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Scarpe di pane

Una proposta artistica su come usare il pane in modo alternativo

Ogni tanto ci nascono dei dubbi senza un vero motivo, magari ci sono dei momenti vuoti in cui rimuginiamo e pensiamo al più e al meno e poi di colpo arriva la domanda esistenziale.
Una delle ultime che ho generato è strana ma ha le sue motivazioni: perché in inglese i mocassini si chiamano loafers?
Può sembrare una domanda senza senso, come se uno si chiedesse perché il cielo si chiama sky, l’erba grass o la mucca cow, ma non è proprio così.
Loafers è composto dalla parola loaf che significa pagnotta, ma quindi la traduzione letterale di loafers quale dovrebbe essere? Pagnottelle?

Ceto che in italiano farebbe un certo effetto vedere tutti i ragazzi alla moda con ai piedi delle pagnottelle, anzi, sono certo che se i mocassini avessero un nome simile non li vorrebbe nessuno.
Non so se sono l’unica persona al mondo ad essersi chiesta il perché del nome inglese dei mocassini, però in Lituania qualcuno potrebbe aver dato forma ad un accessorio d’alta moda che materializza il mio dilemma.
Le opere sono dello studio di design DADADA che si è divertito a creare le Bread Shoes, le scarpe di pane, dei modelli che non replicano l’aspetto del pane ma sono proprio fatte con dei panini veri.

Solo aver pensato qualcosa di simile ha del geniale, o del folle, ma sappiamo che genio e follia vanno a braccetto. Il risultato sono delle pagnotte di vario tipo lavorate a mano per diventare delle calzature.
La trasformazione è semplice, basta togliere metà parte superiore, scavare dalla mollica la metà rimasta intera e le Bread Shoes sono pronte ad essere calzate; o forse no.
Quanto durerebbero delle scarpe fatte di vero pane? In base al tipo di superficie, al panino utilizzato e al peso della persona che le indossa si calcola una distanza tra i 5 e i 10 metri; e mi sto tenendo largo.

Lo studio DADADA deve essersi divertito parecchio con le Bread Shoes, basta vedere tutti i modelli che ha creato per capire che credeva molto in questo assurda proposta artistica.
Ci sono scarpe (o mocassini) realizzati con pane semplice, baguette, pane nero di segale ma anche con delle simil tartine, con il risultato di mini scarpe di pane adatte anche per i bambini.
Chiaramente non sono scarpe per andare in giro ma sono delle opere di design da esporre dove meglio credete, il produttore non indica particolari trattamenti quindi mi chiedo se sia necessario premunirsi contro le invasioni di formiche.

Le scarpe di pane sono spedite dentro a delle vere scatole di scarpe di marca smontate e rimontate al contrario; in questo modo fuori sono delle semplici scatole di cartone mentre i loghi e i colori rimangono all’interno.
La cosa veramente discutibile di queste scarpe è il prezzo, già le tartine e gli altri modelli per bambini venduti a 22€ (più 8€ di spese di spedizione) sono assurde, ma i modelli per adulti arrivano a costare 62€ (quindi 70€ con le spese); con una simile cifra una famiglia si compra il pane per un mese o più.
Quindi qual è la conclusione? Io non ho ancora capito perché i mocassini si chiamano loafers, mentre le Bread Shoes sono delle pagnotte mutilate e rivendute ad un prezzo esponenzialmente più alto.

Maggiori informazioni su dadadastudio.eu

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