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Recensione Adventure Games

Una serie di giochi da tavolo che rievoca i librogame

Negli ultimi anni il fenomeno delle Escape Room è cresciuto senza sosta. Per chi non le conoscesse si tratta di esperienze da fare insieme agli amici in locali preparati appositamente, il cui scopo è evadere dalle più svariate situazioni risolvendo rompicapo di ogni tipo.
Il loro successo ha conquistato anche il settore dei giochi da tavolo, con una contaminazione quasi inevitabile. In questo modo è stato possibile vivere le esperienze delle Escape Room anche a casa.
Le proposte presenti sul mercato sono tantissime e una delle serie più conosciute e apprezzate è Exit, la cui edizione italiana è curata da Giochi Uniti.
Perché vi sto parlando delle Escape Room e di Exit? Perché sempre Giochi Uniti ha da poco dato il via ad una nuova serie di giochi che potremmo quasi definire dei cugini di Exit. Si chiamano Adventure Games e sono una variante molto intrigante che prova a proporre qualcosa di diverso.

Adventure Games - Il Dungeon

Che giochi sono e come si presentano

Gli Adventure Games sono giochi da 1 a 4 giocatori che si sviluppano su 3 Capitoli dalla durata di circa 90 minuti l’uno. Visto che la durata non è indifferente non è necessario giocare l’intera avventura tutta in una volta. Alla fine di ogni capitolo è possibile “salvare” la partita facendo semplicemente delle foto allo scenario e alle sue tessere, e alle carte in possesso di ogni giocatore. Poi si mette via tutto e si riprende l’avventura in un altro momento.

Le similitudini con la serie Exit saltano subito all’occhio dalla confezione. Difatti la prima cosa che si nota è la stessa scatola dal formato tascabile e una grafica simile.
Come svolgimento di gioco rimangono delle analogie con le Escape Room, anche se cambia lo svolgimento della partita.
Se prima il nostro scopo era scappare risolvendo rompicapi in sequenza, nella serie Adventure Games prende il sopravvento la parte narrativa e il modo in cui i giocatori riescono ad affrontare le vicende. In tutto questo ci vedo una grande somiglianza con i librogame, o volendo anche con i videogame Punta e clicca (Monkey Island e simili). In quest’ultimo caso manca tutta la parte dei dialoghi a scelta multipla, però come tipologia di gioco ci sono molti punti in comune.

Come dice il nome della serie, i giocatori devono vivere una storia, affrontare un’avventura da protagonisti e cercare di concluderla nel migliore dei modi.
Per farlo ci possono essere rompicapo analoghi a quelli delle Escape Room, ma si tratta di una delle opzioni. Negli Adventure Games c’è anche l’esplorazione degli ambienti e l’interazione con gli oggetti, la presenza di personaggi non giocanti che possono avere ruoli più o meno importanti e anche scontri con i nemici.

I materiali sono semplici e quelli principali si dividono in Carte Livello e Carte Avventura. Le carte Livello sono circa il formato di una cartolina e mostrano i luoghi dove si svolgono le vicende. Sono identificate con le lettere dell’alfabeto e ogni ambiente ha dei codici numerici a 3 cifre associati a ogni zona di interesse. Ad esempio se in una stanza c’è una porta, un armadio, un tavolo, un cassetto e dei documenti, ognuno ha il suo codice.
Le carte Avventura invece sono carte “standard”, sono numerate sul retro e mostrano oggetti, persone e tutto quello che possiamo trovare durante il gioco.
In aggiunta poi ogni Adventure Games può avere anche altri materiali che possono differire leggermente. Ad esempio l’avventura Il Dungeon include 4 meeple in legno e delle carte aggiuntive per ogni personaggio.

Adgenture Games - Monochrome Inc. (personaggi)I protagonisti di Monochrome Inc.

Come si gioca

Lo svolgimento è molto semplice, difatti il regolamento è di poche pagine e serve solo per spiegare le meccaniche basilari degli Adventure Games.
Come detto negli ambienti di gioco troviamo dei codici numerici a 3 cifre associati ai vari punti di interesse. I giocatori, a turno, si possono muovere all’interno delle Carte Livello o spostarsi in altre aree (quando presenti).
Qui possono decidere se interagire con l’ambiente o svolgere delle azioni. L’interazione con l’ambiente significa indicare la zona e leggere sul Libro delle Avventure cosa c’è o cosa accade. Ad esempio se c’è un cassetto con il numero 105, vado a leggere sul libretto cosa trovo. Può esserci una descrizione che però mi dice che non trovo nulla; può avvenire un’azione successiva, come un meccanismo segreto che scatta, un’insidia che mi infligge danni e cose simili; oppure posso anche trovare degli oggetti. In quest’ultimo caso il Libro delle Avventure mi indica quale Carta Avventura pescare. Ad esempio “Trovi una chiave, pesca la Carta Avventura 32”. Con la carta che mostra la chiave trovata ed eventualmente dà anche qualche indicazione.

