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Recensione Zapotec

Un gioco da tavolo di sviluppo ambientato nel Mesoamerica precolombiano

Quando a scuola studiamo le civiltà precolombiane Mesoamericane ci soffermiamo quasi sempre solo sulle 3 principali: Maya, Aztechi e Inca. Le civiltà precolombiane però sono state di più e il gioco da tavolo che vediamo oggi è incentrato sugli Zapotechi. Civiltà che si sviluppò almeno 2600 anni fa nella Valle di Oaxaca (Messico meridionale) e che aveva come capitale Monte Albán.
Zapotec è un gioco da tavolo di sviluppo civiltà in cui dovremo far prosperare il nostro popolo costruendo villaggi e templi, coltivando il mais e costruendo le grandi piramidi all’interno delle tre valli che circondano Monte Albàn.

Che gioco è e come si presenta

Zapotec è un gioco da tavolo di Fabio Lopiano, è pubblicato dalla Board&Dice ed è in lingua inglese. Il gioco si trova pubblicato anche da altri editori in francese, spagnolo e tedesco mentre manca un editore italiano. Il gioco però è indipendente dalla lingua, quindi una volta che avete imparato le regole potete spiegarlo e giocarci con chiunque perché i materiali non hanno testo.
Il gioco è da 2 a 4 giocatori ma ha anche una modalità in solitario. È consigliato a partire dai 12 anni e le partite durano circa 1 ora.

Il gioco ha materiali di buona qualità. Il tabellone raffigura le 3 valli attorno a Monte Albàn, ognuna identificata da un idolo di forme e colore differente. La plancia dei giocatori è molto importante perché è dove dobbiamo sviluppare la nostra produzione di risorse.

Zapotec (segnalini commercio)
I segnalini rettangolari sono per il Commercio e sono divisi in tre livelli. Aumenta il costo ma diventano anche più efficaci.
I segnalini in cartone bianchi servono per le risorse. Quelle quadrate sono le risorse principali e sono legni, mattoni e pietra. I segnalini rotondi invece sono le risorse avanzate e sono l’oro, il mais e i sacerdoti.
I segnalini in cartone colorati sono gli “edifici”, i villaggi in verde, i campi di mais in giallo e i templi in rosso scuro.
I segnalini in legno invece sono le case, 9 per ogni giocatore, e i dischi, per ogni giocatore.

Zapotec (edifici e risorse)
L’elemento più scenografico però sono le componenti in plastica che servono per costruire i teocalli, le grandi piramidi a gradoni tipiche delle civiltà precolombiane. Ogni piramide è composta da 3 elementi, la base, il blocco centrale e la punta.
Infine ci sono tre tipologie di carte: le carte Azione, le carte Rituale e le carte Cocijobot. Quest’ultime però servono solo per la variante in solitario.

Il tabellone di gioco

Zapotec (partita)

Il tabellone ha come cornice il percorso per i punti, il tracciato sulla destra è quello dei sacrifici per ottenere dei bonus, mentre la tabella in alto serve per le tessere commercio. Dove ci sono i simboli si mette la pila di segnalini del livello corrispondente, nei 3 spazi a lato si rivelano le prime tre tessere che possono compare i giocatori. L’area centrale con i 4 spazi invece è dove si costruiscono le piramidi.
Le altre aree più ambientate invece sono le 3 valli attorno alla capitale dove dobbiamo costruire gli edifici, ognuna associata a un idolo di forme e colori differenti. Ogni area ha 3 differenti tipi di terreno: in marrone le pianure, in grigio le colline e in verde le foreste. Ognuna ha dei quadretti che mostrano le 3 tipologie di edifici che si possono costruire.

La plancia dei giocatori

Zapotec (plancia giocatore)

La plancia è dove i giocatori sviluppano la loro capacità di produrre risorse. Nella parte alta abbiamo un promemoria dei costi di produzione degli edifici. A destra abbiamo lo spazio dove tenere le nostre risorse con le case e le parti della grande piramide.
La tabella centrale invece è dove mettiamo i segnalini degli edifici che abbiamo costruito. Ogni segnalino aggiunto raffigura 2 risorse. Collocandoli sulla tabella formiamo righe e colonne di risorse associate alle 3 risorse principali del gioco (legno, mattoni e pietre). Noi ogni turno possiamo selezionare una colonna o una riga e ottenere tutte le risorse presenti in quella linea.

