Recensione Polite Society
Un delizioso gioco da tavolo dedicato ai romanzi di Jane Austen
Jane Austen è una delle scrittrici più conosciute e amate al mondo. Nei suoi romanzi ci si può immergere nelle atmosfere dell’Inghilterra a cavallo tra il ‘700 e l’800, soprattutto quelle dell’alta società. Molte famiglie ricche e nobili dell’epoca vivevano in lussuose case in campagna, luoghi lontani dal trambusto e della corruzione delle città, dove poter vivere in modo riservato creando delle piccole cerchie di famigliari e conoscenti.
Le protagoniste dei romanzi della Austen sono sempre delle donne, ma nei libri troviamo tantissimi personaggi, quindi non mancano anche molti personaggi secondari maschili (dopotutto le tematiche dell’amore e delle relazioni sono ricorrenti).
Proprio questa grande quantità di personaggi ha offerto il pretesto di creare un delizioso gioco da tavolo dedicato a Jane Austen e ai suoi romanzi.
Il gioco si chiama Polite Society (l’alta società), ed è stato creato da due sorelle australiane – Eleanor e Katharine Turner – e pubblicato da Veldi Games.
Il gioco di società, o di alta società visto il tema, non rievoca nessun libro in particolare, ma fa rivivere buona parte dei personaggi nati dalla penna di Jane Austen.
Non ci sono riferimenti a storie o vicende, ma un semplice quanto appagante gioco in cui i giocatori devono riempire il proprio tavolo da pranzo con 8 ospiti. Chi ci riesce per primo vince la partita.
Le persone che si possono invitare sono proprio i personaggi tratti dai libri della Austen, e se avete letto i suoi romanzi sapete che sono tantissimi.
In Polite Society ne troviamo ben 60, anche se 1 di questi è proprio l’autrice Jane Austen, che potrà arricchire una tavolata mischiandosi ai suoi personaggi.
I personaggi di Polite Society
I personaggi del gioco di società di Jane Austen sono 60, e 59 di loro sono tratti da 5 celebri romanzi dell’autrice.
Ognuno di loro è rievocato con una carta che mostra una bella illustrazione, indica il libro in cui appare e aggiunge anche una breve frase tratta dal libro.
- 7 sono di Ragione e sentimento
- 15 sono di Orgoglio e Pregiudizio
- 9 sono di Mansfield Park
- 10 sono di Emma
- 7 sono de L’abbazia di Northanger
- 7 sono di Persuasione
- 4 sono del racconto Lady Susan
La sessantesima carta invece è una simpatica aggiunta ed è… Jane Austin! La carta dell’autrice non è speciale, non ha un peso maggiore nelle meccaniche di gioco. È solo un bel modo di coinvolgere in modo diretto la Austen e affiancarla alle sue creature.
Che gioco è e come si gioca a Polite Society
Polite Society è un vero e proprio gioco di società, alta società. Ogni giocatore ha un piccolo tabellone che raffigura una tavola da pranzo divisa in 8 posizioni. Lo scopo del gioco è invitare degli ospiti e riempire il tavolo prima degli avversari.
Il gioco si sviluppa attraverso varie tipologie di carte e due dadi da 6.
Le carte di Polite Society hanno tutte lo stesso formato e si dividono in: Carte Ospiti, Carte Azione e Carte Asset (intese non tanto come beni, ma come qualità personali). In aggiunta ci sono anche delle Carte Missione, ma queste sono facoltative e si possono anche non usare.
Le Carte Ospiti sono quelle descritte nel paragrafo qui sopra, e sono le persone che possiamo invitare al nostro tavolo.
Per poterle invitare dobbiamo pagare un costo in Asset, mentre una volta sedute al nostro tavolo possono fornirci degli Asset bonus (non tutte, alcune sono nulle, altre danno addirittura dei malus).
Le Carte Azione ci permettono di svolgere un’azione nel nostro turno, come pescare degli Asset, rubarli a un avversario, spostare gli ospiti dalle loro posizioni e altre azioni che possono aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo.
Le Carte Asset come detto sono le nostre qualità personali, necessarie per convincere gli ospiti a sedere al nostro tavolo. Sono di 4 tipi: Cuore, Bellezza, Ricchezza e Verve (l’originale è Wit, che è anche intelligenza e arguzia).
Le Carte Missione invece sono facoltative, sono 10 e sono tutte diverse tra loro. A inizio partita se ne dà una a ogni giocatore. Le missioni rendono il gioco più difficile aggiungendo dei requisiti da rispettare. Quindi non basta più riempire il tavolo con 8 ospiti, ma bisogna tenere conto anche di ciò che richiede la carta Missione.
Tutte le carte di Polite Society sono impreziosite da una citazione tratta dai libri di Jane Austen.
Il regolamento di Polite Society in breve:
Ogni giocatore parte con 2 Ospiti e può farli sedere dove vuole tra le 8 posizioni. Al centro del tavolo da gioco (quello vero in questo caso) si lasciano 4 carte Ospiti a faccia in su a fianco del mazzo. Poi si colloca il mazzo azione e la “banca” con le carte Asset.
