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Recensione Shipwrights of the North Sea

Il primo gioco da tavolo della North Sea Saga sui maestri d'ascia vichinghi

Oggi facciamo un salto nel passato e anziché parlare di qualche nuova uscita recuperiamo un gioco uscito nel 2014. Il motivo? Si tratta di un recupero doveroso per colmare una lacuna in una delle saghe di maggior successo degli ultimi anni: la The North Sea Saga.
Si tratta della saga di giochi da tavolo creata dal neozelandese Shem Phillips (Garphill Games) e che ha come ambientazione il Mare del Nord durante l’epoca vichinga.
La saga è composta da 3 titoli principali e qui su DottorGadget vi ho già recensito Raiders of the North Sea e Explorers of the North Sea. Rispettivamente il secondo e il terzo titolo della saga.
Il primo gioco da tavolo non lo avevo mai recensito perché venni a conoscenza di questa saga quando stava per uscire l’ultimo gioco. Ne recuperai due, poi per mille motivi non trovai mai il tempo di recuperare e recensire il primo gioco della saga del Mare del Nord.
Il bello di questa saga è che c’è un’ambientazione e uno stile comune, ma ogni gioco si focalizza su una tematica. In Explorers siamo degli esploratori che girano per le isole a bordo della loro nave in cerca di risorse. In Raiders siamo dei vichinghi che avanzano per le terre del Nord in cerca di villaggi e avamposti da saccheggiare. In Shipwrights siamo dei Maestri d’ascia che devono costruire le mitiche navi vichinghe.

Che gioco è e come si presenta

Shipwrights of the North Sea è un gioco per 2-5 persone e dalla durata di 60 minuti. Tempo però indicativo perché varia molto in base al numero di giocatori, alla loro conoscenza del gioco e anche alla loro attitudine. Perché c’è chi gioca rapido e chi invece rimugina su ogni mossa per parecchi minuti.
Nel gioco da tavolo i giocatori prendono il controllo di un piccolo villaggio vichingo, il cui obiettivo è quello di costruire una flotta di navi. Per farlo occorrono lavoratori e artigiani, più ovviamente oro e risorse.
Ogni turno rappresenta una giornata ed è suddivisa in 3 fasi: Mattino, in cui c’è un draft delle carte per avere una mano da giocare; Pomeriggio, in cui si giocano le carte e si svolgono le azioni; Sera, in cui si recuperano oro e lavoratori.
Quando uno dei giocatori conclude la costruzione della sua 4° nave termina la partita e si procede con il conteggio dei punti. Chi ne ha totalizzati di più vince. Quindi non è importante essere veloci, bisogna dimostrarsi degli abili maestri d’ascia.

Il contenuto della scatola è più che soddisfacente, sia per i materiali sia per la cura grafica del gioco (come sempre affidata a Mihajlo Dimitrievski).
Ciò che troviamo sono 5 plance (1 per giocatore), 5 segnalini nave (Navi dorate, per segnare la riserva d’oro sulla plancia), 128 Carte (32 navi, 33 artigiani, 48 abitanti, 5 attrezzi, 10 edifici), 50 segnalini lavoratori, 25 segnalini legno di quercia, 25 segnalini lana, 25 segnali ferro, 1 segnalino Pioniere (indica il giocatore iniziale di ogni turno), 5 indicatori di punti vittoria e 5 schede d’aiuto per i giocatori.

Come si gioca a Shipwrights of the North Sea

A inizio partita ogni giocatore riceve una plancia, la Nave dorata per segnare la riserva d’oro (si inizia con 5 oro), 3 lavoratori da collocare sulla plancia nel Villaggio e 2 risorse a scelta del giocatore da mettere nel Mulino.
Dopo aver determinato nel modo che preferite chi è il giocatore iniziale, dategli il segnalino Pioniere. Ora può iniziare la partita.

