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Il distintivo della Grammar Police

Un distintivo in tessuto per i tutori della grammatica italiana

La diffusione dei cellulari e degli SMS, degli smartphone e dei social network sta mettendo a repentaglio la salute della grammatica, non solo in Italia ma in ogni parte del globo.
Non c’è lingua che non sia stata devastata da errori clamorosi, reiterati e ostentati quasi con orgoglio, come se scrivere male fosse un diritto.
Il declino delle proprietà linguistiche delle persone dura ormai da anni e sembra impossibile assistere ad un cambio di tendenza: dove finiremo di questo passo?
Diremo addio alle regole grammaticali? Lasceremo tutto in mano al libero arbitrio, con le persone libere di mettere o meno le h, di usare la punteggiatura e di creare forme di congiuntivo casuali?
Purtroppo questo sembra inevitabile ma forse c’è una piccola speranza, un ristretto numero di persone che si batte per la salvezza della grammatica.

No, non sto parlando dell’Accademia della Crusca, il suo ruolo è importante ma lo è solo in Italia. Il gruppo di persona a cui mi riferisco invece è internazionale e in ogni paese c’è chi si batte con coraggio contro l’ignoranza galoppante.
Si tratta della Grammar Police: una sorta di polizia digitale che pattuglia social network, forum, siti di informazione e vigila affinché ci sia sempre un uso corretto della lingua.
Fin ora questa era stata un’organizzazione non ufficiale, basta sul volontariato e che non poteva offrire né gratifiche né riconoscimenti.
Ora però le cose stanno per cambiare, non tanto per la remunerazione o per la nascita di un’organizzazione vera e propria, ma per la nascita di un logo comune per riunire la Grammar Police.
Il merito va ad un sito americano che ha pensato bene di creare logo di renderlo concreto attraverso un distintivo in tessuto.

Il distintivo della Grammar Police riprende le forme dei veri distintivi dei poliziotti americani ed è disponibile in una doppia versione.
Le due varianti sono identiche per forma e stile e cambia solo il simbolo centrale: la prima versione ha come simbolo una mela, un riferimento al frutto che una volta veniva associato alle maestre e alle insegnati. La seconda versione invece ha una matita.
Sotto al simbolo c’è il motto “To correct and serve” (per correggere e servire), mentre nella parte alta c’è la scritta Grammar Police.
Il distintivo è realizzato con varie tinte di grigio per simulare quelli veri che sono in metallo. Forse un tocco di colore li avrebbe resi più particolari ma direi che possono andare bene anche così.

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