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Recensione Mandala Stones

Un gioco da tavolo competitivo con tanti mandala colorati

I mandala sono un elemento molto importante per le culture e le religioni orientali. Il termine non ha un’unica definizione ma solitamente indica un disco dipinto con trame molto elaborate e ricco di colori.
Le Mandala Stones che danno il nome a questo gioco da tavolo non sono altro che delle pietre levigate e tondeggianti che vengono dipinte con questi bellissimi disegni.
Nel gioco creato da Filip Głowacz e pubblicato dalla Board&Dice non c’è alcun riferimento culturale ai mandala, i quali vengono usati solo per dare forma a un gioco con tanti colori e molto appagante come materiali.

Che gioco è e come si presenta

Mandala Stones (componenti)

Mandala Stones è un gioco da tavolo competitivo e astratto da 2 a 4 giocatori, adatto a partire dai 10 anni e dalla durata di circa mezzora.
Il gioco attira per i suoi componenti principali: le pietre. All’interno della scatola troviamo ben 96 mandala stones realizzate con dei dischi di plastica spessa e robusta.
I 96 mandala sono suddivisi in 24 dischi per ognuno dei 4 colori (giallo, rosso, viola e azzurro), a loro volta divisi in due per la tipologia di mandala stampato sulla loro superficie (12 un mandala circolare, 12 un mandala floreale). Le Mandala Stones sono contenute in un sacchetto in tessuto.
In aggiunta ci sono 4 torri nere di legno, 2 del mandala circolare, 2 di quello floreale, che vengono chiamate Artisti.
Le plance sono di tre tipi: la più grande è il tabellone di gioco, poi c’è la Mandala Board che è un tracciato per le pietre e 4 plance per i giocatori.
Infine ci sono anche delle carte. 4 sono carte riassuntive da dare ai giocatori, poi ci sono 10 carte Obiettivo.

Mandala Stones (carte obiettivo)

Come si gioca a Mandala Stones

Ogni giocatore riceve una plancia, una carta riassuntiva e 2 carte obiettivo che deve tenere nascoste fino alla fine della partita.
Si mettono al centro del tavolo il percorso per i mandala e il tabellone di gioco. Il tabellone va riempito con le Mandala Stones. Le pietre vanno pescate a caso dal sacchetto e si creano delle pile da 4 pietre su tutti gli spazi predisposti (quelli con il disegno di un mandala). Poi si mettono le 4 torri degli artisti nelle loro posizioni iniziali.
Gli artisti servono per raccogliere le pietre colorate. Oltre alle 4 posizioni inziali ce ne sono altre 4 che si trovano sempre al centro di 4 pile di pietre.

Mandala Stones (preparazione)

Nel proprio turno un giocatore può scegliere quale artista muovere in uno degli spazi vuoti. Una volta che ha fatto la mossa il giocatore può raccogliere le pietre attorno all’artista. Non sempre si possono raccogliere tutte le 4 pietre, perché si possono prendere solo le pietre che mostrano lo stesso simbolo che c’è in cima alla torre dell’artista. Un altro limite è dato dalla presenza di altri artisti nelle vicinanze delle pietre. Se non ci sono altri artisti che “confinano” con uno o più gruppi di pietre, possono essere tutte raccolte.
Quando un giocatore raccoglie le pietre non può farlo come preferisce. Deve scegliere una pietra di partenza e poi raccoglierle in senso orario.
Dopo aver creato una pila da 1 a 4 pietre in base al numero di pietre raccolte, deve collocarla sulla propria plancia.

Mandala Stones (plancia giocatore)

La plancia del giocatore ha 5 spazi in cui mettere altrettante pile. Ognuno permette di fare punti in modo differente, quindi bisogna valutare in base al numero di pietre raccolte e al loro colore qual è la posizione più conveniente.
Dopo aver collocato la pila di pietre sulla plancia passa il turno al giocatore successivo.
Un giocatore può giocare raccogliendo pietre finché ha postazioni libere sulla plancia. Se tutte e 5 le postazioni sono occupate è obbligato a fare la fase del punteggio (Score). Questa fase può essere fatta in qualunque momento al posto della raccolta delle pietre, anche prima di riempire le 5 postazioni.
In questa fase un giocatore sceglie un colore e rimuove tutte le pietre di quel colore in cima alle pile. Poi colloca le pietre raccolte sulla plancia con il tracciato a spirale al centro del tavolo.
I punti vengono calcolati in base alle condizioni indicate dalle posizioni da cui si sono raccolte le pietre. In aggiunta possono esserci dei punti bonus che si trovano sul tracciato a spirale dove si mettono le pietre raccolte nella fase punteggio.

Mandala Stones (partita)

Il tracciato a spirale è importante non solo per i punti bonus, ma soprattutto perché è l’elemento che determina la durata delle partite. Lungo il suo tracciato ci sono tre icone: una con 2 mani, una con 3 e una con 4. Queste icone raffigurano la fine della partita in base al numero di giocatori, quando il tracciato di pietre colorate raggiunge l’icona scatta la fine della partita. Se a giocare è stato l’ultimo giocatore del giro la partita termina immediatamente, altrimenti si prosegue fino a quando non termina il giro e tutti i giocatori hanno svolto lo stesso numero di turni.
Ora si controllano le carte bonus che ha ogni giocatore e si sommano gli eventuali punti a quelli fatti durante la partita. Chi ha fatto più punti vince.

Considerazioni finali:

Mandala Stones è un gioco che attira grazie alle sue 96 “pietre” colorate. Una dotazione corposa pensata per rendere il gioco il più piacevole possibile. Difatti dei semplici dischetti di legno non avrebbero avuto la stessa resa, anche se poi sarebbe dipeso molto da diametro e spessore.
Il tema dei mandala è presente solo per la grafica e nel gioco quasi si dimentica. I mandala sono solo di due tipi e servono per dividere le 96 pietre in due gruppi.
Questo potrebbe essere visto con rammarico per chi ama i mandala per la loro bellezza artistica e per la loro varietà. Mandala Stones però è un gioco astratto, quindi è normale che la veste grafica sia solo una soluzione estetica per rendere più intrigante il gioco.
Guardando sotto la superficie, quindi alle meccaniche, Mandala Stones è davvero un ottimo gioco da tavolo. Le meccaniche sono semplici ma ben congegnate e non manca la strategia. Bisogna valutare bene come muovere gli artisti per raccogliere le pietre, scegliere l’ordine migliore di raccolta e anche in quale posizione della plancia mettere la pila. Anche il momento in cui si va nella fase del punteggio può avere una sua strategia, valutando in base al percorso Mandala e alla presenza o meno di punti bonus.
Poche regole, si impara velocemente e ottime meccaniche con varie soluzioni strategiche. Questi sono i punti di forza di questo gioco da tavolo. La presenza dei mandala è solo un piccolo piacere per gli occhi che rende il tutto più carino e attrattivo.

Mandala Stones

Maggiori informazioni su craniocreations.it

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