Le azioni invece non sono sempre delle mosse indipendenti. A volte sono legate all’esplorazione o osservazione di un’area. Quindi le posso svolgere nello stesso turno.
Ad esempio se trovo una leva associata al numero 305, dal Libro delle Avventure ottengo una descrizione della leva e di tutto quello che possono notare. Poi il libro potrebbe chiedermi direttamente se la voglio tirare per vedere cosa accade. Se dico sì il libro mi dà un nuovo codice da leggere, se dico no finisce il turno. In questo caso la leva potrei tirarla in un turno successivo, o lasciare che sia qualcun altro a farlo.
In altri casi le azioni sono delle mosse slegate dall’esplorazione di un’area. Ad esempio quando uso le Carte Avventura in mio possesso.

L’uso delle Carte Avventura è la parte più caratteristica degli Adventure Games e funziona associando i codici numerici del gioco. Queste associazioni possono essere tra Carte Avventura, come combinare due oggetti; oppure tra Carte Avventura e aree delle Carte Livello.
Il primo esempio: ho la carta 12 – collana e la carta 22 – ciondolo, combino i codici e cerco sul libretto il codice 1222 (come primo numero si mette sempre il più piccolo). Se è una combinazione errata o non trovo nulla o mi indica che non è possibile farlo. Se funziona il libretto mi dice di riporre le due carte nella scatola e pescare una nuova carta, in questo caso la carta 30 – collana con ciondolo.
Il secondo esempio: ho la carta Avventura 32 – chiave, e in un’ambiente c’è una porta chiusa numerata con 402. Cerco sul libretto il codice 32404. Se è la chiave giusta il libretto può dirci che ora la porta è aperta. In questi casi il libretto indica anche quale Carta Livello aggiungere sul tavolo con una nuova area.
(Tutti gli esempi fatti sono inventati, non sono situazioni e codici che ritroverete nei giochi).

La partita prosegue così, alternando sequenze di turni a parti narrative che ci permettono di conoscere e proseguire con la storia. Ci sono le due possibili interruzioni del passaggio tra i capitoli, ma i più stoici potrebbero giocarsi un’intera avventura in una volta sola.
L’impresa però non è delle più ardue. I 90 minuti indicati per ogni capitolo sono abbondanti, quindi per la conclusione di un Adventure Games potrebbero essere necessari molti meni dei 270 minuti indicati.
Alla fine di ogni capitolo c’è la conta dei punti, una procedura molto rapida che non incide sul capitolo successivo, ma serve solo per conoscere il punteggio finale a fine partita. Difatti è difficile che si perda negli Adventure Games, la differenza la fa il punteggio che vi dà una valutazione su come siete andati.

Adgenture Games - Monochrome Inc.

Considerazioni finali

Al momento la serie di Adventure Games è composta da 2 titoli, entrambi già localizzati in italiano da Giochi Uniti. Si tratta di un fantasy puro con Il Dungeon, e un thriller con Monochrome Inc.
Se però il riscontro del pubblico sarà positivo è facile immaginarsi una serie destinata a cresce in fretta, con molte altre avventure da affrontare. Un po’ come è successo alla serie Exit che oggi offre moltissime escape room.

Le mie impressioni sono molto positive e da amante dei librogame e delle avventure grafiche mi sono trovato più a mio agio con questi giochi rispetto alle classiche escape room.
Chiaramente i giochi risultano meno cervellotici e con meno enigmi e rompicapo da risolvere, però ci guadagna la narrazione, l’immersione nella storia e il ritmo.
Questo rende gli Adventure Games più legati all’ambientazione. Ad esempio io che amo il genere fantasy ho particolarmente apprezzato Il Dungeon, mentre una persona del mio gruppo ha preferito Monochrome Inc. proprio per uno scarso interesse verso il fantasy.
Un grosso punto a favore degli Adventure Games è il fatto che sono completamente riutilizzabili. Cosa che li differenzia dalla serie Exit che invece chiede spesso di alterare i materiali scrivendo, tagliando, piegando e facendo cose che li rendono usabili solo una volta.

L’unico punto debole che devo segnalare riguarda le soluzioni dei codici del Libro delle Avventure. Trattandosi di elenchi con codici in sequenza, quando si controlla un codice diventa difficile leggere solo il codice che si cerca. Problema che si accentua quando si cerca un codice mancante. Se io cerco il codice 20302 e non lo trovo e inevitabilmente leggo 20306 mi spoilero che la carta 20 va combinata con il 306. Nella maggior parte dei casi è solo una piccola anticipazione perché ci sarei arrivato lo stesso, ma potrebbe capitare di riceve aiuti involontari molto più invadenti.
Con un libretto però non poteva essere altrimenti. Pensandoci l’unica soluzione che mi è venuta in mente sarebbe un’App per lo smartphone. Un QR Code permetterebbe di avviare l’avventura che si sta facendo, poi l’interfaccia sarebbe un semplice campo ricerca in cui inserire i codici e poter visualizzare solo il testo corrispondente.
Non dico che sarebbe una cosa semplice da fare. Sviluppare un’App, per quanto basilare, richiede tempo e risorse. L’idea però mi sembra valida quindi io la butto lì. Magari può tornare utile in futuro per giochi analoghi o per i prossimi Adventure Games.

Maggiori informazioni su shop.giochiuniti.it

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