Vai al contenuto principale

Recensione TAGS

Un gioco di società che rielabora un grande classico come Nomi, cose, città

Tra i giochi di società più popolari c’è Nomi, cose, città, un grande classico che deve la sua diffusione alla semplicità delle regole e al fatto di richiedere solo carta e penne per giocare.
L’essere troppo semplice però può essere anche un limite, e per quanto possa essere stimolante la ricerca delle parole, alla fine viene sempre voglia di cimentarsi con qualcosa di più complesso.
Tra le ultime uscite di Asmodee c’è la soluzione per soddisfare questo desiderio, perché in Tags troviamo la stessa filosofia di Nomi, cose, città, ma sviluppata all’interno di un gioco in scatola più elaborato.
Ci sono moltissime categorie, non è detto che le parole da cercare siano indicate dall’iniziale e c’è un sistema di punteggi più vario. Ah, quasi dimenticavo il tempo, Tags è un gioco immediato da imparare ma anche rapido da giocare. Un turno dura appena 15 secondi.

Tags

Che gioco è e come si presenta

Tags è un gioco ideato da Spartaco Albertarelli, un veterano tra gli autori italiani che con questo titolo ci offre una versione riveduta e corretta di un altro suo lavoro: Category, datato 1989.
Basta fare una ricerca su Google o su BoardGameGeek per andare alla scoperta del gioco uscito proprio 30 anni fa.
Tags può essere giocato sia singolarmente, con sfide da 2 a 4 giocatori, sia a squadre, portando il numero massimo di giocatori fino a 12 (con squadre da 2 o 3 elementi ciascuna). Nulla però vi vieta di giocare in di più, seppur con il rischio di rendere un po’ troppo caotica la partita.
L’età consigliata è a partire dai 10 anni ed è dovuta unicamente alla tipologia di gioco. Anche Nomi, cose e città, pur nella sua semplicità, non è adatto per bambini troppo piccoli, anche se con il gioco a squadre li si può comunque coinvolgere.

Tags si è talmente evoluto dal “vecchio” gioco cartaceo da non aver bisogno nemmeno di carta e penna. Le parole si dicono a voce.
La scatola non è solo un contenitore ma diventa un tabellone molto particolare da usare per il gioco. La struttura in plastica forma le intestazioni per una tabella molto speciale. Sul lato superiore ci sono 5 spazi per altrettante colonne dove vanno messi dei cartoncini, i Tag degli argomenti. Sul lato sinistro invece troviamo 4 spazi che formano le righe della tabella, e in questi spazi vanno collocati i Tag delle lettere.
Nella parte centrale c’è un cartone con dei buchi che formano la griglia 5 x 4 della tabella. In questi buchi vanno collocate delle grosse biglie in vetro di 3 colori differenti (bianche, blu e nere).
In aggiunta c’è un elemento a L in cartone da tenere sul tavolo che funge da segnapunti, 4 ciotole in plastica per raccogliere le biglie e una clessidra da 15 secondi.

I Tag

I tag sono dei cartoncini che servono per le intestazioni della tabella e indicano ai giocatori gli argomenti e le lettere per trovare le parole. I Tag lettera base sono quelli che indicano la lettera iniziale ma ce ne sono anche altri 2 tipi. Quelli che indicano la lettera finale, e quelli che richiedono parole che non contengono una lettera (esempi: parole che iniziano con la A, parole che finiscono con la A, parole che non contengono la A). Il non dover pensare solo alla lettera iniziale ma avere richieste miste rende il gioco ancora più stimolante.

Tags: Tag lettera

I tag argomento invece sono l’equivalente di nomi, cose, città, etc. del gioco cartaceo, ma ampliano di molto le possibilità. Sono divisi tra 10 argomenti facilmente identificabili dal colore e da un simbolo. I possibili argomenti sono: Caratteristiche, Vita quotidiana, Linguaggio, Sport, Natura e Scienza, Marchi famosi, Luoghi, Cibi e bevande, Arte e cultura popolare e infine la categoria speciale Crimini. Questa categoria viene definita per adulti ed è facoltativa, quindi potete anche toglierla dal gioco in base all’età dei giocatori.
Ogni argomento offre svariati tag specifici in modo da rendere le richieste sempre differenti e sono anche divisi per livello di difficoltà. L’indicatore di difficoltà è una scala che va da 1 a 5 con delle stelle.

