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Recensione Origins: First Builders

Un gioco di sviluppo civiltà con ambientazione sci-fy

Tra evoluzionismo e creazionismo, si infilano le teorie di chi vede l’umanità come il frutto dell’intervento di qualche civiltà aliena superiore che ha visitato la Terra migliaia di anni fa. Questo però è un tema molto intrigante soprattutto per la fantascienza, con tantissime produzioni che ci ha messo di fronte a simili ambientazioni.
Origins First Builders è un gioco da tavolo che si rifà proprio a questa branca della fantascienza, con un’ambientazione in cui i Costruttori, delle misteriose entità aliene, sono arrivati sul nostro pianeta per civilizzarlo.
Il loro arrivo ha portato nuove conoscenze, un’immensa cultura, innovazione scientifiche e belliche.
I giocatori vestono i panni di Arconti che devono di guidare gli uomini liberi verso la costruzione di edifici e monumenti, competere nel cammino verso 3 grandi templi dello zodiaco e primeggiare nella corsa agli armamenti.

Che gioco è e come si presenta

Origins: First Builders è un gioco ideato da Adam Kwapiński e edito dalla Board&Dice. Il gioco è da 2 a 4 giocatori ma include delle regole per poterlo giocare anche in solitario. L’età consigliata è a partire dai 14 anni mentre la durata indicata varia da 60 a 120 minuti.
Il gioco è principalmente un piazzamento lavoratori rappresentati da dei dadi da 6. Lo scopo del gioco è quello di sviluppare la propria città e fare più punti vittoria degli avversari.

I materiali sono di buona qualità, anche se c’è qualche pecca dal punto di vista grafico/cromatico che non rende sempre facile vedere bene cosa c’è sul tavolo. Parlo soprattutto dei segnalini delle 4 risorse che sono troppo simili tra loro e poco distinguibili a distanza. Mi va benissimo non avere segnalini 3D sagomati, però bisognerebbe diversificare un po’ di più le immagini o almeno i colori.
Il tabellone di gioco ha una grafica astratta che racchiude tutte le componenti necessarie a sviluppare la nostra civiltà. Molte zone consistono in tracciati (ad esempio quello militare o dei templi) oppure sono aree dedicate al collocamento dei materiali di gioco, come gli edifici che possiamo costruire.

Tutti i materiali di gioco sono in 5 colori slegati da quelli che distinguono i 4 giocatori. I colori dei giocatori sono poco distintivi e servono soprattutto con i segnalini sui tracciati per i vari punteggi.
I colori nel gioco invece sono più accesi (giallo, arancione, rosso, viola e azzurro) e sono legati ai colori delle 5 navi madri dei Costruttori. Dei dischetti in plastica che hanno 5 spazi dedicati nella parte alta del tabellone. L’unica eccezione c’è nei dadi da 6 dove abbiamo anche un colore in più, il bianco. Si tratta di lavoratori temporanei chiamati Speakers che possiamo prendere con delle azioni bonus.
Le pedine invece sono gli Arconti, ce n’è uno per giocatore e possiamo usarli per svolgere le stesse azioni dei dadi-lavoratori. Non hanno un colore specifico o un valore come i dadi, hanno però delle abilità speciali.

Origins: First Builders (gli Arconti)

Ogni giocatore ha una plancia che serve per gestire i dadi e ottenere punti e bonus. Tra i materiali ci sono anche 6 basi porta dadi per ogni giocatore.
Le basi servono sia per bloccare i dadi ed evitare di cambiare il loro valore per sbaglio e anche per mostrare quanti uomini liberi possiamo gestire durante il turno. Difatti a inizio partita abbiamo a disposizione l’Arconte e 2 dadi, le altre 4 basi sono sulla plancia e vanno sbloccate durante la partita.

Come si gioca a Origins First Builders

Si prepara il tabellone seguendo le chiare indicazioni in base al numero di giocatori. Le 4 risorse del gioco sono Cibo, Pietra, Saggezza e infine Oro che funge da jolly da spendere quando ci mancano le altre risorse.
Ogni giocatore parte con due edifici (Agora e il Palazzo) che sono il punto di partenza per collegare le future costruzioni.
Una parte importante del setup è la preparazione dei dadi. Alcuni vanno collocati sul tabellone come riserva mentre altri vengono divisi tra i giocatori.
Tutti i dadi devono avere già un valore, quindi prima di collocarli sul tabellone o sulle plance vanno tirati. I dadi non possono avere valore 6, quindi i dadi che hanno quel numero vanno ritirati in modo che tutti abbiano un valore compreso tra 1 e 5.
I dadi che si dividono i giocatori sono 2 per colore. Segue una fase di draft dove i giocatori scelgono un dado a testa fino a che non finiscono. Poi ogni giocatore sceglie 2 dadi tra quelli a sua disposizione, li colloca sulle basi per i dadi attive e scarta gli altri.

