ora.
Zombicide è un gioco a missioni. Nel libretto del regolamento troviamo ben 25 missioni tra cui scegliere. 10 sono le missioni della prima edizione modificate con le regole della seconda; 15 invece sono nuove.
Il gioco non ha una storia, ma solo delle brevi descrizioni inziali che danno un minimo di contesto allo scenario e agli obiettivi. L’andamento delle partite è imprevedibile, perché il numero di zombie che dovremo fronteggiare e la loro tipologia dipende dalla pesca delle carte zombie.
Tutto questo dà a Zombicide una grandissima rigiocabilità.

La cosa che spicca maggiormente sono le miniature, nella seconda edizione di Zombicide ce ne sono ben 88, tutte di grande qualità e ben dettagliate.
Di queste 88 miniature 12 sono dei Sopravvissuti, i personaggi che possono scegliere i giocatori per giocare. Le altre 76 sono divise tra varie tipologie di zombie, con 40 Deambulanti, 16 Corridori, 16 Grassoni e 4 Abomini.

Zombicide 2° Edizione - Le 88 miniature

Al posto di un tabellone di gioco troviamo 9 tessere double face di grosse dimensioni. Una soluzione modulare che permette di variare lo scenario di gioco in base alla missione.
Poi abbiamo vari tipi di carte. Le carte Equipaggiamento, divise tra equipaggiamento di partenza, equipaggiamento normale (include armi, oggetti e cibo) e armi pimpate (potenziate). Le carte Zombie con le 4 carte speciali per gli Abomini. Infine ci sono due carte di riepilogo sull’uso delle automobili.

I segnalini in cartone servono per aggiungere allo scenario le porte, le zone di generazione degli zombi, la zona di Uscita per fuggire e concludere la partita, varie casse obiettivo, le casse delle armi pimpate e i segnalini rumore. In più ci sono due tessere che raffigurano le automobili (Pimpmobile o la macchina della polizia).

Zombicide 2° Edizione - Plancia giocatore

Da segnalare le ottime plance di gioco, molto comode e studiate bene per togliere rapidamente le carte e le tessere. Al centro c’è posto per le tessere dei 12 personaggi, che si integrano con i vari elementi della plancia. L’unica parte migliorabile è il tracciato Adrenalina a tacche che a volte risulta poco scorrevole.
Ho lasciato per ultimi, non per importanza, i 6 dadi da 6. La vostra sopravvivenza sarà spesso aggrappata ai loro risultati.

I Sopravvissuti di Zombicide

Zombicide 2° Ed. - Le schede dei sopravvissuti

I Sopravvissuti sono i 12 protagonisti della Seconda Edizione di Zombicide. Alcuni sono delle vecchie conoscenze del primo gioco, altri sono nuovi.
Dedico loro un paragrafetto perché introducono una interessante novità rispetto alla prima edizione.
Nella seconda edizione 6 personaggi sono adulti e 6 sono ragazzini. La differenza è che gli adulti hanno 3 punti vita, mentre i ragazzini solo 2. Il vantaggio dei giovani Sopravvissuti è quello di avere di base l’abilità Inafferrabile, che permette loro di scappare dalle zone infestate da zombi senza spendere azioni extra. Inoltre passano nelle zone con zombie senza doversi per forza fermare come i Sopravvissuti adulti.

Come si gioca a Zombicide Seconda Edizione

Dopo aver scelto la missione si prepara lo scenario seguendo le indicazioni del libretto. Si ricrea lo scenario urbano con le tessere e si aggiungono le casse obiettivo, le casse delle armi pimpate, le zone di generazione dei mostri e infine la zona di uscita.
Nelle partite di Zombicide ci devono essere sempre 6 Sopravvissuti, sia che giochiate da soli, sia in gruppo. Quindi se giocate in meno di 6 dovete dividervi il controllo dei personaggi extra come meglio preferite. L’unica regola è che nel proprio turno un giocatore deve muovere tutti i Sopravvissuti che controlla e non ci si può alternare in base ai personaggi.
L’obiettivo della partita varia in base alla missione. Il più semplice è quello di recuperare le casse obiettivo nello scenario e poi dirigersi verso l’Uscita della mappa. Ci sono anche altri obiettivi, come trovare un certo numero di provviste, armi pimpate, raggiungere il livello di massimo pericolo con un sopravvissuto etc.
Una novità della seconda edizione è che tutte le missioni hanno combe obiettivo finale quello di raggiungere la zona di uscita con tutti i giocatori. Quindi se un Sopravvissuto muore la partita è persa, al contrario della prima edizione in cui i Sopravvissuti erano “sacrificabili”.

