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I tappi di sughero a vite

Una soluzione pratica e riutilizzabile per le bottiglie di vino

Nessuno ci può insegnare come si fa del buon vino, in quello siamo maestri incontrastati, sul suo confezionamento però possiamo tranquillamente guardare le soluzioni che vengono adottate in giro per il mondo per vedere se ci sono valide alternative alla classica bottiglia di vetro più tappo di sughero.

Se si punta alla qualità è difficile trovare di meglio anche per una mera questione di immagine, difatti per la maggior parte dei clienti il vino di qualità si trova nelle bottiglie di vetro chiuse con un tappo di sughero, e rompere questo “schema” sarebbe difficile e controproducente. Inoltre l’accoppiata vetro e sughero è effettivamente una soluzione eccellente, quindi è vincente su tutta la linea.
Come portare allora delle migliore e un po’ di innovazione? Si può lavorare sul design della bottiglia, ma al di la di qualche piccolo vantaggio sull’ergonomia ci sarebbero solo ritocchi estetici fini a se stessi.

Sul tappo invece ci sono più margini per lavorare, difatti uno dei difetti dei tappi di sughero è il fatto di essere monouso e una volta stappati non possono essere riutilizzati (a meno che non li si rimodelli con un coltello).

Questo avviene perché i tappi vengono compressi per essere infilati nel collo della bottiglia, quando la stappiamo il tappo si espande ma a mani nude sarebbe impossibile ritapparla visto che è un procedimento svolto con l’ausilio di macchine.

Un azienda produttrice di tappi di sughero americana ha trovato la soluzione per migliorare i tappi permettendo di aprire la bottiglia fin dalla prima volta senza dover usare il cavatappi e rendendoli riutilizzabili.

L’idea di partenza l’ha presa da alcuni tappi di plastica che si trovano già su alcune bottiglie di vino, come detto sopra il loro difetto era dato dal materiale che non essendo di un classico e rassicurante sughero dava l’idea di trovarsi di fronte ad un vino scadente, a prescindere dal reale contenuto della bottiglia.

Così hanno progettato un tappo di sughero filettato che si mette e toglie con un semplice movimento a vite, in questo modo la bottiglia si apre fin da subito a mani nude e la si può chiudere usando lo stesso tappo con cui la si è comprata.

In questo modo si unisce la praticità dei tappi di plastica o sintetici alla tradizione e alla qualità del sughero offrendo quello che sulla carta si potrebbe definire il tappo perfetto.

Ora non resta che attendere che arrivino sul mercato le prime bottiglie che adottano questa soluzione e vedere come risponderanno i consumatori. Se la risposta sarà positiva potremmo assistere ad una piccola rivoluzione nel mondo dei vini, ad una enorme nel mondo dei tappi di sughero.

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