Origins: First Builders (partita in corso)

Nel proprio turno un giocatore può svolgere una delle seguenti mosse:
1. Visit an Encounter site
2. Close a District
3. Build a Tower level
4. Grow your population
5. Pass

1. Visit an Encounter site

È la scelta più elaborata perché ci permette di scegliere tra tantissime azioni secondarie. L’azione consiste nel visitare i luoghi di incontro con i Costruttori. È la parte alta del tabellone dove ci sono i dischi che rappresentano le 5 navi madri (1 per colore).
I dischi hanno sul bordo 6 quadrati che mostrano le facce del dado. In base a come sono orientati indicano un valore da 1 a 6.
Ogni posizione delle navi madri ha un effetto, nel nostro turno possiamo scegliere uno di questi effetti collocando un dado o l’Arconte sotto la nave madre.
– Se il nostro dado ha un valore pari o superiore di quello indicato dalla nave madre, possiamo svolgere l’azione.
– Se il nostro dado ha un valore inferiore, paghiamo la differenza con la Saggezza.
– Se usiamo l’Arconte al posto del dado ignoriamo il valore e svolgiamo l’azione
Dopo aver usato la postazione ruotiamo la nave madre sul valore successivo. Quando raggiunge il 6, torna a essere 1 e ricomincia.

 Origins: First Builders (rotazione nave madre)

Le azioni che possiamo svolgere scegliendo di usare un dado con la mossa Visit an encounter site sono svariate. Ogni posizione della nave madre ne indica 2 e dobbiamo scegliere quale attivare. Se però il dado che posizioniamo mostra la faccia con il 6, possiamo svolgere entrambe le azioni. Inoltre ogni posizione ha una terza azione bonus col colore della nave. Se il nostro dado è dello stesso colore possiamo svolgere l’azione bonus. Le azioni presenti sono:
Guadagnare risorse: riceviamo le risorse indicate
Muoversi sul tracciato militare: spostiamo il nostro segnalino degli spazi indicati. Il tracciato ha delle caselle speciali (boundary) che lo dividono in varie sezioni. Ogni volta che ne passiamo una riceviamo Superiority Token. Un segnalino speciale che possiamo spendere alla fine del nostro turno per svolgere un’azione extra.
Attaccare: otteniamo le risorse indicate a fianco della casella in cui ci troviamo. In più otteniamo 1 Punto vittoria per ogni segnalino che è più indietro di noi, più 1 PV per ogni casella boundary che abbiamo già superato.
Acquistare un edificio: Il verbo è curioso visto che solitamente si costruiscono. In questo caso si dice acquistare perché sul tabellone c’è una sorta di mercato che ci permette di acquistare le tessere degli edifici che hanno un costo in Saggezza e Pietra. Gli edifici possono essere dei 5 colori presenti del gioco e hanno degli effetti. Volendo però possiamo usarli come Fattorie, in questo caso sono gratuiti, si giocano a faccia in giù, non hanno effetti e sono considerati senza colore.
Quando prendiamo una tessera dobbiamo collocarla subito di fronte a noi mettendola adiacente alle altre già in nostro possesso.
Avanzare sul tracciato di un Tempio: scegliamo uno dei 3 tracciati e muoviamo il nostro segnalino di 2 spazi al costo di 1 pietra.
Otteniamo un Dado: prendiamo uno dei dadi tra quelli offerti dal tabellone pagandone il costo in saggezza.
Aumentiamo il valore di un dado o avanziamo sul tracciato militare: azione con due opzioni molto differenti. Paghiamo da 1 a 3 risorse di cibo e per ogni risorsa spesa possiamo aumentare il valore di un dado ancora sulla nostra plancia di 1 o ci muoviamo di uno spazio sul tracciato militare di 1.

Infine ci sono le 5 azioni bonus, una per ogni colore.
Blu: pago una pietra e mi muovo su un tracciato tempio.
Viola: pago un cibo e posso acquistare un edificio
Rosso: pago uno in saggezza e posso muovervi sul tracciato militare o attaccare
Arancione: prendo un dado bianco (se presente sul tabellone)
Giallo: ricevo 1 risorsa tra cibo, saggezza o pietra

Origins: First Builders (plancia giocatore)

2. Close a District

Possiamo eseguire questa mossa quando abbiamo collocato almeno 4 tessere degli edifici per formare un distretto. Essendo tessere esagonali al centro hanno uno spazio a rombo, anche se visto in diagonale è di forma quadrata. Spazio preciso per collocare uno dei nostri dadi che abbiamo ancora sulla plancia. Anche qui collochiamo il dado senza la sua base e non possiamo usare la pedina Arconte o i dadi bianchi.
Chiudendo un distretto otteniamo punti vittoria a fine partita e altri bonus. Inoltre nel gioco ci sono le carte distretto, delle carte che mostrano degli schemi di edifici con relativi colori. Se il nostro distretto rispetta i colori di una di queste carte, la prendiamo e otteniamo punti e bonus aggiuntivi.