Zombicide 2° Edizione - Missione 0

A inizio partita la mappa è vuota senza zombie (a meno che la missione non indichi qualcosa di diverso), mentre i Sopravvissuti hanno una zona di partenza.
In ogni turno ogni Sopravvissuto ha 3 azioni da spendere tra quelle disponibili:
Movimento: Ci si sposta di 1 zona. Le zone stradali si riconoscono perché sono divise dalle strisce pedonali. Al chiuso 1 zona equivale a una stanza.
Cercare: Si può fare solo al chiuso. Si pesca 1 carta Equipaggiamento. Se ci sono casse speciali nella stanza si può pescare un’arma pimpata.
Aprire le porte: tutte le porte degli scenari sono chiuse. Per aprirle bisogna avere delle armi idonee, come il piede di porco o l’ascia. Una volta aperta, una porta non può più essere chiusa.
Riorganizzare o Scambiare: ogni giocatore ha 3 slot per gli oggetti e armi come zaino, più 2 per ciò che tiene in mano. Un’azione può essere usata per riorganizzare lo zaino o per scambiare l’equipaggiamento con un altro Sopravvissuto presente nella stessa zona.
Combattere: si attaccano gli zombie nella propria zona o nelle zone raggiungibili con le armi equipaggiate.
Prendere o Attivare un segnalino Obiettivo: si raccoglie o si interagisce con un segnalino nella propria zona.
Fare rumore: Il rumore si fa quando si spara o si spaccano le porte. Con questa azione faccio deliberatamente rumore e colloco 1 segnalino rumore nella mia zona. Si fa per attirare gli zombi nella propria direzione ed evitare che vadano altrove.
Non fare niente: non è obbligatorio spendere tutte le 3 azioni.

Zombicide 2° Edizione - Missione 1

Ogni giocatore esegue le sue azioni e poi passa il turno al giocatore successivo. Se un giocatore controlla 2 o più Sopravvissuti deve prima far giocare tutti i suoi personaggi, dopo passa il turno.
Quando tutti i 6 Sopravvissuti hanno fatto le loro azioni termina la fase di giocatori e si passa alla fase degli Zombie.
Per prima cosa si attivano gli zombie sulla mappa. Gli zombie che hanno sopravvissuti nella loro zona li attaccano, altrimenti si muovono di 1 zona. Il movimento è sempre verso i sopravvissuti presenti nel loro campo visivo. Un altro elemento che influenza i loro movimenti sono i segnalini rumore presenti nello scenario.
Dopo averli attivati si passa alla generazione di nuovi zombie. Si pesca 1 carta Zombie per ogni zona di generazione. Si parte dalla zona con il numero 1 e poi si prosegue in senso orario. Le carte base sono nere, mentre le carte gialle sono carte speciali che attivano immediatamente gli zombie. Quindi vengono collocati nello scenario e eseguono subito la loro azione.
Ora c’è la Fase Finale. Si tolgono tutti i segnalini rumore piazzati nel turno, si passa il segnalino primo giocatore e si inizia un nuovo turno.
Si prosegue con questa alternanza tra fasi Sopravvissuti e Zombi fino a quando i giocatori non raggiungono l’obiettivo della missione e infine la zona di uscita dello scenario. Basta però che uno dei sopravvissuti muoia per far perdere la partita.

Zombicide 2° Edizione - Plancia Ned

Questo è il gioco in breve con le sue regole principali. Ci sono però altre regole che lo ampliano e lo rendono più profondo e imprevedibile.
Una riguarda i Punti Adrenalina, con il tracciato presente nella parte inferiore delle plance dei Sopravvissuti. Sono punti che si guadagnano quando si uccidono zombi o si raccolgono o sboccano gli obiettivi. Il tracciato dell’Adrenalina è diviso in 4 colori e progredire dà sia effetti positivi sia negativi. Quelli positivi sono i bonus che si sbloccano per i Sopravvissuti, con azioni extra e abilità che possono diventare fondamentali per concludere la Missione.
L’effetto negativo è nella generazione degli zombie. Le carte zombie hanno i 4 colori e ognuno ha un numero crescente di zombie. Quando si creano si guarda il livello del giocatore con più punti Adrenalina, quindi basta che un giocatore sia giallo, arancione o rosso, per far generare molto più zombi.

Le tipologie di Zombie:

Deambulante: Si muove di una zona alla volta e ha 1 punto vita
Corridore: Si muove di 2 zone alla volta e ha 1 punto vita
Grassone: Si muove di 1 zona alla volta e ha 2 punti vita
Abominio: Si muove 1 zona alla volta e ha 3 punti vita

Zombicide 2° Edizione - Abomini

I combattimenti sono basati sui dadi. Le armi possono essere da mischia o a distanza e ognuna ha le sue caratteristiche:
– Range di utilizzo: a quante zone di distanza posso colpire
– Numero di dadi che tiro in un attacco: numero di zombi che colpisco
– Precisione: valore necessario per mandare a segno un attacco
– Danni: quanti danni infligge un attacco

