Recensione robot Shark con base autosvuotante
Un robot aspirapolvere dotato anche di base svuotante
Il settore dei robot per le pulizie domestiche è in grande crescita e i modelli sono sempre più evoluti ed efficienti. Questo comporta pulizie più accurate, una maggiore semplicità d’uso e una certa facilità nell’impostarli e utilizzarli.
Tra le ultime introduzioni del settore ci sono le basi autosvuotanti. Delle basi che non servono solo per ricaricare la batteria al robot ma svuotano anche il serbatoio dello sporco. In questo modo non è più necessario svuotare lo scompartimento per lo sporco dopo pochi utilizzi. Ovviamente c’è sempre uno scompartimento da svuotare, in questo caso nella base. Le dimensioni maggiorate però permettono di limitare l’operazione a una volta al mese.
Fino ad oggi avevamo recensito svariati robot per le pulizie domestiche ma mai un modello abbinato alla sua base autosvuotante. Con la recensione odierna facciamo conoscenza con un nuovo brand del settore, SharkNinja, e analizziamo un nuovo robot e anche con l’uso abbinato a una base che svuota il serbatoio al robot.
Robot Aspirapolvere Shark AI 360
SharkNinja è un marchio molto conosciuto negli Stati Uniti dove le sue aspirapolveri sono tra le più vendute del mercato. Negli ultimi anni si sta facendo conoscere anche qui in Europa, sia portando proprio le aspirapolvere, sia con i nuovi robot. Dispositivi sempre più ricercati nel settore delle pulizie domestiche.
Il modello che vediamo oggi è il robot per le pulizie Shark AI 360. Si tratta di un robot di fascia alta, con il meglio delle tecnologie del settore e che fa solo da aspirapolvere. Se però volete un modello che faccia anche da lavapavimenti, Shark offre anche quel tipo di soluzione.
Il robot Shark AI 360 è venduto in set con la base per lo svuotamento automatico RV2500SEU. Una base di ricarica con dimensioni decisamente più generose che svuota il serbatoio dello sporco dopo ogni utilizzo.
Caratteristiche tecniche
Shark AI 360
Robot aspirapolvere
Mappatura e navigazione laser a 360°
Intelligenza artificiale
Dimensioni: 10 x 34 cm
Peso: 5 kg
Autonomia: 120 minuti
App SharkClean per iOS e Android
Controllo vocale con Amazon Alexa o l’Assistente Google
Tecnologia antigrovigli Anti Hair Wrap
Base di ricarica con funzione svuota serbatoio
Sistema anti-allergeni che cattura il 99,9% degli allergeni all’interno della base
La prova

Il primo avvio serve al robot per mappare la casa. La mappatura e la navigazione vengono effettuate con la torretta LiDAR, una tecnologia laser che al momento è la migliore soluzione possibile per questa tipologia di dispositivi. Il laser è a 360°, è preciso e permette al robot di muoversi anche al buio. In questo modo anche se siete fuori casa e avete i serramenti chiusi, il robot può svolgere il suo lavoro senza alcun problema.
Dopo aver eseguito la mappatura e averla caricata sull’app SharkClean, possiamo programmarlo e impostare il tipo di pulizia desiderato e le fasce orarie a noi congeniali. Inoltre possiamo anche selezionare delle stanze per eseguire una pulizia specifica solo per alcuni ambienti domestici, oppure usare modalità come la UltraClean per delle pulizie molto più accurate per delle zone particolari. Possono essere zone di passaggio, magari vicino all’ingresso, o per pulire a fondo i tappeti.
Possiamo interagire con lo Shark AI 360 anche con i comandi vocali sfruttando la compatibilità con gli assistenti di Google e Amazon.
La pulizia del robot Shark AI 360 è molto efficace, inoltre ha alcune soluzioni tecniche che non avevo ancora trovato su altri robot. Le spazzole anteriori rotanti sono due mentre molti robot ne hanno solo una. La vera differenza però è nell’avere un’unica spazzolina per lato al posto della ricorrente spazzola con tre braccia e altrettante spazzoline. Questo non rappresenta un limite per la pulizia, anche perché basta una rotazione più veloce per compensare le minori spazzole. Inoltre avendone due anteriori offre comunque un’ottima pulizia. Il vantaggio è evitare gli immancabili grovigli di capelli e peli che si formano sulle spazzole a tre bracci.
Un’altra soluzione interessante sono due spazzole poste a protezione delle ruote. La loro funzione è pulire e fermare lo sporco che si accumula sulle spazzoline anteriori rotanti. Cosa che evita di impolverare la parte interna delle ruote.
