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Recensione OneSport OT05

Una city bike a pedalata assistita performante e dal look sportivo

Il settore delle biciclette a pedalata assistita offre tantissime soluzioni pensate per andare incontro ad ogni esigenza. La grande varietà di caratteristiche, prestazioni, design e fasce di prezzo permette di trovare l’e-bike perfetta per l’uso che ne dobbiamo fare.
Questo lo potete constatare anche con le nostre recensioni facendo un confronto diretto tra le proposte di un produttore importante come OneSport.
Siamo alla terza bici elettrica di One Sport che recensiamo, dopo il modello compatto e con telaio pieghevole OneSport OT16 e la city bike elettrica dal look tradizionale OneSport OT18.
Il modello che vediamo oggi è la OneSport OT05, un modello che offre un design più sportivo e sale anche di livello come dotazione e caratteristiche tecniche. Questo fa anche aumentare un po’ il prezzo che però, come tradizione di OneSport, rimane molto competitivo.
Con la recensione di oggi andiamo a conoscere meglio questa bici a pedalata assistita per valutare le sue caratteristiche principali.

La E-bike OneSport OT05 in breve

OneSport OT05

La OneSport OT05 è una bicicletta a pedalata assistita con un design piuttosto sportivo, difatti il telaio ricorda un po’ quello di molte mountain-bike elettriche. L’unica differenza è la mancanza del secondo tubo del telaio, quello che in molte bici è il tubo orizzontale ma che nelle MTB non ha più quella posizione parallela (o quasi) al terreno. Questa mancanza rende il telaio di tipo Step-Through, a “scavalco basso”, che è un vantaggio per il confort visto che è più agevole salire e scendere dalla bici.
Il telaio è in alluminio e nel grosso tubo centrale è nascosta la batteria che così non è a vista come accade in molte city bike.
Il telaio è disponibile in quattro colori: bianco (quello della recensione), grigio, azzurro e blu scuro.

OneSport OT05 (posteriore bici)

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche le due cose più importanti sono la tipologia di motore e la presenza del sensore di coppia.
Il motore non è centrale ma è nel mozzo della ruota posteriore. Come soluzione tecnica non è il top ma è quella più diffusa per avere una bici dal costo contenuto. Il vero punto di forza che cambia moltissimo l’esperienza d’uso della OneSport OT05 è il sensore di coppia.
Nelle bici a pedalata assistita il motore viene attivato da un sensore che è di cadenza o di coppia. Quello di cadenza si attiva con la rotazione dei pedali, cosa che comporta un po’ di ritardo nell’attivazione dell’assistenza. Ritardo che ci fa faticare quando partiamo visto che le prime pedalate le dobbiamo fare con le nostre forze.
Il sensore di coppia invece si attiva quando percepisce la pressione del piede sul pedale e attiva immediatamente il motore. Una caratteristica non di poco conto visto che abbiamo immediatamente l’assistenza alla pedalata ed è un grande pregio della OneSport OT05.

OneSport OT05 (blocco ammortizzatore)

Tra le altre caratteristiche importanti da segnalare c’è l’ammortizzatore anteriore che è sempre una presenza molto gradita. Non serve andare nelle strade di campagna per apprezzarlo. Visto come sono ridotte molte strade di città l’ammortizzatore è una presenza quasi necessaria per superare le buche e godersi gli spostamenti in bici con il massimo confort.

Anche i freni a disco sono una componente che fa la differenza, soprattutto perché la OneSport OT05 monta dei freni a disco idraulici. Molte bici dal prezzo contenuto montano i freni a disco meccanici, freni che rimangono molto validi ma non hanno la stessa efficacia. I freni a disco idraulici hanno una potenza di arresto superiore, basta premere poco le leve dei freni per avere una frenata decisa e ci permettono anche di modulare al meglio la frenata per evitare bloccaggi o frenate troppo brusche.

