Recensione ELO Darkness

Un gioco da tavolo che ricrea le meccaniche e le atmosfere di un MOBA

Sapete cos’è un MOBA? Se non siete avvezzi al mondo dei videogame è molto probabile che il nome non vi dica nulla. MOBA è l’acronimo di Multiplayer Online Battle Arena ed è una tipologia di gioco nata e divenuta molto amata in questi ultimi anni.
In un MOBA si gioca divisi in 2 squadre all’interno di una mappa dove sono presenti 2 basi opposte per posizione collegate da 3 vie principali. Le due squadre si scontrano lungo questi percorsi e hanno l’obiettivo di invadere o distruggere la base avversaria. Chi ci riesce vince la partita.
ELO Darkness ricrea le meccaniche e le atmosfere di un MOBA all’interno di un gioco da tavolo, un obiettivo ambizioso e per nulla semplice. Le trasposizioni da settori differenti sono sempre rischiose, perché se da un lato ci sono le certezze della versione originale – in questo caso un videogame – dall’altro ci sono tutte le difficoltà di trasformare un videogioco in un gioco da tavolo.
Questa intrigante impresa è stata affrontata da Reggie Games, realtà tutta italiana che non solo ha saputo creare un MOBA da tavolo (un Board Game Battle Arena?), ma ha anche saputo proporlo al meglio e dar vita ad una campagna di successo su KickStarter. Difatti il gioco che ho ricevuto per la recensione è una delle prime copie arrivate in seguito alla campagna, e in questo periodo tutti i baker stanno ricevendo le loro copie di ELO Darkness.

Che gioco è e come si presenta


ELO Darkness è un gioco da tavolo per 2 o 4 giocatori in cui si rivive l’esperienza di un MOBA. In aggiunta c’è anche una Solo mode per gicare in solitario. Ogni giocatore controlla una squadra di 5 eroi e il tabellone di gioco mostra uno scenario tipico di questa tipologia di videogame. Ci sono le 2 basi e le 3 lane che le collegano.
Tutte le meccaniche di gioco sono ricreate usando le carte che svolgono il ruolo di eroi e personaggi, azioni, mana, oggetti, mostri e tutto il necessario per il gioco. Gli altri elementi sono ricreati con dei segnalini in cartone.
L’edizione Deluxe in mio possesso offre anche delle miniature che rendono il gioco più scenografico una volta intavolato. Si tratta delle Torri che occupano delle postazioni lungo le Lane, e 3 Minions che sono come dei segnalini che indicano quale squadra guadagna e quale perde terreno lungo le Lane.

Nella Deluxe Edition è presente anche un bellissimo volume intitolato The Art of Elo Darkness, un libro che raccoglie tutte le illustrazioni create per ogni eroe con annessa descrizione. Un’aggiunta che ho molto gradito perché trovo che la parte artistica dei giochi meriti sempre tantissima attenzione. Ma io sono uno che passava ore ad ammirare tutte le illustrazioni delle proprie carte di Magic, rammaricandosi per poterle vedere solo in quel formato minuscolo.
L’autore delle illustrazioni è Leonardo Casciarola e visto che cito lui vi elenco anche le altre persone che hanno lavorato a ELO Darkness. Sono Tommaso Mondadori, Laura Valdinoci e Alberto Parisi.

Come si gioca a ELO Darkness

Per evitare di dover creare dei mazzi da zero, cosa che richiede un minimo di esperienza, nel regolamento trovate 2 mazzi di partenza con l’elenco di carte da mettere in ciascun mazzo.
Ogni giocatore prende il suo mazzo, lo mischia e lo mette al suo posto sul tabellone. Poi si mettono vicino i mazzi degli oggetti e le carte roaming.
Ogni giocatore colloca i segnalini degli eroi Laner negli spazi dedicati sul tabellone, mentre i Ganker vanno nella base.
I segnalini esperienza vanno posti all’inizio della traccia mentre i segnalini oro, greed, infleunce e i mostri vanno lasciati a portata di mano vicino al tabellone.
Ogni giocatore pesca 7 carte e ha l’opzione di mullare per intero la sua mano.
La partita è divisa in 10 turni, a loro volta divisi in 3 fasi: Farming Phase, Backing Phase e Combat Phase.

