Recensione Nome in codice: Visual

La variante con disegni del celebre gioco da tavolo Nome in Codice

Qualche settimana fa abbiamo pubblicato la recensione del gioco da tavolo A Voi La Scelta!, un nuovo gioco creato dall’autore Vlaada Chvatil.
Il nome è molto celebre nel settore dei giochi in scatola, difatti è il creatore di Codenames, che nella sua versione italiana è diventato Nome in Codice.
Codenames è senza dubbio uno dei giochi da tavolo di maggiore successo degli ultimi anni, merito di meccaniche innovative e divertenti che danno vita a partire brevi ma sempre intriganti.
Sulla scia del successo di Nome in Codice Vlaada Chvatil ha creato anche alcune versioni alternative, e oggi vediamo proprio una delle varianti di Codenames.
Si tratta di Codenames Pictures, pubblicato in Italia come Nome in Codice Visual. Il gioco non presenta sostanziali modifiche rispetto al gioco base. A cambiare è solo l’aspetto delle tessere su cui si basa il gioco, le quali non hanno più delle parole scritte ma delle immagini. Questa differenza spiega il nome del nuovo gioco, e anche se la differenza può apparire solo estetica in realtà non è così.
Per capire l’influenza che hanno le nuove tessere sul gioco però bisogna conoscere sia Nome in codice sia Nome in Codice Visual, quindi passiamo a vedere come si gioca.

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Che gioco è e come si gioca a Nome in codice

Nome in codice e Nome in Codice Visual sono due giochi quasi identici e hanno anche il regolamento in comune (seppur con qualche lieve differenza).
Si tratta di giochi da tavolo a squadre ambientati nel mondo dello spionaggio, e lo scopo è identificare dove si nascondono le spie avversarie prima che l’avversario trovi tutte le nostre.
Il gioco di si basa sulle Tessere Codice, ed è questa l’unica vera differenza tra Nome in codice e Nome in Codice Visual.
Nel gioco base le tessere avevano stampato una parola. Nel Visual le tessere invece hanno dei disegni molto particolari. Inoltre in Nome in codice la griglia di gioco era 5×5, mentre in Nome in Codice Visual si rimpicciolisce e diventa 4×5.

Una volta formate le due squadre ognuna deve nominare il suo Spymaster, colui che sa dove si trovano tutte le spie e deve aiutare il proprio gruppo di Agenti operativi a individuare le spie nemiche.
Ogni Tessera Codice corrisponde a una posizione di una griglia Chiave segreta, che possono vedere solo gli Spymaster.
La Chiave divide le Tessere Codice tra spie della squadra rossa, spie della squadra blu, spettatori innocenti e 1 assassino.
A turno lo spymaster deve fare capire dietro quali Tessere Codice si nascondono le spie avversarie. Per farlo può dire solo una parola.
Ovviamente è semplicissimo far capire una singola tessera, ma è consigliabile cercare di far indovinare anche 2 o più tessere alla volta. Difatti i disegni sono abbastanza elaborati, e presentano varie caratteristiche. In questo modo, osservando bene la griglia, si possono trovare delle parole che possono andare bene per più tessere.
Per questo motivo lo spymaster fa seguire alla parola un numero, per indicare quante Tessere Codice si possono trovare.

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Dopo che lo spymaster ha detto la parola gli Agenti Operativi devono cercare di identificare la tessera o le tessere.
Iniziano col toccare la prima tessere scelta. Se corrisponde a una spia avversaria possono continuare a cercarne delle altre (senza ricevere altre parole indizio).
Se trovano una loro spia invece passano subito il turno. Senza contare che aiutano gli avversari rivelando una loro stessa spia.
Anche se trovano uno Spettatore innocente si conclude il turno che passa agli avversari.
La squadra che trova l’Assassino invece perde immediatamente la partita. Altrimenti la partita termina quando una squadra di Agenti Operativi trova tutte le spie della squadra avversaria.

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Come cambia il gioco tra Nome in codice e Nome in Codice Visual

La differenza tra i due giochi da tavolo è sottile, ma ne nascono stili di gioco differenti e questo potrebbe cambiare molto l’esperienza di gioco.
In Nome in codice ci sono delle tessere con scritte delle parole, e ci sono regole ferree su cosa si può nominare e cosa no. In stile Taboo tanto per capirci.
In Nome in Codice Visual invece si è più liberi nell’uso delle parole per individuare le Tessere Codice. Anche perché i disegni sono sempre a doppio senso, e lasciano molto spazio alla fantasia e alla creazione di legami più o meno improbabili.
Il regolamento identico permette anche di creare delle griglie “mashup” tra i due giochi, unendo le tessere con parole di Nome in codice alle tessere con disegni di Nome in Codice Visual. Il gioco che ne esce unisce le caratteristiche del primo gioco al secondo, rendendo la scelta degli indizi molto elaborata.
Per quanto riguarda al differenza delle griglie non ho trovato una spiegazione ufficiale. Ma credo che tra il gioco 5×5 e 4×5 cambi poco il risultato finale. Tant’è che lo stesso Vlaada Chvatil dice che entrambi i giochi possono essere giocati con le griglie invertite. Per farlo o si hanno tutti e due i giochi (per le Chiavi) oppure ci si può arrangiare creando delle griglie Chiave fai da te. Inoltre c’è anche un App ufficiale che include un timer e un generatore di griglie casuali. L’app però genera solo griglie 5×5.

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Considerazioni e giudizio finale

Per chi è un esperto dei giochi da tavolo Nome in codice è un titolo che non ha bisogno di presentazioni. Per Nome in Codice Visual vale lo stesso, anche perché il gioco è davvero molto simile.
Chi ha già Nome in codice potrebbe non sentire il bisogno di avere anche la variante Visual, a meno che non sia un grande fan. Chi invece non ha ancora uno di questi giochi può scegliere liberamente quale preferisce. Come detto nella recensione cambia poco e non c’è una versione migliore dell’altra in assoluto. Va a gusti e allo stile di gioco che si preferisce. Per quanto mi riguarda trovo Nome in Codice Visual migliore, merito anche dei disegni ambigui delle tessere che rendono le associazioni più elaborate e intriganti.
A rendere il gioco molto longevo e vario ci pensano proprio le Tessere Codice, che sono ben 140 e sono double face, quindi ci sono ben 280 disegni differenti. E considerando che le tessere che si usano in una partita sono solo 20 potete immaginare quanto possano essere varie le griglie di gioco.
Una partita a Nome in Codice Visual dura circa 15 minuti, quindi è un gioco perfetto per ogni momento e situazione. Anche quando si ha poco tempo ma si ha voglia di passarlo in modo divertente e stimolante.
Voi cosa ne pensate, è meglio Nome in codice o Nome in Codice Visual?
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Maggiori informazioni su czechgames.com

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