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Recensione Terracotta Army

Un gioco da tavolo in cui dovremo costruire l'esercito di soldati di terracotta

L’Esercito di terracotta è una delle opere più impressionati mai realizzate dall’uomo. Si tratta di una vera e propria armata con migliaia di statue di terracotta a grandezza naturale.
L’esercito si trova vicino a Xi’an, nella provincia Shaanxi, nel complesso del mausoleo del primo imperatore cinese, Qin Shi Huang. Lo stesso che fece costruire la Grande Muraglia cinese.
Non si sa con certezza il motivo della sua realizzazione, ma si pensa che l’armata venne realizzata per dare all’imperatore un esercito che lo proteggesse anche nell’aldilà.
Il gioco Terracotta Army ci porta indietro nel tempo e ci fa vestire i panni degli artigiani e degli artisti che hanno lavorato alla realizzazione dell’Esercito di Terracotta. Tutti i giocatori dovranno fare del loro meglio per costruire le statue, ma solo chi si rivelerà più abile potrà vincere la partita.

Che gioco è e come si presenta

Terracotta Army è un gioco da tavolo competitivo in cui i giocatori hanno un obiettivo comune: costruire l’armata di terracotta. La costruzione delle statue e i vari procedimenti assegnano dei punti, così alla fine del quinto e ultimo round ci sarà un artigiano che si è rivelato più abile dei colleghi e diventerà il vincitore della partita.
Gli autori del gioco sono Przemysław Fornal e Adam Kwapiński ed è pubblicato è pubblicato da Board&Dice in lingua inglese. Al momento non è prevista la pubblicazione in italiano.
Il gioco spicca per dei materiali corposi che ci permettono di dare vita almeno a una piccola parte dell’armata di terracotta. E non poteva essere altrimenti visto che quella vera è immensa ed è composta da migliaia di soldati.

Terracotta Army (esercito)

Il pezzo forte sono proprio le miniature che riproducono differenti tipi di statue. Quelle principali sono i Guerrieri, divisi in 4 tipologie che si distinguono anche per il colore. Sono gli ufficiali, i balestrieri, le guardie e i soldati semplici. Sono 11 miniature ciascuno.

Terracotta Army (porta pedine)
Si fa apprezzare anche l’organizer in cartone pensato per ospitare le miniature e tenerle separate dal resto dei materiali di gioco. Molto comodo sia durante le partite, sia quando dobbiamo mettere via il gioco.
In aggiunta ci sono le miniature degli specialisti. Sono di colore grigio chiaro e ce ne sono di 4 tipi. Ci sono i musicisti, i domestici, gli arcieri inginocchiati e i cavalli. Queste sono 4 miniature per tipo.

Dato che le miniature sono in comune tra tutti i giocatori, ognuno ha delle basi colorate per identificare quali ha costruito e poterle riconoscere nelle fasi di conteggio dei punti.

Terracotta Army (Ruota)

Un altro elemento particolare è il tabellone di gioco. In parte è un tipico tabellone da gioco da tavolo di piazzamento lavoratori pieno di postazioni. Spicca però la presenza di una doppia ruota girevole fissata direttamente al tabellone. La ruota è divisa in spicchi dove i giocatori collocano i loro meeple e possono attivare azioni o raccogliere risorse.
I meeple sono particolari perché sono di due dimensioni differenti. Quelli mini sono i Craftmen, quelli grandi sono gli Artisan. La differenza la spiego dopo quando parlo di come si gioca.

Terracotta Army (mini Meeple)

Le risorse sono solo due: le monete e l’argilla. I segnalini argilla sono doubleface e da un lato è argilla bagnata, dall’altro è secca.
Le due pedine rosse sono gli Ispettori. Servono ai lati della griglia dove si costruisce l’esercito. Uno si muove a controllare le righe, l’altro le colonne.
Gli altri materiali sono dei segnalini in cartone e in legno che servono per i punteggi e gestire le azioni e le abilità presenti nella parte bassa del tabellone.