Caratteristiche tecniche – OneSport OT05

– Telaio in alluminio
– Motore nel mozzo posteriore
– Motore ANANDA 36V 250W
– Sensore di coppia
– Coppia massima 40 Nm
– Pannello di controllo con display a colori
– Connettività Bluetooth
– Porta Usb sul manubrio per ricaricare lo smartphone e altri dispositivi
– 3 livelli di assistenza alla pedalata
– Trasmissione Shimano Tourney TZ con 7 velocità
– Forcella anteriore ammortizzata (escursione 80 mm)
– La forcella si può bloccare girando una manopola sul braccio destro dell’ammortizzatore
– Freni a disco idraulici con dischi da 180 mm
– Pneumatici 27,5 x 2,25
– Batteria agli ioni di litio rimovibile (36 V – 18.2 Ah)
– Autonomia massima: 120 Km
– La pedalata assistita si disattiva quando si superano i 25 Km/h
– Faro anteriore e luce rossa posteriore alimentati dalla batteria della bici
– Altezza sella: da 86 a 105 cm
– Peso: 28 kg (la batteria pesa 4 Kg)

Scatola e assemblaggio

La bici a pedalata assistita OneSport OT05, come tutte le bici acquistate online, ha alcune componenti da assemblare. Tutta la parte meccanica/elettronica è già pronta all’uso, bisogna solo montare alcune parti che lasciano staccate per ridurre l’ingombro per la spedizione.
Come sempre vi consiglio di farvi aiutare da qualcuno almeno nelle prime fasi del montaggio, soprattutto quando ricevete la bici e dovete portarla in garage o dovunque vi metterete a prepararla. Le bici elettriche sono pesanti e con la scatola e l’imballaggio raggiungono pesi non indifferenti. In questo caso lo scatolone pesa 35,5 Kg, sommato all’ingombro diventa davvero difficile da muovere da soli.

OneSport OT05

Le parti che vanno montate sono la ruota anteriore e il suo parafango, il manubrio e il pannello di controllo, il portapacchi posteriore, le luci, la sella ed infine i pedali. Componenti abbastanza semplici da montare e che non richiedono competenze da meccanico di biciclette.
Se in casa non avete attrezzi e utensili OneSport include nella scatola tutto il necessario per l’assemblaggio. Cosa utile per tutti perché tra gli utensili c’è un multi-attrezzo 16 in 1 che è molto comodo da portare sempre con sé. Così, se la bici dovesse avere qualche problema o dovessimo fare qualche regolazione, potremo farla mentre siamo in giro.
Se vi interessa vedere nel dettaglio tutte le fasi dell’assemblaggio potete trovarle nel nostro video. Mentre se vi serve aiuto potete scriverci nei commenti.

Accessori inclusi con la bici

OneSport include con la bici alcuni accessori che possono sempre fare comodo. Oltre agli attrezzi necessari per l’assemblaggio, tra cui un utilissimo multi-attrezzo portatile, ci sono un porta-smartphone e una pompa.
La pompa non è di quelle super compatte e sul telaio non ci sono attacchi per poterla portare con noi. Se però uno in casa non ha una pompa per le biciclette e non ha alternative può essere un regalo gradito.
Il porta smartphone invece è fatto molto bene. È robusto, ha una cornice per proteggere il display dalla luce e ridurre i riflessi e ha anche delle tasche interne per mettere documenti, banconote o altre piccole cose che possiamo portare con noi.

Pannello di controllo e leva del cambio

OneSport OT05 (display)

Sul manubrio troviamo i due comandi per la trasmissione: a destra c’è la leva per il controllo della trasmissione Shimano, a sinistra i comandi per gestire la pedalata assistita.
A differenza delle altre e-bike che abbiamo recensito la OneSport OT05 non ha i comandi integrati in un pannello di controllo con il display. Questa bici ha vicino alla manopola solo i tasti ridotti all’essenziale, il display di grandi dimensioni è pensato per essere collocato al centro, proprio sopra l’attacco del manubrio. Una soluzione molto comoda, sia per i comandi che non sono messi in posizioni strane, sia per il display che è grande ed è in una posizione ottimale.

OneSport OT05 (display)

I comandi della pedalata assistita sono molto essenziali, sono retroilluminati e troviamo il tasto di accensione e i tasti + e –.
Le loro funzioni principali sono selezionare il livello di assistenza alla pedalata. In più ognuno ha una funzione aggiuntiva. Tenendo premuto il tasto + si accendono o spengono le luci, con il – invece si attiva la modalità a spinta che fa muovere la bici a 6 Km/h senza dover girare i pedali. Si tratta di una modalità da usare quando spingiamo la bici e vogliamo un aiuto per fare meno fatica. Una cosa molto comoda e apprezzata, ad esempio quando dobbiamo portare su la bici dallo scivolo di un garage o rendere meno faticose altre manovre fatte giù dalla sella.