Nella Farming Phase si scartano le carte della propria mano per guadagnare oro, altre carte, esperienza o compare oggetti per gli Eroi.
Si possono scartare quante carte si vogliono e se tra le carte scartate ce n’è almeno una di un eroe, questo guadagna 1 punto esperienza (cosa che lo rende più potente nelle battaglie).
Dopo aver scartato le carte si procede con la compravendita degli oggetti, si paga il loro costo in oro e si aggiungono negli slot del tabellone degli oggetti. Ogni oggetto ha 2 livelli con relativo costo di upgrade, mentre se si vendono si ricava la metà del loro valore.

Nella Backing Phase si sceglie quale Lane difendere e in quale ritirarsi. Per ritirarsi da una corsia entrambi i giocatori devono posizionare una carta Roaming sul corrispondente slot per laner.
Ritirarsi da una corsia permette di pescare una carta e lasciare che gli eroi del colore di quella corsia combattano in altre corsie, ma spinge il Minion di un token più vicino alla tua base, distruggendo le Torri che superano.

Nella Combat Phase i giocatori combattono per il predominio delle 3 Lane del tabellone. In ogni turno si battaglia sulle lane non coinvolte dalla Backing Phase. Per ogni laner slot vuoto, i giocatori posizionano simultaneamente e a faccia in giù una carta Eroe del colore della Lane, o una carta azione generica.
Se non è possibile piazzare una carta, o se l’eroe di quella corsia è stato ucciso nell’ultimo turno, si gioca una carta Free Lane con valore 0. Dopo che entrambi i giocatori hanno giocato le carte si possono girare.
Il primo giocatore dà luogo a una sfida in una delle Lane attive, prendendo l’iniziativa nella battaglia. Seguendo l’ordine dato dall’iniziativa, le abilità su ciascuna delle carte vengono risolte e la loro influenza viene aggiunta al totale del giocatore per questa Lane.
In seguito si passa alle azioni, e sempre in base all’iniziativa si eseguono una alla volta fino a quando entrambi i giocatori passano e concludo questa fase.
Il giocatore con l’influenza totale più alta in quella corsia vince il combattimento. Guadagnando 1 punto esperienza per ciascuno dei suoi eroi che hanno partecipato, e spinge il Minion uno spazio avanti verso la base dell’avversario.
Se un Minion passa una Torre la distrugge, dando al giocatore vincente 2 oro o 1 carta. Se il giocatore ha vinto con 4 punti o più di influenza di distacco, uccide tanti eroi nemici quanto è il gap di influenza a partire da 4 (4 punti 1 uccisione, 5 punti 2 uccisioni e così via). È però il giocatore perdente a scegliere quale dei suoi eroi far morire. Gli eroi morti vengono rimossi dal tabellone e possono tornare esausti solo nel turno successivo.
Gli eroi partecipanti alla battaglia diventano esausti e il giocatore successivo nell’ordine di turno sceglie la Lane successiva su cui battagliare.

Si conclude così 1 turno. Alla fine di ogni turno si possono avere in mano 5 carte, se se ne hanno in eccesso si sceglie quali scartare. Poi si rendono pronti gli eroi esausti, e si fanno diventare esausti gli eroi morti (respawn).
All’inizio di ogni nuovo turno si fa avanzare il Turn token di 1 e si pescano 2 carte. I turni 4 e 7 però sono speciali perché viene rivelata 1 carta dal Mazzo dei mostri.