Come si gioca a Terracotta Army

Terracotta Army (partita)

Il setup è abbastanza intuitivo perché quasi tutti i materiali hanno il loro posto sul tabellone e si identificano facilmente grazie alla grafica.
Anche l’armata da costruire non richiede alcuna preparazione, perché i guerrieri vanno lasciati a testa in giù nel loro organizer. Si gira solo una miniatura per tipo.
Ogni giocatore prende i materiali del suo colore, ricordando che il numero di Artisan e Craftmen varia in base al numero di giocatori (in più si gioca, meno Meeple si usano).
Gli Artisan (i meeple grandi) vanno messi in una riserva comune a fianco del tabellone. I giocatori tengono solo i Craftmen (i mini meeple).

Il gioco è strutturato su 5 round, ognuno dei quali assegna dei punti in modo differente. Una cosa interessante è che le icone che identificano i requisiti non sono stampati sul tabellone ma vengono aggiunti con dei segnalini (ce ne sono 12). In questo modo le partite possono offrire sviluppi diversi e imporci approcci più vari.

Terracotta Army (punteggi round)

Il round è diviso in 3 fasi: Action, Scoring e Cleanup.
Seguendo l’ordine di gioco del round, i giocatori uno dopo l’altro fanno le loro azioni piazzando i meeple. Poi si passa al conteggio dei punti di quel round, dopodiché si procede con la preparazione del round successivo.

La fase di Azione parte sulla ruota. La prima cosa che possiamo fare è ruotare uno dei due dischi girevoli pagando due monete. Possiamo girarne solo uno e solo di uno spazio.
Questa azione però è opzionale e possiamo usare la ruota anche senza muoverla e risparmiare le monete.
La ruota è divisa in spicchi e ognuno mostra 3 icone dal centro verso l’esterno. Quando scegliamo quale vogliamo usare piazziamo uno dei nostri lavoratori nell’apposito spazio sul bordo esterno del segmento.
Ogni spicchio ha due spazi, uno per un mini meeple (Craftman), l’altro per un meeple grande (Artisan). Se mettiamo un mini meeple, in seguito può essere usato anche lo spazio per il meeple grande. Se invece si mette subito un meeple grande, quello spicchio non può più essere usato.
Le 3 icone mostrate dallo spicchio vanno risolte partendo da quella vicina al centro, proseguendo verso l’esterno.
Le icone non sono obbligatorie, possiamo anche decidere di non risolverle tutte. I simboli ci permettono di:
– prendere monete; prendere argilla bagnata; costruire una statua di un guerriero (al costo di argilla indicato), bagnare l’argilla secca in nostro possesso (giriamo i segnalini dal lato secco a quello bagnato); trasformare il Craftman usato in quel round in un Artisan, riprendendo in mano il mini meeple; giocare o usare uno dei Maestri (sono 6 Maestri, ognuno associato a una differente abilità); raccogliere 1 token priorità; attivare una delle 4 armi associate ai 4 tipi di guerrieri di terracotta; acquistare una statua Specialista con le monete.

Terracotta Army (base statua)

Vediamo nello specifico le azioni principali, partendo proprio dalla costruzione delle statue.
Il costo di una statua si paga in argilla bagnata e varia in base a quello che indica la ruota. I segnalini usati per pagare li giriamo sull’argilla secca e li mettiamo sopra uno dei magazzini collocati attorno alla ruota.
Possiamo scegliere uno qualsiasi dei 4 tipi di guerriero. Attacchiamo sotto alla miniatura la base del nostro colore e lo collochiamo dove vogliamo sulla griglia.
Ogni guerriero costruito vale un determinato numero di punti vittoria. Il primo orni tipo vale il massimo numero di punti (8), più ne vengono costruiti, meno punti danno (si perde 1 punto per ogni soldato).
Ogni colore di guerriero è associato a un differente tipo di arma e ogni giocatore ha 4 token che le
raffigurano. Tutte le armi sono sul lato inattivo (barrato). Alcune azioni della ruota però ci permettono di attivarle. Se l’arma del guerriero è attiva possiamo usarla girando il segnalino e usare l’abilità speciale del guerriero. Se non lo è, possiamo comunque costruire la statua ma perdiamo il bonus.

