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Recensione Tokyo Highway

Un gioco da tavolo che non piacerà a chi ha la delicatezza di Godzilla

Chi è stato a Tokyo dovrebbe aver visto – e magari anche usato – l’Autostrada metropolitana della capitale giapponese.
Si tratta di una rete stradale molto particolare e unica nel suo genere. Nata nel 1962 con un primo tratto di soli 4,5 chilometri, è caratterizzata da una struttura insolitamente complessa. Il motivo è puramente economico, l’autostrada è stata costruita sui terreni liberi meno costosi, quindi il viaggio da un punto A a un punto B difficilmente proseguiva su una linea retta. Con gli anni poi sono state aggiunte corsie, svincoli e anche molti chilometri, per una rete autostradale metropolitana che ora misura oltre 310 chilometri.
Tokyo Highway, creato dai giapponesi Naotaka Shimamoto e Yoshiaki Tomioka, è un gioco da tavolo che si ispira proprio alla storia dell’Autostrada metropolitana di Tokyo.
Ora sarete voi a dover vestire i panni degli ingegneri e degli operai che negli anni hanno progettato e realizzato una delle più intricate autostrade al mondo.

Che gioco è e come si presenta

Pubblicato da Itten e portato in Italia da Asmodee (che ringraziamo per averci fornito una copia del gioco), Tokyo Highway è uno dei giochi da tavolo più curiosi usciti negli ultimi mesi.
A differenza della maggior parte dei giochi da tavolo in cui bisogna costruire qualcosa, la costruzione non è solo platonica. In Tokyo Highway si costruisce per davvero e il gioco è tutto basato sulla capacità di pianificazione e progettazione e sulla propria manualità. Difatti anche il migliore progettista è destinato a fallire se non ha la mano ferma per piazzare gli elementi per la costruzione delle strade.
Tokyo Highway offre uno stile minimale con il colore grigio dominante. Cosa normale in una metropoli, ed il colore è stato scelto proprio per dare un’ambientazione urbana e meno astratta.
I pezzi per giocare sono in legno, hanno uno stile molto semplice e sono forniti in grande quantità. Ci sono le bacchette, simili agli stecchi dei ghiaccioli ma qualche centimetro più lunghe, che servono per le strade. Poi ci sono i cilindri per realizzare i piloni su cui appoggiare le strade e 40 macchinine divise tra 4 colori, 1 per giocatore. Oltre a questo, ci sono 4 blocchi di legno che simulano dei palazzi di Tokyo e una pinzetta che può servire per alcuni piazzamenti complicati.
Le meccaniche di gioco sono molto semplici, le regole sono poche e chiare e si impara alla svelta a giocare. Tokyo Highway è un titolo da 2 a 4 giocatori e la sua resa è direttamente proporzionale al numero di persone. Più si è, migliore è la trasposizione su tavolo di un intricato sistema autostradale, ma aumenta anche la difficoltà, perché ci saranno molte più strade e intrecci.

Come si gioca a Tokyo Highway

A inizio partita ogni giocatore riceve la sua scorta di materiali formata da strade, cilindri grigi, cilindri speciali gialli e le macchinine del suo colore. Il numero di ogni tipologia è variabile e dipende dal numero di giocatori, perché più giocatori ci sono, meno pezzi si ricevono. In questo modo si evita di creare partite troppo complicate.
Gli edifici servono per ambientare meglio il gioco, ma anche per renderlo più complesso aggiungendo elementi sul tavolo. Nelle partite a 2 giocatori però non si usano.
Lo scopo del gioco è semplice, vince il primo giocatore che riesce a collocare tutte le proprie macchinine sulla sua rete autostradale. Come si collocano le macchine? Ora lo scopriamo.
Non vi elenco tutte le regole secondarie e i casi particolari, non che siano molte ma sono superflue per capire che tipo di gioco è e cosa bisogna fare. Quindi non prendete la spiegazione come se fosse un regolamento completo, il quale però è di 2 pagine e si legge e impara alla svelta.

