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Recensione Cytosis

Un gioco da tavolo di piazzamento lavoratori ambientato dentro ad una cellula

Il settore dei giochi da tavolo è in costante crescita, un aspetto positivo per tutti noi giocatori. Ci sono però anche degli aspetti negativi, uno dei quali è la sensazione di “già visto” che si prova di fronte a molte nuove uscite. È vero che inventarsi nuove meccaniche per ogni gioco è impossibile, però quando meccaniche e ambientazioni diventano ridondanti si perde un po’ interesse per molte novità.
Lo spazio per delle nuove idee però non manca, e anche usando meccaniche collaudate è possibile portare un po’ di creatività proponendo un’ambientazione fuori dal comune. È ciò che fa Genius Games, editore americano che ha un catalogo di giochi in scatola scientifici. Come categoria non è tra le più popolari, ma non è nemmeno così esclusiva. Ciò che rende particolare le creazioni di Genius Games sono gli argomenti molto specifici, come il gioco sui peptidi, quello sui legami covalenti e il gioco da tavolo che recensisco oggi: Cytosis, a Cell Biology Game.

Che gioco è Cytosis

Cytosis è un gioco di piazzamento lavoratori, per 2 – 5 giocatori, interamente ambientato dentro ad una cellula. Per giocarci non sono necessarie grandi conoscenze scientifiche, anche se un minimo di conoscenza della biologia aiuta. Tutti possono vincere, anche chi è totalmente a digiuno di certi argomenti, però se si conoscono ATP, RNA, mitocondri e apparato di Golgi si gode molto di più il gioco.
Il concetto di piazzamento lavoratori è inteso solo come meccaniche, perché poi il gioco è tutto basato sulle molecole e sul loro ruolo. Quindi non aspettatevi un’ambientazione con piccoli personaggi antropomorfi come in Esplorando il copro umano (ma avrei molto gradito anche un gioco con questa ambientazione).
Lo scopo del gioco è fare più punti degli avversari, e visto la tematica i punti sono chiamati Salute (Health). La Salute si guadagna sia svolgendo le varie azioni dentro alla cellula, sia completando delle carte obiettivo a disposizione di tutti i giocatori.

Come si presenta

Cytosis: a Cell Biology Game è un gioco in scatola davvero molto curato. Sia nell’adattare un piazzamento lavoratori alla vita dentro una cellula, sia per la cura grafica e dei materiali.
Mi soffermo subito sui materiali visto che quella in mio possesso è la seconda edizione, l’ultima uscita e che include anche l’espansione Virus.
La prima edizione era proposta in due varianti, una con segnalini di legno senza personalizzazioni, e un’edizione speciale con i segnalini delle macromolecole con forme e stampe a tema. La seconda edizione migliora i segnalini rispetto alla versione base, ma non ha i segnalini speciali della limited edition. A suo vantaggio però ha l’espansione Virus che prima era venduta separatamente.

Il tabellone di gioco mostra una cellula con varie postazioni dove i giocatori devono piazzare i loro segnalini in base all’azione che vogliono fare. Nella parte bassa c’è spazio per 4 carte a disposizione dei giocatori, la cornice invece fa da segnapunti.

I segnalini sono di vario tipo e si dividono tra le macromolecole comuni a tutti i giocatori, e i segnalini colorati che identificano ogni giocatore.
I segnalini dei giocatori sono 4 beute e 3 cilindri. Le beute servono per occupare una posizione nella cellula e svolgere la relativa azione. Ogni beuta equivale a una mossa e in ogni turno si usano tutte e 4 per poi riprenderle in mano per il turno successivo. Ci sono anche 2 beute grigie più grandi. Queste sono sempre sul tabellone e sono delle mosse bonus che possono prendere i giocatori pagandone il costo indicato sul tabellone.
I cilindri invece servono per scegliere le carte obiettivo (massimo 2) più il terzo che fa sa segnalino sul segnapunti.
In aggiunta ogni giocatore ha 2 dischetti di cartine che sono i Dischi di trasporto vescicolare, che servono per svolgere delle azioni complesse in più fasi.
I segnalini delle Macromolecole invece sono comuni a tutti i giocatori ed equivalgono alle risorse. Sono dei cubetti di legno e sono di 4 tipi:

  • cubetti neri – mRNA
  • cubetti rossi – proteine
  • cubetti verdi – carboidrati
  • cubetti gialli – lipidi

Oltre alle macromolecole ci sono anche dei segnalini in cartone che rappresentano l’ATP, ovvero l’energia necessaria da pagare per svolgere le varie azioni.