Terracotta Army (statue specialisti)

Un’altra azione invece ci permette di acquistare le statue degli specialisti. Sono statue che non hanno un colore e non possono nemmeno avere la base coi colori del giocatore. Vanno sempre messe sulla griglia e ognuna ha un differente effetto.
Cavallo: occupa 3 spazi e va messa in modo che una casella sovrapponga uno spazio con già una statua, che va collocata sulla base del cavallo. Quando andiamo a contare i punti nella riga o nella colonna con il cavallo, il Guerriero vale sempre 1, ma occupando 3 caselle è più facile incontrarlo quando si seleziona dove si conteggiano i punti.
Domestico: dà punti a fine partita ai giocatori che hanno delle statue attorno alla sua casella. Chi ha più statue ottiene più punti.
Arciere inginocchiato: quando si contano i punti va considerato come un guerriero uguale a quello che guarda. È l’unica statua che ha importanza dove è rivolta. Per le altre è ininfluente.
Musicista: i giocatori ottengono un punto bonus per ogni guerriero che si trova nella stessa riga o colonna di un musicista.

Terracotta Army (partita)

Quando la fase Azione è finita si passa al conteggio punti.
In questa fase sono importanti due termini:
Dominio: il giocatore che ha la maggioranza su una riga o una colonna.
Presenza: il giocatore che non ha la maggioranza ma ha almeno una statua.

La prima cosa che si guarda sono gli ispettori, le pedine rosse attorno alla griglia che indicano una riga e una colonna.
Dopo aver calcolato i punti degli ispettori si guarda se ci sono dei musicisti sulla griglia e nel caso si aggiungono i loro punti.
Infine si calcolano i punti per il segnalino relativo al round. Come detto in precedenza sono di 12 tipi, possono essere legati alla riga o alla colonna centrale della griglia, indicare uno dei 4 quadranti, indicare solo una tipologia di guerriero o anche essere associati alla riserva di monete o argilla bagnata che ha ogni giocatore. Anche con le risorse vale il concetto di Dominio (chi ha più risorse di quel tipo) e Presenza (chi ne ha almeno 1).

Dopo aver contato i punti del round si passa alla fase di pulizia, dove si riprendono in mano i meeple, l’argilla bagnata in nostro possesso diventa asciutta, si verifica se l’ordine di gioco è cambiato (con i priority token, se nessuno li ha presi l’ordine rimane invariato) e si ruotano di uno spazio i due dischi.
Alla fine del quinto round invece si fa un conteggio dei punti più corposo perché vanno calcolati anche i punti vittoria che vengono assegnati solo a fine partita. Ad esempio quelli delle statue dei Domestici, oppure delle risorse rimaste in nostro possesso (1 punto vittoria ogni 2 risorse).
Dopo aver calcolato tutto, chi ha raccolto più punti si è dimostrato il più abile costruttore di statue di argilla ed è il vincitore di Terracotta Army!

Considerazioni finali

Terracotta Army (esercito)

Terracotta Army è un gioco da tavolo che può apparire come corposo e anche piuttosto complesso. Dopo averlo provato però ho cambiato del tutto idea, trovandolo molto più semplice del previsto. Chiaramente rimane un gioco da tavolo per chi ha una certa dimestichezza ed esperienza, soprattutto con i titoli di piazzamento lavoratori e giochi di maggioranze.
Le meccaniche però sono abbastanza semplici da imparare e memorizzare e fin dalle prime partite si riesce a giocare con una buona scorrevolezza.
Il merito va dato anche al regolamento che spiega bene tutte le parti del gioco, non lesinando sui riepiloghi grafici e tabelle riassuntive.
Anche il tabellone è chiaro e intuitivo e già dopo la prima partita viene quasi del tutto meno la necessità di consultare il regolamento per cercare qualche simbolo.
La qualità dei materiali è senza dubbio un elemento di pregio che va ad aggiungere valore al gioco. L’unica pecca è il confezionamento che nel mio caso ha portato a deformare qualche miniatura. Non ce n’erano rotte, ma alcune erano leggermente piegate a causa della presenza degli altri materiali nello stesso scompartimento. Visto che Terracotta Army include un ottimo organizer per riporre le miniature, sia durante la partita, sia quando finisce, sarebbe stato utile sfruttarlo fin dal confezionamento.
Il gioco però rimane ottimo, l’ambientazione non è inedita ma è molto particolare e ricercata, mentre le meccaniche rendono avvincente la sfida per diventare i migliori artigiani di Terracotta Army.

Maggiori informazioni su boardanddice.com

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