OneSport OT05 (manubrio e leva del cambio)

Il cambio è Shimano Turney TZ, una soluzione molto diffusa su questo genere di biciclette e che garantisce la qualità del produttore di trasmissioni più importante del settore.
Il sistema di cambiata è doppio, ha una leva e un pulsante. Il pulsante serve per aumentare il rapporto e rendere la pedalata più dura, la leva invece si usa solo per diminuirlo. La leva ha anche un indicatore a freccia che indica il rapporto da 1 a 7, così sapete sempre quale state usando.

OneSport OT05 (cambio Shimano Tourney TZ)

 

La prova

OneSport OT05

La OneSport OT05 è una bici a pedalata assistita piuttosto massiccia ma grazie all’aiuto del motore si guida in modo agevole. Il merito va dato anche alla posizione di guida che ho trovato subito ottimale e che dà molta sicurezza anche quando si curva a discreta velocità. Queste sensazioni sono basate su di me che sono alto 182 cm e potrebbero cambiare con altezze sensibilmente diverse, io però mi sono trovato subito a mio agio con le geometrie della bici.

La presenza del sensore di coppia è la caratteristica più importante della OneSport OT05 perché cambia tantissimo l’esperienza d’uso della bici. Avere un motore che si attiva appena facciamo pressione sul pedale è una grande comodità e ci risparmia tantissima fatica visto che le partenze (anche in salita) sono fatte sempre con l’aiuto del motore. Il sensore di coppia inoltre rende l’accelerazione più fluida, senza quegli “strappi” tipici delle bici con il sensore di cadenza.

OneSport OT05 (Duomo di Monza)

Il motore Ananda ci aiuta tanto anche mentre andiamo in giro, dopotutto stiamo parlando di una bici che pesa 28 Kg, quindi un po’ di Watt di supporto sono sempre necessari. Quanto aiuto poi lo decidiamo noi in base a quanta fatica vogliamo fare e per quello ci sono i 3 livelli di assistenza.
Avendo solo 3 livelli di assistenza alla pedalata (ci sono modelli con 5 o 6 livelli) mi sarei aspettato un po’ più di differenza tra le tre regolazioni. Tra il primo e il terzo livello la differenza si sente, forse andavano differenziati di più per dare maggiore senso a quello di mezzo che invece appare troppo ravvicinato con gli altri.

Il motore è attivo fino a quando raggiungiamo i 25 Km/h, poi – come da norma di legge – si disattiva e dobbiamo pedalare solo con le nostre forze. Dato il peso non è semplice superare di molto quella velocità, senza contare che a quel punto tanto vale usare una bici tradizionale che pesa almeno 10 Kg in meno.

Il cambio Shimano Tourney TZ è veloce, preciso e regolato molto bene. Magari la regolazione perfetta è più una casualità fortunata, però la catena sale su tutti i rapporti in un attimo e senza scricchiolii o altri rumori.
Con una bici a pedalata assistita avere 7 velocità è meno importante rispetto ad una bici muscolare. Difatti con l’assistenza attiva si finisce con usare poco il cambio. La cosa importante però è avere la qualità della trasmissione Shimano che garantisce una pedalata fluida e una grande affidabilità.

OneSport OT05 (sella)

Batteria, autonomia e funzioni accessorie

La batteria è nascosta nel telaio e per estrarla occorre usare la chiave che sblocca il meccanismo che la tiene ancorata al telaio.
L’autonomia dichiarata da OneSport è di 120 Km. Purtroppo in questo periodo, causa meteo incerto o molto piovoso, non ho potuto fare il mio solito test con un giro molto lungo. L’ho però provata con svariati giri più brevi e credo che l’autonomia sia attendibile, soprattutto se non usate solo l’assistenza massima. In ogni caso i 100 Km con una singola carica si possono fare, inoltre, appena il meteo migliora, andrò a fare un giro più impegnativo e nel caso avrò qualche informazione in più da darvi lato autonomia aggiornerò questo paragrafo.