Ogni giocatore prende 1 segnalino mostro per ogni carta che ha in mano (con un massimo di 5 token), Poi fa una puntata segreta con un numero di token a sua scelta. Il giocatore che ha fatto la puntata maggiore vince, ma deve scartare un numero di carte pari al numero di token scommessi.
Durante gli ultimo 3 turni ilo gioco diventa più tosto perché i seguaci si spostano di 2 spazi ogni volta che un effetto fa muovere.
I giocatori continuano la sfida fino a quando uno dei due riesce ad invadere la base dell’altra squadra, superando l’ultimo token in una delle tre Lane. In questo caso il giocatore vince la partita.
Se nessuno riesce ad invadere la base avversaria entro la fine del turno 10, il giocatore che ha distrutto la il maggior numero di Torri vince. In caso di pareggio vince chi ha accumulato più esperienza.

Il Deck Building

Le meccaniche di gioco sono importanti, ma ciò che fa davvero la differenza per un gioco come ELO Darkness è il numero di carte e la parte di deck building.
Immaginate di giocare a Magic, ma di avere solo 2 mazzi a disposizione e giocare sempre con quei 2. Per quanto sia bello come gioco alla lunga sarebbe impossibile non annoiarsi. Difatti il successo di Magic è dovuto proprio al numero mastodontico di carte e agli infiniti mazzi che si possono creare.
Ovviamente ELO Darkness non può offrirvi i trilioni di carte che ha Magic, ma con i suoi 50 eroi differenti (5 carte ognuno, quindi 250 in tutto) e le 120 carte azione, permette di creare tantissime combinazioni e variare di molto il proprio mazzo.
Per padroneggiare al meglio la parte di Deck Building occorre una cerca conoscenza e dimestichezza con il gioco, cose che ovviamente non posso già avere. Da quel poco che ho provato però c’è veramente tanto materiale per divertirsi anche solo nella costruzione del mazzo. Questo mi fa ben sperare sulla longevità del gioco, anche se l’altro lato della medaglia è la difficoltà nell’approcciarsi per chi non ci ha mai giocato. Quindi è importante avere amici che amano ELO Darkness come voi, con cui giocare spesso e con cui condividere non solo le sfide, ma anche dei momenti di creazione dei mazzi.

Considerazioni e giudizio finale

Parto con una premessa, amo i videogame (anche più dei giochi da tavolo) ma non ho molta esperienza con i MOBA. Giusto qualche partita a Dota 2. Quindi non posso darvi un giudizio del tutto competete sulla fedeltà del gioco da tavolo con un MOBA.
Per quanto mi riguarda però gli elementi necessari ad unire i 2 mondi sono presenti e ben sviluppati, eliminando caratteristiche che erano difficili da rappresentare su un gioco da tavolo, e creando meccaniche innovative per rendere il gioco piacevole e fluido. Quindi, una volta che si sono imparate le regole, tutto appare logico, chiaro e si procede tra turni e fasi senza intoppi o grattacapi.
Ovviamente non dovete aspettarvi un’esperienza identica alla controparte digitale, ma vale per ogni videogame trasformato in gioco da tavolo. Sono 2 mondi completamente differenti, possono avere un punto di contatto, ma ciò che ne nasce è un compromesso. Un gioco che ha elementi da board game e altri da videogame.
Un MOBA poteva essere realizzato anche in un altro modo? Certo, ma ad oggi non c’è nulla che vi possa offrire un’esperienza migliore di ELO Darkness. Anche perché il risultato è un gioco che può piacere sia a chi ama i MOBA, sia a chi ne è a digiuno. E trovo che questa sia la cosa migliore di ELO.
E la cosa peggiore? Facile, anche perché è solo una la cosa negativa che devo segnalare: la scatola. Per un gioco così bello, curato anche da un punto di vista artistico, la mancanza di qualche forma di divisorio è un vero peccato. Con tutti i segnalini e le tantissime carte avrebbero fatto molto comodo.
C’è di buono che tra tutte le cose che Reggie Games poteva trascurare, ha trascurato la più veniale.

Maggiori informazioni su kickstarter.com

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