In Cytosis ci sono anche 3 tipologie di carte. Il mazzo più grande è quello delle Carte Componente Cellula. Le carte che mostrano delle componenti da realizzare in alcune postazioni della cellula usando le macromolecole della propria riserva. Poi ci sono le Carte Obiettivo, che danno dei punti bonus ai giocatori che piazzano uno dei loro cilindri su di loro,e le Carte Evento. IL mazzo di carte evento è quello che determina la durata della partita. Difatti all’inizio di ogni turno si gira una carta evento che ha effetto per tutta la sua durata. Quando finiscono le carte evento finisce il gioco, si calcolano i punti Salute totali e chi ne ha di più vince.

Come si gioca a Cytosis

In alcune recensioni ho fatto delle spiegazioni che potevano anche sostituire il regolamento. Con Cytosis però mi limito a dirvi le meccaniche principali per cercare di farvi capire al meglio che tipo di gioco è e come si svolgono le partite.
Non entro nello specifico delle regole perché non voglio dare un’idea sbagliata sul gioco. Vista la tematica e tutti i termini scientifici presenti il rischio è quello di farlo apparire come un gioco complicato, cervellotico e che richiede una laurea in biologia per essere apprezzato. In realtà non è così, l’unica difficoltà è memorizzare tutte le postazioni, cosa fanno e cosa si può fare nel proprio turno. Una volta superato l’impatto con l’ambientazione e tutta la terminologia scientifica è un gioco semplice, leggero e scorrevole.

Osservando il tabellone troviamo una cellula divisa in varie postazioni. Queste servono principalmente per fare 2 cose: prendere risorse e svolgere delle azioni.
Ogni postazione ha almeno 2 caselle, questo significa che all’interno di un turno fino a 2 giocatori possono occupare lo stesso spazio (nelle partite a 2 giocatori si usa solo 1 spazio).
Di conseguenza è importante scegliere dove piazzare i propri segnalini sia per seguire la propria strategia di gioco, sia per bloccare o rallentare quella degli avversari.
Ogni giocatore ha 4 segnalini beuta, che rappresentano le 4 mosse che possono svolgere ad ogni turno. Le mosse si fanno 1 alla volta, quindi io piazzo una beuta e passo al giocatore successivo. Si procede così fino a quando tutti i giocatori non hanno collocato le 4 beute.
Oltre alle due azioni principali (prendere risorse e completare le carte componenti) ci sono anche 2 azioni secondarie: prendere una carta componente cellulare da aggiungere alla propria mano; diventare il primo giocatore. Difatti in Cytosis chi inizia il gioco è il primo giocatore tutti i turni. Per cambiarlo bisogna spendere una beuta nella posizione specifica.

I giocatori partono con una mano di 2 Carte componente cellula, carte da completare dentro a specifiche postazioni spendendo risorse (proteine, carboidrati e lipidi) e energia (ATP).
Le postazioni per prendere risorse danno solo carboidrati e lipidi, ma niente proteine. Per i cubetti rossi bisogna prima andare nella postazione che dà i cubetti neri (mRNA), poi con un’azione successiva si va in una postazione per la Sintesi proteica, e si scambiano i cubetti neri di mRNA in cubetti rossi di proteine.
Questa finezza però è una semplice risorsa speciale che richiede 2 azioni distinte. La parte più importante del gioco è quella che riguarda il completamento delle Carte componente cellula. Queste richiedono 3 azioni, con le risorse che vengono trasportate tra altrettante postazioni collocate tra loro. Ogni carta richiede delle risorse (macromolecole) che vanno collocate nei vari passaggi.
Si parte o dal Reticolo endoplasmatico liscio o da quello rugoso. Qui si mettono i cubetti di lipidi o proteine in base a ciò che richiede la carta.
Entrambe le postazioni proseguono nell’apparato di Golgi dove si aggiungono le risorse mancanti (carboidrati o grassi in base al tipo di carta). Infine, nella terza postazione, la membrana plasmatica, si completa la carta pagandone il costo energetico (segnalini ATP).
Questo procedimento può essere fatto anche in più turni. Difatti a fine turno si prendono in mano le beute ma le risorse di questi processi rimangono sul tabellone.
Oltre a queste componenti cellulari molto laboriose ce ne sono anche alcune più rapide da fare. Ad esempio gli enzimi, che hanno una postazione tutta loro e si completano in una mossa. Nel gioco ci sono varie tipologie di enzimi e si ottengono punti bonus se ne completiamo tipologie differenti.