Le carte Azione

Zapotec (carte azione)

L’icona in alto identifica la riga o la colonna che possiamo scegliere quando prendiamo le risorse dalla nostra plancia. Ad esempio se c’è il legno possiamo scegliere la riga o la colonna della tabella delle risorse, ma deve avere l’icona legno.
L’immagine centrale è la proprietà ed è un vincolo che ci impone di costruire un edificio solo di un certo tipo o solo in uno spazio corrispondente. L’immagine può essere di 9 tipi: edificio (casa, campo di mais o tempio); terreno (pianura, collina o foresta) e area (una delle 3 valli presenti sul tabellone). Quindi è molto varia come situazione.
Il numero in basso invece è per stabilire l’ordine di gioco all’interno del turno.

Come si gioca a Zapotec

Prepariamo il tabellone mettendo tutti i segnalini degli edifici negli appositi spazi. Mettiamo le tessere commercio al loro posto e giriamo le prime tre di ogni livello.
Le carte azione sono legate al numero di giocatori. A fianco del tabellone mettiamo a faccia in su un numero di carte pari al numero di giocatori +1 per formare l’Offerta. Poi mettiamo anche altre 4 carte a faccia in giù a formare un mazzetto e una carta a faccia in su sul tabellone come carta iniziale.
Dopo si danno 6, 5 o 4 carte azione a ogni giocatore in base se si sta giocando in 2, 3 o in 4. Le carte avanzate si rimettono nella scatola.
Le carte Rituale invece ne servono solo 3, dopo averle pescate si mettono a faccia in su a fianco del tabellone e danno dei punti bonus se si soddisfano i loro requisiti.

Zapotec (carta rituale piramide)

A inizio turno i giocatori scelgono una carta Azione dalla loro mano, poi in base al numero di stabilisce l’ordine di gioco. Si parte dal numero più basso e si prosegue in ordine crescente.

Zapotec (mano di carte azione)

Nel proprio turno dobbiamo fare le seguenti cose:

A-Rendita
Scelgo una riga o una colonna dalla mia plancia e ottengo le risorse presenti.
A inizio partita la tabella è vuota, ma nel proseguo riempiamo la plancia di segnalini e creiamo una produzione di risorse importante. Ogni segnalino dà 2 risorse e in ogni riga o colonna ci sono fino a 3 segnalini, quindi otteniamo fino a 6 risorse per turno.

B-Azioni
Possiamo svolgere tutte le azioni che possiamo sostenere con le nostre risorse. Le azioni sono:

Commercio: Acquistiamo le tessere Trade dal tabellone. Ogni livello ha un costo crescente e costano 1, 2 o 3 monete d’oro. Hanno vari effetti in base al livello ma possono servire per ottenere risorse, scambiare risorse e altre azioni analoghe.
L’unico limite legato al Commercio è la possibilità di acquistare solo 1 tessera di ogni livello per turno.

Zapotec (commercio)

Piramide: spendendo un sacerdote, un mattone, un legno e una pietra possiamo costruire un livello del teocalli.
Le piramidi non devono essere solo di un giocatore, difatti è possibile continuare l’opera di un altro giocatore. La regola però è che quando costruiamo un livello dobbiamo giocare sempre il pezzo più grande a nostra disposizione (abbiamo 1 base, 2 medi e 3 punte).
Dopo che un giocatore ha collocato la base sul tabellone, può anche costruire altre piramidi negli spazi vuoti partendo dal pezzo medio – quindi piramide con solo 2 livelli – o facendo piramidi piccole con solo la punta.
Un giocatore può costruire un solo livello di una piramide per turno, ma può costruire un livello per ogni piramide non completa sul tabellone.

Zapotec (le piramidi)

Rituale: un giocatore che ha completato almeno una piramide può svolgere un rituale. Spendendo 1 sacerdote può collocare un dischetto su una delle carte rituali e ottenere quel bonus. Un giocatore può fare un rituale per ogni livello che ha costruito della piramide completa. Quindi al massimo tre (se ha costruito lui tutti i livelli).

Zapotec (carte rituale)

Sacrificio: è l’azione che ci permette di avanzare sul tracciato Sacrificio. Spendendo 1 sacerdote e da 1 a 5 mais avanziamo sul tracciato da 1 a 5 livelli. Ogni livello garantisce dei bonus, più alcuni bonus speciali ogni tot livelli che possono risultare molto vantaggiosi. A fine partita si ottengono punti bonus in base all’avanzamento sul tracciato.