3. Build a Tower level

Questa azione serve per costruire delle torri in uno degli edifici iniziali, il Palazzo. Le torri sono 5, come i colori del gioco. Ogni torre viene composta con dei dischetti colorati che vanno presi dalla riserva e pagati in Oro. Il costo dei dischetti aumenta di 1 per ogni livello che abbiamo già costruito.
Le torri servono per ottenere ulteriori punti vittoria a fine partita.

4. Grow your population

Per aumentare la popolazione, quindi i dadi che possiamo avere a nostra disposizione, dobbiamo aumentare le basi porta dado sbloccandole dalla plancia. A inizio partita ne abbiamo 2 più altre 4 sulla pancia. Per ottenerle dobbiamo pagare un costo crescente in cibo. Si parte da 2 della prima base a 8 dell’ultima.

5. Pass

Un giocatore può anche decidere o essere costretto a passare il turno senza fare nulla. È considerata una vera e propria azione ed è diversa dal normale passaggio di turno quando abbiamo finito le nostre azioni. In questo caso serve per riprendere in mano i dadi e la pedina Arconte dal tabellone. Quando lo facciamo aumentiamo di 1 il valore dei dadi.
Quando un dado diventa un 6, in questo momento o in ogni altra situazione in cui aumentiamo il valore, lo togliamo dal gioco e lo collochiamo in una sezione della nostra plancia che ci permette di ottenere punti vittoria.

 Origins: First Builders (plancia giocatore e distretti)

La partita termina quando si verifica almeno una delle seguenti condizioni:
– Un giocatore ha raggiunto il massimo livello in tutti i 3 tracciati dei templi.
– Non c’è più oro sopra le carte Distretto.
– Sono rimasti solo 3 colori (o meno) nella riserva dei dischi per le torri.
– Non ci sono più dadi di un colore necessario da aggiungere sul tabellone.

Quando si verifica una delle condizioni si prosegue fino a quando non finisce il giro e tutti hanno giocato lo stesso numero di turni. Poi si procede con il calcolo dei punti finali. Chi ne ha di più vince, in caso di pareggio vince chi ha costruito più edifici.

Modalità solitario

La modalità presente sul regolamento è chiamata Solo Training Mode perché è un solitario puro senza avversari automatizzati e serve più come allenamento per le partite con gli altri giocatori. Ci sono delle differenze regolamentari e di setup e l’obiettivo è di fare almeno 180 punti entro la fine del quinto round.
Se invece volete provare qualcosa di più competitivo è possibile scaricare una modalità Solitario alternativa sviluppata da Dávid Turczi in cui sfidiamo il mitico Ufobot.

Considerazioni finali

Origins First Builders è un gioco di sviluppo ricco di cose da fare e con alcune meccaniche interessanti. La presenza dei dadi non deve essere vista in modo negativo da chi non ama i giochi di dadi. I dadi da 6 vengono lanciati a inizio partita, poi però viene meno ogni alea visto che i dadi servono per indicare un valore che viene modificato solo dalle azioni del gioco.
Tra le meccaniche interessanti del gioco metto la grande scelta che offre l’azione Visit an Encounter site. Con anche il sistema dei dischi rotanti che aumentano di valore ogni volta che vengono utilizzati.
Anche la gestione militare del gioco mi è piaciuta, perché non è il classico tracciato che a fine partita da dei punti vittoria. Potendo sia sviluppare la forza militare, sia attaccare, possiamo anche ottenere dei vantaggi della nostra superiorità in continuazione. Con vantaggi crescenti se giochiamo in 4 visto che otteniamo 1 punto vittoria per ogni giocatore che è dietro a noi nel tracciato militare.

Tutte le azioni però sono interessanti, dallo sviluppo della città con la costruzione degli edifici a tutta la gestione dei dadi nelle varie meccaniche del gioco.
L’unica parte un po’ debole è la corsa ai 3 templi. È un modo per fare punti e per fare finire la partita (anche se è difficile che qualcuno completi tutti i tre tracciati), però i bonus delle carte Zodiaco collegate non sono sempre così allettanti. Difatti ho notato che la tendenza è sempre quella di fare altro. Magari però è solo questione di esperienza e con il passare delle partite potrei rivalutare il peso dei 3 templi.
Nel complesso Origins First Builders è un gioco da tavolo molto interessante. Ha meccaniche non banali e ben strutturate, quindi per chi ha interesse per questa tipologia di giochi potrebbe essere una proposta poco conosciuta ma meritevole di attenzione.

Maggiori informazioni su boardanddice.com

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