Un ruolo importante nel gioco però lo hanno le carte Evento. Se ne gioca 1 in ogni turno e possono avere sia effetti positivi sia negativi. Terminate le carte Evento termina il gioco.
Il giocatore che ha fatto più punti Salute vince la partita.

Espansione Virus + Carte di modificazione Epigenetica

La prima edizione di Cytosis aveva un’espansione venduta separatamente. La nuova edizione, quella che sto recensendo, la include già con il gioco base. Si tratta dell’Espansione Virus, la quale include anche delle carte aggiuntive – le Carte di modificazione Epigenetica – che possono essere usate anche da sole con il gioco base.
Le Carte di modificazione Epigenetica sono 6 carte che danno ai giocatori delle abilità speciali. A inizio partita ogni giocatore pesca una carta e la mette a faccia in su di fronte a sé. Questa carta gli dà un’abilità speciale, che può consistere in scambi di tipologie di risorse, sbirciare le prime 3 carte del mazzo di pesca, spendere 1 ATP in meno per usare la Beuta grigia e altri vantaggi simili.

L’espansione Virus invece modifica in maniera più corposa il gioco base. Come è facile intuire dal nome nel gioco vengono introdotti dei Virus, che aggiungono un po’ di difficoltà e nuovi elementi alle normali meccaniche del gioco base.
Non aspettatevi epidemie alla Pandemic o Plague Inc., il gioco non viene snaturato, però le semplici meccaniche di piazzamento lavoratori trovano un po’ più cose da fare.
L’espansione Virus di Cytosis aggiunge nuovi materiali, a partire da una scheda per ogni giocatore dove si possono sia collocare le prorpie risorse, sia cercare di migliorare la propria Risposta immunitaria ai virus tramite un grafico a 3 colonne. Difatti i ceppi virali dell’espansione sono 3: raffreddore, influenza e ebola.
Questi 3 virus entrano in scena con le nuove carte da aggiungere ai mazzi del gioco base, e li troviamo sia nelle carte Evento, sia nelle carte Componente cellula.
Quando un virus entra in gioco e attacca i giocatori devono eseguire un lancio di dadi (inclusi nell’espansione) e sommano il risultato al modificatore della Risposta immunitaria. I risultati determinano una classifica tra i giocatori, con chi ha fatto il risultato più alto che guadagna delle risorse, poi si scende fino all’ultimo giocatore che può perdere 1 risorsa o 1 punto salute (sceglie lui quale tra i 2). Per il resto il gioco da tavolo procede seguendo il regolamento base.

Considerazioni e giudizio finale

Cytosis, a Cell Biology Game non è proprio una novità visto che è un gioco uscito a fine 2017, però non è ancora molto conosciuto. La cosa non mi stupisce, ogni anno escono sempre più giochi e molto ottimi titoli faticano a ritagliarsi il loro spazio. Inoltre l’ambientazione rischia di rendere Cytosis super appetibile per chi ama le scienze e la biologia, ma poco intrigante per chi conosce poco certe tematiche.
Le meccaniche di gioco però sono pensate per fare di Cytosis, a Cell Biology Game un gioco per tutti. Ovviamente chi non ha mai aperto un libro di biologia in vita sua potrebbe non trovare motivazioni valide per cimentarsi in un gioco ambientato dentro ad una cellula. I più curiosi però potrebbero apprezzare questo scenario insolito, anche per rompere con le ambientazioni di routine che si trovano in moltissimi giochi da tavolo.
Il gioco è leggero, piacevole e divertente, sia il base sia con l’aggiunta dei materiali aggiuntivi dell’espansione. Inoltre lo trovo un ottimo gioco didattico per avvicinare bambini e ragazzini al mondo della biologia.
L’unica pecca è che non è localizzato in italiano, anche se il gioco è indipendente dalla lingua e l’unica cosa da tenere in considerazione sono nomi e terminologie che sono in inglese.
Per quanto riguarda il regolamento in italiano di Cytosis, a Cell Biology Game invece lo si trova online, è realizzato alla perfezione, e permette di giocare senza problemi anche se il gioco è solo in lingua originale.

Maggiori informazioni su geniusgames.org

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