Zapotec (tracciato sacrificio)

Costruzione: possiamo costruire uno degli edifici rispettando il requisito imposto dalla carta azione che abbiamo giocato. Se non possiamo rispettarlo non possiamo costruire nulla. Se costruiamo un edificio, collochiamo una Casa sul tabellone, prendiamo la tessera presente in quello spazio e la mettiamo sulla nostra plancia per sviluppare la produzione di risorse.

Costruire il Palazzo: è un edificio speciale e ne abbiamo un per partita. Costa una risorsa in più degli altri edifici, non serve per produrre risorse ma nella conta dei punti vale come due case.

Quando un giocatore svolge tutte le azioni che può o vuole fare passa alla conta dei punti. Ottiene 2 punti per ogni edificio presente sul tabellone che rispetta il requisito della carta Azione al centro del tabellone (quella che viene collocata durante il setup proprio con questo scopo). Poi sceglie una carta Azione tra quelle presenti nell’Offerta e la aggiunge alla sua mano.
Ora passa il turno al giocatore successivo, sempre seguendo l’ordine del numero delle carte Azione.

Quando tutti hanno giocato si prepara il turno successivo. Nell’Offerta rimane solo una carta Azione che diventa la nuova carta da mettere al centro del tabellone per l’assegnazione dei punti del turno.
Le carte Azione giocate nel turno precedente vengono raccolte per formare la nuova Offerta insieme a una nuova carta che viene pescata dal mazzo.
La partita termina dopo 5 turni, quando viene girata l’ultima carta Azione del mazzetto.
Ai punti ottenuti durante la partita si possono aggiungere quelli delle piramidi, dei sacrifici e dei rituali. Dopo aver fatto le varie somme vince chi ha ottenuto più punti vittoria.

Modalità Solitario

Zapotec (modalità solitario)

È presente anche una modalità per giocare da soli. In questo caso il nostro sfidante è il Cocijobot e dobbiamo usare l’apposito mazzo di carte.
Il setup segue quello per le partite a due giocatori e anche molte meccaniche sono identiche. Il mazzo Cocijobot serve per far costruire al bot i suoi edifici, mentre le altre azioni sono legate al tipo di edificio o a quanti ne ha già costruiti. Ad esempio ogni volta che Cocijobot raccoglie una tessera campo di mais avanza anche di un livello sul tracciato sacrificio.
Nel complesso è una proposta valida che non snatura troppo il gioco e permette di apprezzare lo stesso me meccaniche di Zapotec.

Considerazioni finali

Zapotec è un gioco da tavolo molto interessante. Negli ultimi anni sono usciti vari giochi ambientati nelle civiltà mesoamericane precolombiane, ma spesso mi sono trovato di fronte a giochi con meccaniche complesse. Un esempio su tutti Tawantinsuyu: The Inca Empire, edito sempre dalla Board&Dice.
Con Zapotec invece abbiamo un gioco più agevole e che si rivolge a una platea più ampia di giocatori, perché pur offrendo delle meccaniche avanzate e non banali, non ha particolari criticità né regolamenti chilometrici da ricordare.

Le parti che apprezzo di più del gioco sono la produzione delle risorse e la gestione delle carte azione. Lo sviluppo della produzione delle risorse sulla nostra plancia è strutturato con un crescendo che ci permette di fare sempre più azioni con il passare dei turni. La meccanica delle carte Azione invece è bella perché toglie casualità alle carte. L’Offerta viene “smontata” dai giocatori e ricreata usando le carte giocate durante il turno. Mentre l’unica carta dell’offerta rimasta sul tavolo diventa la carta al centro del tabellone per fare punti nel turno successivo. Questo permette una gestione strategica, soprattutto all’ultimo giocatore di turno, che può prendere in mano la carta meno interessante ma mettere una carta sul tabellone che gli permette di fare molti punti nel turno successivo.

L’aspetto che invece può essere un po’ difficile da gestire è il tempo. Il gioco dura solo 5 turni ma le cose da fare e le risorse necessarie sono tante. In primis bisogna imparare a padroneggiare il gioco per ottimizzare le azioni e soprattutto sviluppare al meglio la nostra produzione di risorse. Poi bisogna fare delle scelte strategiche, se il tempo è poco bisogna saper rinunciare a qualcosa ma puntare forte su ciò che ci può dare più punti.
Zapotec non è un gioco complesso ma occorre prenderci un po’ la mano e bisogna anche stare attenti a non commettere errori. Buttare un turno con scelte sbagliate potrebbe essere fatale.

Maggiori informazioni su boardanddice.com

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