I combattimenti hanno alcune regole da rispettare. Se sparo in una zona con zombie e Sopravvissuti, se vado a segno e ci sono più tipologie di zombie c’è un ordine di priorità da rispettare. Se ci sono Corridori e Vaganti, i primi a essere colpiti sono i vaganti, solo dopo i corridori. Se però ci sono Grassoni o l’Abominio sono sempre loro a essere colpiti per primi. In questo caso però sorge un problema, le armi che infliggono 1 danno sono inefficaci. Difatti usare più attacchi da 1 non vale per eliminarli.
Per i Grassoni basta avere una delle tante armi che infliggono 2 danni. Per eliminare un Abominio invece c’è solo la Molotov, oppure un Sopravvissuto che ha l’arma da 2 danni e un Bonus +1 al Danno.
Con le armi a distanza bisogna stare attenti nel caso nella zona degli zombie ci sia anche uno o più Sopravvissuti. Se l’attacco va a segno nessun problema, ma se fallisco colpisco il Sopravvissuto.

Inoltre Zombicide ha anche delle regole aggiuntive per provare nuove modalità di gioco, rendere più difficili le missioni e rigiocarle con alcune modifiche.

Zombicide 2° Ed. - Josh circondato da zombi

Le differenze tra la prima edizione di Zombicide e la seconda

Chi di voi conosce Zombicide può aver già trovato alcune delle differenze nelle regole scritte qui sopra. Le regole non sono state stravolte ma sono state apportate varie migliorie nelle meccaniche del gioco.
Le differenze sono svariate ma qui sotto metto quelle che trovo veramente importanti:
Nuovi personaggi: Ci sono Sopravvissuti adulti e ragazzini. Gli adulti hanno 3 punti vita, mentre nella prima edizione solo 2. I ragazzini hanno 2 punti vita ma bonus sui movimenti per scappare più facilmente.
Morte di un Sopravvissuto: Se muore anche 1 solo Sopravvissuto si perde la partita.
Armi e Abilità più forti: per bilanciare la regola della morte, i Sopravvissuti sono più forti e letali. Le armi sono tutte già pronte all’uso, anche le Molotov e il Fucile da cecchino e non vanno più assemblate unendo più carte.
Fuoco amico: Ora colpiamo i compagni solo se falliamo il tiro per colpire.
Generazione negli edifici: Gli zombi si creano solo nelle zone d’oscurità anziché in tutte le stanze.
Movimento degli zombie: Si spostano dividendosi in più zone senza “moltiplicarsi” come avveniva nella prima edizione.
Nuovo ordine di priorità degli Zombie: ordine semplificato e che dà la priorità ai Grassoni.

Zombicide 2° Edizione - Missione 1

Considerazioni finali

Il primo storico Zombicide torna a 9 anni di distanza dal suo esordio nel mondo dei giochi da tavolo. Un’invasione di milioni di miniature di zombie che, con l’aiuto di tutte le versioni uscite negli anni successivi, ha conquistato le case di tantissimi giocatori.
La seconda edizione va nella direzione giusta, non stravolge il gioco e lo migliora in tutti gli aspetti che richiedevano di essere sistemati. Già con la prima edizione era un ottimo gioco, però c’erano delle regole che oggettivamente davano un po’ sui nervi. Una su tutte il fuoco amico quando sparavamo nelle zone con Sopravvissuti.
Le nuove regole sistemano tutte quelle piccole cose, in più aggiungono nuove regole che rendono il gioco da tavolo ancora più profondo e longevo. Per gli appassionati della serie non saranno tutte novità, difatti alcune regole e aggiunte sono già state introdotte negli Zombicide con ambientazioni alternative. Questo però è un vantaggio perché significa che sono già state “testate” a dovere.
Anche il numero di Missioni è cresciuto a dismisura e ce ne sono ben 25. Le prime 10 sono un riadattamento delle missioni della prima edizione; le altre 15 sono nuove missioni.
Se a tutto questo ci aggiungiamo le variabili presenti in ogni partita dettate dal caso con la pesca delle carte zombie, più le regole aggiuntive opzionali, ne esce un gioco da tavolo dalla longevità altissima.
Ora vendiamo alla grande domanda: Chi ha la prima edizione ha senso che prenda anche la seconda? Se Zombicide è il vostro gioco preferito (o tra quelli che intavolate più spesso) allora sì. Anche se, nel caso abbiate solo il gioco base, troverei più interessante provare le versioni alternative come Black Plague o le altre. Almeno avete qualcosa di veramente diverso.
Segnalo che per chi dovesse prendere anche la seconda edizione è in vendita una piccola espansione di carte per “importare” Sopravvissuti e zombie speciali dalla prima edizione.
Se invece non avete ancora nemmeno uno Zombicide non c’è nemmeno da pensarci, la seconda edizione è l’unica opzione. A meno che non troviate la prima a prezzo veramente stracciato.
In conclusione la seconda edizione di Zombicide mi ha convinto del tutto. Non è una semplice ristampa, amplia il gioco e quello che cambia lo modifica in meglio.

Zombicide 2° Ed. - Mandria di zombie

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