Ogni giocatore parte dal livello zero che è il tavolo. Quindi parte con un lato di una bacchetta a terra e l’altro che poggia su un cilindro. Questa è la rampa di accesso della sua rete stradale, e la rampa di ogni giocatore deve essere equidistante (una bacchetta) da quelle degli avversari. Il giocatore può solo costruire proseguendo la sua strada, mai quella degli avversari.
Nel proprio turno il giocatore deve solo collocare un nuovo pilone (formato da un numero variabile di cilindri) e una bacchetta. La distanza dal primo pilone è ovviamente quella della bacchetta, mentre la direzione è del tutto a discrezione del giocatore.
La regola importante riguarda l’altezza della colonna, perché la strada non può mai essere in piano. La nuova colonna deve essere sempre o 1 livello superiore o 1 livello inferiore alla colonna precedente. A patto che non arrivi a terra, perché in quel caso sarebbe una rampa di uscita e diventerebbe una via bloccata (non si può più costruire partendo da una rampa di uscita).
Quindi, ipotizzando che devo costruire una strada partendo da un pilone alto 2 cilindri, non posso mettere un nuovo pilone usando 2 cilindri, ma ne devo mettere 1 solo o 3.
Il gioco però prevede anche la costruzione di colonne che variano più del canonico cilindro di differenza. Per farlo bisogna piazzare un cilindro giallo, il quale serve anche per creare una biforcazione. Senza l’uso dei cilindri gialli non si possono creare diramazioni e si può procedere solo su un’unica strada.

Ora che abbiamo visto come si crea la rete autostradale possiamo procedere con il piazzamento delle macchine. Le macchine non si mettono su tutte le strade e si collocano solo in 3 casi: sulla rampa di ingresso, sulla rampa di uscita, sulle strade che passano sopra o sotto le strade degli altri giocatori.
Questa è l’essenza di Tokyo Highway, perché forza i giocatori a creare degli intrecci con le strade degli avversari. Altrimenti non ci sarebbe motivo di andarsi a impegolare con passaggi azzardati e intrecci da strappo della laurea in ingegneria edile o di urbanistica.
Difatti non solo bisogna intrecciare le strade per poter collocare le macchinine, ma bisogna anche intrecciare quelle degli avversari. Passare sopra o sotto la propria strada non fa piazzare macchinine.

In Tokyo Highway sono previste anche delle penalità che vengono inflitte ai giocatori che fanno cadere i pezzi degli avversari. Se capita, il giocatore maldestro deve cedere al giocatore danneggiato un numero di cilindri (grigio o gialli in base alla disponibilità) pari al numero di pezzi che ha fatto cadere.

Vince la partita il giocatore che finisce per primo le sue macchinine. Nelle partite con più di 2 giocatori però si conclude il gioco, perché gli altri giocatori proseguono per vedere il resto del podio.
Un’altra condizione per il fine partita avviene se vengono esauriti i materiali di costruzione. In questo caso il primo che li finisce è l’ultimo in classifica, mentre l’ultimo giocatore che rimane con ancora dei materiali diventa il vincitore.

Considerazioni e giudizio finale

Quando un gioco non rientra nelle categorie che si amano ma riesce comunque a farsi apprezzare significa che è un titolo veramente valido. È quello che è successo al sottoscritto, perché questo genere di giochi, dove è richiesta delicatezza e mano ferma, non fanno proprio per me. La mano ferma l’avrei anche, ma la pazienza di posizionare con delicatezza ogni pezzo spesso tende a vacillare.
Alla fine ho fatto molte partite e le ho concluse tutte in modo professionale. Ammetto però che in alcuni momenti ho dovuto tenere a freno il Godzilla che c’è in me. Forse era colpa dell’ambientazione nipponica, ma la tentazione di radere al suolo l’intricata struttura al grido «a monte!!» era forte.
La presenza delle pinzette è una finezza che rende il gioco molto più sostenibile per tutti i tipi di mani. Non che l’uso delle pinzette trasformi Tokyo Highway in una passeggiata, ma almeno le macchinine si possono piazzare con meno pathos.
Tutto questo però non deve far passare in secondo piano tutto il ragionamento e la pianificazione che c’è tra la costruzione di una strada e l’altra. Perché in Tokyo Highway bisogna anche pensare bene a come costruire le strade e quali direzioni prendere. Poi magari le mani rovinano tutto il grande lavoro svolto dal cervello, ma quella è un’altra storia.
Per eliminare il problema basta giocare a Tokyo Highway in solitario. Non esiste questa modalità, ma nulla vi vieta di ritagliarvi dei momenti per giocare da soli e cercare di migliorare un po’ la manualità.
Quindi lo consiglio? Dipende dal vostro livello di Godzillaggine. Se è elevato state alla larga da Tokyo Highway (e anche da Tokio). Se amate questo genere di giochi invece dovete assolutamente aggiungerlo alla vostra collezione.

Maggiori informazioni su asmodee.it

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