Tags: Tag argomento

Come si gioca a Tags

Dopo aver illustrato i materiali spiegare il gioco è ancora più semplice. Dopo aver collocato le biglie in modo casuale nella griglia e messo i Tag argomento e lettera a faccia in giù negli apposti spazi si può iniziare la partita.
Si girano tutti i Tag in cima ai mazzetti per rivelare gli argomenti e le lettere del round. Il giocatore iniziale ha una clessidra di tempo (15 secondi) per trovare più parole possibili. Quando trova una parola e nessun giocatore obietta qualcosa può prendere la biglia corrispondente. Ad esempio nella colonna c’è il Tag Animali domestici, i Tag lettera sono A, C, P e O, se il giocatore dice “Cane” prende la biglia della 2° riga sotto all’argomento.
Il giocatore va avanti fino alla fine della clessidra e può raccogliere tutte le biglie che riesce a prendere nel poco tempo a disposizione. Gli altri giocatori invece controllano il tempo, verificano che le parole dette dal giocatore siano corrette e provano anche a pensare qualche parola per facilitare il loro turno.
Quando un giocatore prende l’ultima biglia di una colonna esaurisce un argomento, quindi può prendere anche il Tag e aggiungerlo alle sue biglie.

Il turno passa al giocatore successivo e si va avanti così fino a che tutte le biglie non sono state raccolte o non si è in una fase di stallo (mancano delle biglie ma nessuno trova delle parole per raccoglierle).
A questo punto si procede con il conteggio dei punti che è basato sul colore delle biglie e sul numero di stelle dei tag raccolti. Le biglie bianche valgono 1 punto ciascuna, quelle blu 2 punti e le nere 3 punti. Le stelle dei tag argomento invece valgono 1 punto ciascuna, quindi se avete preso 2 tag, uno da 2 stelle e uno da 4 stelle vi fruttano 6 punti da sommare al valore delle biglie.
Terminato il conteggio si prepara un nuovo Round, si rimettono le biglie in modo casuale sul tabellone e si girano nuovi Tag argomento e lettera.
Le partite durano un numero di round pari al numero di giocatori, dopodiché vince chi ha totalizzato più punti.

Tags (segnapunti)

Varianti

Tags non ha un regolamento rigido, quello illustrato è il gioco così come è stato pensato ma potete adattarlo a piacimento alle vostre esigenze.
La modifica più comune è abbassare la difficoltà, sia per le prime partite per prendere confidenza, sia per renderlo un gioco più adatto per i più piccoli. Per semplificarlo potete aumentare il tempo a disposizione dei giocatori, lasciare solo i Tag lettera iniziale, togliere i Tag argomento da 4 e 5 stelle o togliere proprio degli argomenti che vi risultano ostici. Eliminando i tag da 2 e 3 stelle invece lo si rende più difficile.
Inoltre Tags può essere adattato per differenti livelli di difficoltà all’interno della stesa partita, cosa assai utile quando si gioca tra adulti e bambini. Ad esempio gli adulti hanno 15 secondi nei loro turni mentre i bambini 30 secondi. Oppure si riduce il punteggio degli adulti, i quali prendono solo 1 punto per biglia a prescindere dal colore.

Tags

Considerazioni e giudizio finale

Tags è un gioco da tavolo perfetto per chi ama i giochi in stile Nomi, cose e città. Con Tags però lo svolgimento si evolve e guadagna una varietà che manca al gioco cartaceo. La presenta di tantissimi tag che cambiano ad ogni Round permette di cimentarsi con argomenti sempre diversi ed elimina quel senso di ripetitività che si ha con la tabella di Nomi, cose e città.
Anche la presenza delle biglie è molto interessante, perché assegnando punteggi differenti in base al colore aggiunge un ulteriore elemento di ragionamento durante il proprio turno. Meglio cercare più parole possibili senza farsi influenzare dal colore delle biglie o meglio puntare prima le biglie nere da 3 punti?
Un ulteriore tatticismo è legato ai punti del Tag argomento che prende chi raccoglie l’ultima biglia di una colonna. Sia con chi cerca di prendere tutte le biglie per accaparrarsi anche i punti del Tag; sia con chi salta apposta una colonna con poche biglie – ma ostica – per evitare di facilitare il compito al giocatore successivo. Anche se in questo caso lo si fa solo se si hanno altre biglie da prendere in altre colonne, altrimenti il rischio non paga.
Come vedete Tags ha un regolamento semplice ma che riesce a dare uno spessore al gioco quasi inaspettato. Tutto questo senza complicarlo troppo, o almeno non del tutto. Il gioco di società può essere modificato a piacere per regolare il livello di difficoltà e adattarlo anche ai più piccoli o a chi ha poca dimestichezza con questo genere di giochi. Perché non importa quanto sia vario il vostro vocabolario, se non siete allenati a ragionare in fretta passerete le prime partite a borbottare senza trovare alcuna parola. Nelle prime sfide potremmo quasi chiamarlo “Tags, il gioco delle parole sulla punta della lingua“. Poi però si prende confidenza con il gioco, le parole si trovano più facilmente e il gioco diventa ancora più piacevole.
Tutte queste caratteristiche lo rendono un gioco perfetto da fare in famiglia ma anche in gruppo, per un party game basato sulle parole veloce e stimolante. Un ottimo allenamento per mettersi alla prova e dare una spolverata al proprio vocabolario mentale.

Maggiori informazioni su asmodee.it

Lascia un commento