Bobsla, il go kart delle nevi
Un mini mezzo cingolato per muoversi in agilità sulla neve
Mentre la grande sfida tra chi preferisce gli sci e chi lo snowboard imperversa nelle città e sulle piste, c’è chi ha ben altri progetti. Perché faticare sulle proprie gambe quando ci sono veicoli per divertirsi alla grande stando comodamente seduti su un sedile?
Tutto farebbe propendere per la motoslitta ma sarebbe un’idea banale. Per lasciare tutti a bocca aperta serve qualcosa di nuovo e oggi parliamo di un nuovo veicolo delle nevi.
Si chiama Bobsla ed è una creazione dell’omonima startup tirolese. Loro stessi definiscono la loro creazione come un go kart delle nevi, e visto l’intento è una definizione calzante.
Il mezzo si muove sulla neve come un carrarmato con i due cingoli laterali. Questo lo differenzia dalle motoslitte che invece hanno un unico grosso cingolo centrale.
La differenza non è di poco conto perché cambia parecchio la manovrabilità del mezzo. Probabilmente adottare una soluzione più simile alle motoslitte poteva rendere il mezzo più comodo per delle sfide di velocità. Difatti, mentre la motoslitta si guida come una moto e si curva muovendo il manubrio, il Bobsla ha 2 acceleratori – uno per cingolo – e per muoversi e curvare bisogna gestire l’accelerazione separata dei due cingoli. Quindi se voglio andare dritto aziono entrambi i cingoli alla stessa potenza, se devo curvare a destra aziono solo il cingolo sinistro e così via.
Vedendo i video il mezzo delle nevi però sembra molto agile e divertente da usare, seppur non ci siano dati tecnici né le prestazioni del mezzo.
Questo perché la startup Bobsla GmbH sta promuovendo più il suo modello di business piuttosto che il suo veicolo. La sua idea è quella di diventare un fornitore di kit “da gara” per impianti scisti e altre zone turistiche. La proposta è un minimo di 4-5 macchine Bobsla, batterie di riserva, stazione di ricarica e sistemi di misurazione dei tempi. Per gli spazi potrebbero bastare anche da 50 a 100 metri di manto nevoso, più ovviamente l’accesso alla rete elettrica per le ricariche delle batterie.
Poi senza entrare nel noioso, afferma che i costi sono inferiori delle motoslitte – anche di gestione – e che i Bobsla Park possono ripagare l’investimento in una sola stagione (proponendo un giro a 19 euro).
Vedremo come andrà questo progetto. Di certo se in futuro troverò dei Bobsla da provare in qualche impianto sciistico non mi farà sfuggire l’occasione.
Maggiori informazioni su bobsla.com