Fase del Mattino – Pianificazione

Questa è la fase di draft in cui i giocatori ottengono la mano da utilizzare nel turno. Viene ripetuta ogni volta perché a fine turno i giocatori devono aver usato o scartato tutte le loro carte.
Dal mazzo di gioco – che include tutte le carte – il giocatore iniziale pesca un numero di carte pari al numero di giocatori +1.
Il primo giocatore guarda le carte, ne tiene una e passa le altre al giocatore successivo che fa la stessa cosa. L’ultima carta che avanza viene messa a faccia in giù negli scarti.
Si ripete questo procedimento altre 2 volte in modo che ogni giocatore abbia una mano di 3 carte.

Fase del Pomeriggio – Lavoro

I giocatori svolgono le Azioni e non hanno limiti nel farlo. Possono fare quante azioni vogliono (o possono) anche ripetendo la stessa azione più volte.
Ecco l’elenco delle azioni:

  • Comprare Risorse
    Le carte hanno sul retro una grafica che cambia e indica varie tipologie di risorse. Basandosi sul retro della carta in cima al mazzo il giocatore può acquistare le risorse indicate. L’acquisto costa sempre 2 oro e 2 lavoratori, a prescindere da ciò che indica la carta. La carta indica varie quantità per i 3 tipi di risorse. L’acquisto non è di tutte, il giocatore deve scegliere quale delle 3 acquistare.
  • Comprare un Attrezzo
    Se un giocatore ha in mano una carta Attrezzo può comprarlo pagando il prezzo in oro indicato. Sono monouso e se ne può possedere solo uno, eventualmente scartabile. In genere servono per costruire una nave senza usare una delle 3 tipologie di risorse. In più c’è il Carretto che aumenta di 1 la quantità delle risorse acquistate.
  • Assoldare un Artigiano
    Le carte Artigiano vanno collocate nella parte inferiore della plancia. Ce ne sono di 7 tipi e un giocatore può averne in gioco fino a un massimo di 4.
    Il loro ruolo è fondamentale per costruire le navi, perché ogni tipologia di nave richiede degli artigiani specifici. Quindi la celta degli artigiani da utilizzare va fatta in funzione delle navi che si hanno nei cantieri.
  • Utilizzare un Abitante
    Le Carte abitante si giocano di fronte alla plancia e permettono di svolgere un’azione specifica (prendere risorse, ricevere oro, pescare carte ecc.). Se l’azione si svolge subito l’abitante viene scarto a fine turno. Alcuni abitanti però hanno effetto per tutto il turno successivo, in questo caso si lascia di fronte alla plancia fino a quando non esaurisce il suo effetto.
  • Iniziare la costruzione di una Nave
    Ogni carta ha 2 cantieri navali. Qui è dove vanno collocate le Carte Nave, quindi se ne possono costruire massimo 2 per volta. Se i cantieri sono entrambi occupati bisogna per forza di cose scartare le carte nave che si hanno in mano.
  • Completare la costruzione di una Nave
    La nave viene completata quando il giocatore ha tutto il necessario per ultimarla. Per ogni nave servono oro, lavoratori, risorse e artigiani specifici. I valori cambiano da nave a nave.
    Una volta completata la carta nave viene posta nella parte superiore della plancia e si ottiene il bonus indicato dalla carta nave.
  • Costruire un Edificio
    Le carte edificio vanno pagate in oro e lavoratori e si collocano nella parte destra della plancia. Ci sono 7 tipi di edifici e attribuiscono punti a fine partita in base al numero indicato sulla carta, più dei bonus che variano tra i vari edifici.

Fase della Sera – Riposo

In questa fase nessun giocatore può avere carte in mano, perché vanno giocate o scartate tutte.
Questa è la fase di ricarica e i giocatori ricevono oro (1 per ogni lavoratore nel Villaggio) e 1 lavoratore per il giorno successivo. Questi valori possono variare con i bonus e malus presenti sulle Navi costruite.
Infine si controlla il rispetto delle capienze massime del Villaggio (massimo 8 lavoratori) e Mulino (di base al massimo 8 risorse totali).
Il giocatore che aveva il segnalino Pioniere lo passa al successivo e si procede con un nuovo Giorno di gioco.

