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Recensione Cartaventura

Una serie di giochi di carte narrativi con finali multipli

Se amate i giochi da tavolo narrativi e magari siete dei vecchi amanti dei mitici libri game, Playagame Edizioni ha una serie che potrebbe fare al caso vostro.
Si chiama Cartaventura ed è una serie di giochi di carte narrativi con finali multipli che ci portano in varie epoche e parti del mondo.
La recensione di oggi è basata su Cartaventura Tintagel, una demo di prova che offre un’avventura in formato ridotto per conoscere questa serie di giochi.

Che gioco è e come si presenta

La demo consiste in un mazzo di 25 carte quadrate (8,5 cm di lato) nel loro involucro di plastica. I giochi completi invece sono da 70 carte, hanno una scatola e includono anche un libricino per approfondire la storia narrata nel gioco. Difatti le storie sviluppate sono sempre molto accurate, soprattutto quando vanno a rievocare avvenimenti storici o personaggi realmente esistiti.
Nel caso della demo Cartaventura Tintagel la storia ci mette di fronte a una delle più celebri leggende mai narrate: quella di Re Artù.
Il gioco non ha bisogno di un vero e proprio regolamento. Ciò che serve sapere è tutto spiegato delle carte. Inoltre non servono fogli, matite o altro. Basta leggere e portare avanti la storia con le nostre scelte.
La serie Cartavantura è giocabile in solitario o in compagnia di uno o più amici. L’età consigliata è a partire dai 10 anni mentre la durata è attorno ai 45 minuti per il gioco completo, 20 per la demo.

I giochi della serie Cartaventura

Cartaventura Lhasa

Al momento la serie tradotta da Playagame Edizioni propone:CartaventuraCartaventura Lhasa: Attraversa l’India e il Tibet sulle orme dell’esploratrice Alexandra David-Neel. [disponibile]
Cartaventura Vinland: Sali a bordo di una nave vichinga per seguire i viaggi di Erik il Rosso. [disponibile]
Cartaventura Oklahoma: Viaggia per il selvaggio west al fianco di Bass Reeves. [in preordine]
Cartaventura Caravanes: Alla scoperta dell’Oriente con Ibn Battuta. [annunciato]

Come si gioca a Cartaventura

 

Il mazzo di carte è numerato ed è già pronto per giocare. Si parta a leggere dalla prima carta dove troviamo le indicazioni su come gestire il mazzo e partire con la storia.
Le carte hanno un fronte (numero contenuto in un cerchio) e un retro (numero contenuto in un quadrato). Il retro però va guardato solo se le nostre scelte ci portano a dover guardare anche quella parte della carta.
Il mazzo include varie tipologie di carte. Le principali sono quelle narrative con un testo che porta avanti nella storia. Queste carte solitamente si concludono con un bivio che ci porta a visualizzare il retro della carta o un’altra carta del mazzo.
Un’altra tipologia importante è quella delle carte mappa. Nel gioco alcune carte vanno messe sul tavolo per formare una piccola ambientazione con aree da esplorare. Anche queste carte possono offrire dei bivi in base a ciò che decidiamo di fare.

Cartaventura Tintagel (partita)

In Cartaventura Tintagel interpretiamo Artù, figlio di Re Uther. Il Re è in fin di vita e ci chiede di partire all’avventura per conoscere il regno e diventare una leggenda attraverso delle gesta eroiche. Così da onorare la corona che da lì a poco avremo in testa.
In questo viaggio ci accompagna il monaco Lucio, in veste di testimone per raccogliere e tramandare le nostre gesta. Lucio però è un personaggio un po’ controverso, enormemente puntiglioso e pronto a commentare e criticare le nostre decisioni.
La presenza di Lucio è molto importante nel gioco visto che c’è la carta Stima di Lucio. Una carta che mostra sui 4 lati un punteggio che va da 0 a 3. In base alle nostre azioni la stima di Lucio può salire o scendere. Alcune azioni per essere svolte richiedono un certo punteggio della sua Stima. Quindi durante il gioco dobbiamo sempre tenere a mente questo valore. Possiamo anche scegliere di perdere la sua stima per prendere alcune scelte, poi però saremo limitati in alcune scelte future.

Cartaventura Tintagel (carta)

Il gioco demo Cartaventura Tintagel ci permette di seguire vari sviluppi della storia con l’obiettivo di raggiungere i 2 finali leggendari. Due finali diversi tra loro ma entrambi positivi. Durante l’avventura però le nostre scelte potrebbero portarci varie volte a delle conclusioni anticipate, per nulla leggendarie e poco gratificanti. Per Artù ma anche per noi giocatori.

Considerazioni finali

Cartaventura è una serie di giochi narrativi molto valida. Tra i suoi punti di forza c’è l’immediatezza e l’ottima narrazione della storia.
I bivi presenti sono tanti e influenzano molto il nostro percorso nella storia. Per questo il gioco è stato pensato per poter avere un’alta rigiocabilità, in modo da poter seguire bivi differenti e a sviluppare la storia in altri modi. Questo possiamo farlo sia per riscattarci da una conclusione poco soddisfacente o anche solo per curiosità, per scoprire parti della storia che a causa delle nostre scelte non avevamo potuto conoscere.
Giocati in solitario sono molto belli, anche condivisi con uno due amici offrono delle esperienze piacevoli. Giocarli in gruppi fino a 6 giocatori invece non li trovo l’ideale, ma qui dipende da come siete abituati e dal tipo di esperienza che cercate in questo gioco.

Come ho detto nel paragrafo precedente la demo da 25 carte offre 2 finali leggendari più varie conclusioni negative. I giochi completi con le storie sviluppate in un mazzo da 70 carte invece permettono di raggiungere ben 5 finali differenti.
Se amate i giochi narrativi o passatempo in stile libri game la serie Cartaventura è perfetta per voi. Il prezzo è contenuto e vivrete delle esperienze immersive in avventure ben narrate e con ambientazioni molto diverse tra loro.

Maggiori informazioni su playagame.it

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