OneSport OT05 (luce posteriore)

Avere una batteria sulla bici permette ai produttori di usarla per alimentare altre funzioni, ad esempio le luci che sono alimentate direttamente dalla bici. Una caratteristica molto comoda visto che non dobbiamo ricordarci di metterle e togliere e ricaricarle periodicamente.
Nel caso della OneSport OT05 abbiamo anche la luce posteriore alimentata dalla batteria, cosa che non capita con tutte le e-bike visto che molte si limitano a proporre solo il faro anteriore. OneSport però credo metta la doppia luce alimentata su tutte le sue bici, quindi è un pregio del produttore e non solo di questo modello. Manca invece la luce del freno presente in altri modelli OneSport. Non so se è un piccolo problema della mia bici, perché quando freno il pannello mostra il simbolo del punto esclamativo come nelle altre e-bike che ho provato di questo produttore. Quindi devo approfondire la cosa per vedere se la luce del freno non c’è o è la mia che non si attiva.

OneSport OT05 (dettaglio manubrio)

Dato che ho parlato del pannello di controllo scrivo due righe anche su questo elemento. Soprattutto perché trovo che sia il migliore tra le e-bike testate fin ora. Il display centrale di grandi dimensioni è nella posizione perfetta per averlo sempre sott’occhio e leggere bene i dati.
Anche l’idea di separare i comandi e lasciare solo un piccolo controller vicino alla manopola è ottima. Così è posizionato in maniera perfetta ed è molto comodo da usare.
Con i pannelli di controllo con display e tasti in un unico elemento invece si sacrifica la visibilità del display e, a volte, anche l’ergonomia dei tasti e la loro posizione può non essere ottimale.

OneSport OT05 (caricatore usb)

Infine segnalo la presenza di un ulteriore elemento sul manubrio. Si tratta di una porta USB, una caratteristica che mettono in pochi ma che è una cosa molto utile, soprattutto per chi usa lo smartphone come navigatore o per registrare i giri. Così, in caso di bisogno, potete ricaricarlo usando direttamente la batteria della bici. Basta ricordarsi di portare con sé il cavo.

Considerazioni finali

La OneSport OT05 è una bicicletta a pedalata assistita che si rivolge a chi è in cerca di una city bike versatile e che non disdegna anche un uso un po’ più sportivo.
Il design lo trovo riuscito, anche se ovviamente si tratta di un parametro puramente soggettivo. La stazza è importante, come il peso (28 Kg) ma con l’assistenza alla pedalata i chili non si sentono.
OneSport è un marchio che si è fatto conoscere per le sue bici dall’ottimo rapporto qualità/prezzo e per i tanti modelli dal costo contenuto. Nel caso della OT05, in questo periodo è in promozione a 999€. Inoltre, grazie al codice sconto DTT100 riservato ai nostri lettori, è possibile ottenere un ulteriore ribasso di 100€, portando il prezzo finale a soli 899€. Considerando la presenza del sensore di coppia – una caratteristica premium rara in questa fascia – il valore complessivo è davvero notevole.

L’autonomia è molto buona e si attesta attorno ai 100 Km. Ovviamente è un dato sempre un po’ variabile perché è influenzato dal peso del ciclista, se si fanno salite e soprattutto dal livello di assistenza utilizzato. Se però fate percorsi pianeggianti e non usate il livello 3 di assistenza (quello più alto) i 100 Km si possono raggiungere senza problemi.

Mi è piaciuto molto anche il nuovo pannello di controllo diviso in due parti. Vicino alla manopola abbiamo solo i pulsanti mentre il display è di grandi dimensioni, con un’ottima luminosità e posizionato al centro del manubrio. Così lo abbiamo sempre sott’occhio ed è davvero molto più comodo.
L’ammortizzatore anteriore è un’altra caratteristica di rilievo. È vero che una city bike può anche farne a meno, ma viste le numerose strade dissestate è una presenza che migliora molto il confort della bicicletta.

OneSport OT05 (sella)

Ho apprezzato anche le due luci alimentate dalla batteria della bici, perché non c’è solo il faro anteriore ma c’è anche la luce posteriore, molto luminosa e di grandi dimensioni. Alcuni marchi mettono solo il faro anteriore mentre la luce posteriore è assente o ci sono delle lucine LED a pile. Per la sicurezza le luci sono molto importanti e averle alimentate direttamente dalla bici è la soluzione migliore e più intelligente.
Infine una nota di merito per la porta USB sul manubrio che ci permette di ricaricare lo smartphone sfruttando sempre la batteria della bicicletta. Una caratteristica che trovo per la prima volta in una city-bike elettrica e che può tornare molto utile.

Maggiori informazioni su onesportglobal.com

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