Fine della partita

La partita termina alla Sera del giorno in cui almeno un giocatore ha completato la sua 4ª Nave.
Il giocatore con più Punti Militari (indicati nelle bandiere rosse sulle carte Nave) riceve un bonus di 3 Punti Vittoria.
Sommando i punti dati dalle navi costruite, dagli edifici più il bonus militare si scopre il vincitore. In caso di pareggio vince chi ha la riserva d’oro maggiore.

L’Espansione Townsfolk (Abitanti) di Shipwrights of the North Sea

Shipwrights of the North Sea ha anche una piccola espansione che amplia e migliora il gioco. Si tratta di un’aggiunta scaricabile gratuitamente che aggiunge pochi materiali (da stampare) più qualche nuova regola (ad esempio la Sera si ricevono 2 lavoratori anziché 1).
I materiali da stampare consistono in una plancia comune a tutti i giocatori più 5 segnalini scudo.
La plancia ha 5 spazi, ognuno corrispondente una nuova azione. Per svolgerla il giocatore deve spostare un suo lavoratore dal villaggio a uno spazio libero sulla plancia.
Le 5 azioni sono:

  • Costruire una Nave sostituendo 1 Artigiano richiesto con uno diverso
  • Scartare carte in cambio di oro
  • Spostare la prima carta dal mazzo da pesca alla pila degli scarti (per cambiare le risorse disponibili sul mercato) e ottenere 1 risorsa a scelta;
  • Spostare tutti i lavoratori sulla Plancia Abitanti nel proprio Villaggio;
  • Rimuovere dalla propria plancia 1 artigiano o 1 nave non costruita oppure ottenere 1 Scudo con cui proteggerli (se hanno lo scudo non possono più essere rimossi dagli altri giocatori).

Considerazioni e giudizio finale

Per molti Shipwrights of the North Sea è il gioco meno riuscito della North Sea Saga. Probabilmente è così, ma questo non significa che non sia all’altezza dei due successori. Forse il gioco base presenta qualche lacuna, lasciandoci un gioco godibile ma che non dà molti motivi per preferirlo a Raiders o Explorers. Con l’espansione Townsfolk invece si va a completare il gioco apportando piccole ma significative modifiche. Difatti scherzando con gli amici ho definito Townsfolk non un’espansione ma una Patch. Avete presente quei videogame che escono con qualche problema o lacuna e poi il produttore sistema tutto con una patch? Ecco, Townsfolk fa proprio questo. Intendiamoci, il gioco non ha bug ed è bello anche nella sua versione iniziale, ma dopo aver provato Townsfolk non hai più motivo di tornare indietro.
Grazie all’espansione Shipwrights of the North Sea guadagna quel mezzo punto (o anche uno intero) che lo porta sui livelli di Raiders of the North Sea ed Explorers of the North Sea.
Poi dire quale sia il migliore è impossibile perché va a gusti. Non a caso per la maggior parte dei giocatori il migliore della saga è Raiders, ma io amo molto di più Explorers.

Per concludere, finalmente ho messo le mani su Shipwrights of the North Sea e ho così potuto completare la North Sea Saga. È vero che ogni gioco ha delle espansioni e c’è anche l’espansione per la trilogia, la The North Sea Runesaga che permette di creare una mega partita che include tutti i 3 giochi. Avere almeno i 3 giochi base però era ormai diventata una questione di principio, soprattutto ora che con Architects of the West Kingdom (Architetti del Regno Occidentale) Shem Phillips ha già dato il via ad una nuova saga di giochi da tavolo.
In questo caso però prometto che non resterò indietro, difatti ho già una copia di Architects e sarà la prossima recensione che vedrete pubblicata su DottorGadget.
La saga dei vichinghi però non è conclusa, continuerà fino a quando giocheremo alla North Sea Saga. Quindi, almeno nel mio caso, credo proprio durerà molto a lungo.

Maggiori informazioni su garphill.com

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