La spazzola centrale a rullo ha differenti elementi per massimizzare la pulizia e lo sporco raccolto, limitando però la formazione di grovigli.
I movimenti del robot per le pulizie domestiche Shark AI 360 sono precisi grazie alla navigazione laser. La pulizia viene eseguita riga per riga in modo da coprire alla perfezione tutte le superfici. Se invece state usando la modalità UltraClean il robot effettua una doppia passata nei due sensi.
L’autonomia massima è di circa 120 minuti ma può variate in base alla modalità. Se per caso non dovesse bastare per pulire tutta la casa (o gli ambienti selezionati), il robot torna alla base, si ricarica e poi riprende il programma per portarlo alla conclusione.
Quando torna alla base per lo svuotamento automatico RV2500SEU, lo Shark AI 360 si ricarica e viene svuotato dallo sporco raccolto nel suo serbatoio. Ho detto che viene svuotato perché non è il robot a rilasciare lo sporco. È la base che aspirare il contenuto del serbatoio e lo sposta nel suo più capiente. Difatti la base è una sorta di aspirapolvere da muro dalla potenza di circa 650 Watt che nel giro di pochi secondi svuota il serbatoio del robot.
Questo spiega le dimensioni della base auto svuotante, con la parte aspirante in basso e lo scomparto per lo sporco nella parte superiore. Scomparto dotato di finestrella trasparente, così possiamo vedere sempre il livello dello sporco senza dover aprire ogni volta lo scomparto.
Un aspetto importante è che questo scomparto è simile a quello del robot e non ha un sacchetto per lo sporco. Sembra una cosa logica e scontata, ma alcuni robot di altri marchi hanno la base con i sacchetti come le vecchie aspirapolveri. Magari per qualcuno può essere una soluzione migliore, però lo trovo uno spreco, sia di materiale, sia di soldi.
Una curiosità invece è che il robot si ferma sulla base in retro perché l’attacco è nella parte posteriore. Questa caratteristica però non è peculiare dei dispositivi di Shark e la troviamo in molti robot con base autosvuotante.
Considerazioni finali
Il Robot Aspirapolvere Shark AI 360 è un ottimo dispositivo per le pulizie domestiche. Se cercate un robot con solo la funzione di aspirapolvere e dotato del meglio della tecnologia attuale, è un dispositivo completo e molto efficiente.
La tecnologia LiDAR offre il massimo della precisione e permette al robot di muoversi anche al buio. L’intelligenza artificiale invece garantisce una pulizia precisa, accurata ed efficiente. L’applicazione SharkClean è completa e facile da usare mente i comandi vocali di Google o Alexa aggiungono una funzione che per molte persone potrebbe essere una caratteristica importante.
Per chi invece cerca un robot per le pulizie che combina l’aspirazione alla lavapavimenti, nel catalogo di Shark trovate proposte anche con la doppia funzione. Sia con il solo robot, sia combinato con la base autosvuotante come il set di questa recensione.
Proprio la base per lo svuotamento automatico RV2500SEU è la parte che più mi ha interessato della prova. Chiaramente è piacevole anche poter provare un robot di un brand mai provato, come nel caso dello Shark AI 360. Non avendo mai provato una base con la funzione di auto svuotamento però avevo molto curiosità per questo dispositivo.
La base ha di certo la sua utilità e non dover svuotare il robot per circa un mese è molto comodo. Perché poi c’è chi è ligio a svuotare il robot dopo ogni utilizzo, e chi invece si ricorda di farlo solo quando è colmo a dismisura e non raccoglie più lo sporco.
Ho apprezzato la base anche per il suo serbatoio analogo a quello dei robot per le pulizie. Così per svuotarlo basta staccarlo, versare il contenuto nella pattumiera e rimettere il blocco al suo posto. Trovo questa soluzione decisamente più pratica rispetto a quei brand che hanno fatto delle basi con il sacchetto come le vecchie aspirapolvere. Anche perché i sacchetti hanno un costo non indifferente.

Dettaglio dell’avvolgicavo posteriore per tenere il filo in ordine. Sono presenti anche due uscite laterali per direzionare il filo dal lato della presa della corrente.
In conclusione, questa prima esperienza con SharkNinja è stata senza dubbio molto positiva. Il robot Shark AI 360 si è rivelato all’altezza delle aspettative, la base autosvuotante è altrettanto efficace ed è stato molto interessante provare questa funzione. La differenza di prezzo rispetto al robot non è poca, ma per chi cerca il massimo delle funzioni e della comodità può essere un’aggiunta di valore.
Maggiori informazioni su sharkclean.it
