Nel proprio turno il giocatore parte lanciando i 2 dadi da 6. Il risultato corrisponde quasi sempre ad una posizione sul tavolo (2 o 3, 4, 5, 6, 8, 9, 10, 11 o 12). Se in quella posizione c’è seduto un ospite, e questo può portare un bonus di Asset, si può pescare ciò che è indicato sulla carta (lo fanno tutti i giocatori con un Ospite seduto in quella posizione, non solo chi ha tirato i dadi).
Da notare c’è la disposizione dei numeri, e i posti 2 o 3 e 10 o 11 possono uscire con più frequenza visto che hanno 2 risultati possibili. Quindi in queste posizioni è conveniente far sedere degli ospiti che possono dare bonus più alti.
La mancanza del 7 invece si spiega con il regolamento, che dà il via ad un turno differente da quello standard.
Quando la somma dei due dadi da 7 si cambiano tutte le carte Ospite al centro del tavolo da gioco. Inoltre si applicano gli effetti delle carte “Table Improvement”. Delle carte Azione che non si usano subito ma si tengono in mano finché non esce un 7 e si possono sfruttare gli effetti.
Se non esce 7 però si prosegue normalmente. Si pescano 2 Carte Azione, dopo averle guardate se ne scarta una e si usa l’altra. Si svolge l’azione e si scarta anche quella carta (a meno che non sia un Table Improvement, in quel caso va tenuta fino a quando non esce un 7).
Se si hanno Asset a sufficienza si può “pagare” il costo di uno o più ospiti tra i 4 al centro del tavolo da gioco. Poi si passa il turno al giocatore successivo.
L’intoppo degli Indisposti
Nel gioco sono presenti anche delle piccole tessere con la scritta Indisposed (indisposto). Queste tessere si possono pescare grazie alle Carte Azione e vanno messe su uno degli Ospiti Avversari. Quando un Ospite ha la tessera Indisposed non dà i bonus quando esce la sua posizione con i dadi. Quindi è strategico posizionarlo sui personaggi con più Bonus per limitare uno degli avversari.
Le tessere Indisposed non possono essere rimosse dal gioco. Se un altro giocatore pesca la Carta Azione degli indisposti può sia metterne in gioco un’altra, sia spostare una tessera già presente nel gioco (in genere per “liberare” un suo Ospite e bloccarne uno avversario).
C’è da dire che gli Indisposti non influenzano il fine gioco, quindi se un giocatore completa il suo tavolo con delle tessere Indisposed su uno o più Ospiti vince comunque la partita.
Considerazioni e giudizio finale
Polite Society è un vero gioco di alta società, un gioco da tavolo in grado di stupire per l’efficacia con cui le autrici hanno coinvolto così tanti personaggi creati da Jane Austen. Difatti la prima volta che mi sono imbattuto in Polite Society e ho visto che si trattava di un gioco in scatola su Jane Austen avevo reagito un po’ con freddezza.
Il motivo è semplice, pur riconoscendo la grande capacità dell’autrice di scrivere in maniera magistrale le sue storie, le vicende da lei narrate non rientrano nel mio ideale di libro. In Polite Society però delle storie della Austen non vi è traccia – fatto salvo le citazioni che arricchiscono tutte le carte del gioco – e non è necessario aver letto tutti i suoi libri per poter giocare o per poter apprezzare il gioco.
Ovviamente chi non ha mai letto nemmeno i libri più famosi non si godrà a fondo il gioco, perché conoscere i personaggi rievocati dalle carte aggiunge quel tocco di famigliarità che fa affezionare maggiormente a Polite Society.
Il gioco da tavolo sviluppato dalle sorelle Turner è semplice ma molto curato. Si gioca anche a coppie e si può arrivare ad un massimo di 7 giocatori, mentre le partite durano circa 30 minuti. Come età indicata a partire dagli 8 anni. Forse è un po’ troppo bassa, ma di certo non è un gioco solo per adulti, inoltre Polite Society potrebbe essere un modo alternativo per avviare ragazzine e ragazzini alla lettura di qualche romanzo della Austen.
Il regolamento non è complicato, e anche se manca un’edizione italiana la dipendenza dalla lingua non è troppo alta. Le regole sono descritte su un piccolo libricino di 4 pagine, e una volta imparato non è più necessario conoscere l’inglese. Si perdono tutte le citazioni sulle carte, ma quelle sono solo un’aggiunta per rendere il gioco più curato e gradevole. All’interno del gioco non servono e si possono anche non leggere.
Trovo però che il più grande merito delle autrici sia stato quello di creare un gioco di società che può coinvolgere sia le fan di Jane Austen sia chi non ha mai letto uno dei suoi libri. Le fan si sentiranno totalmente immerse nelle atmosfere dei libri di Jane Austen; le altre persone potranno apprezzare un gioco in cui ci bisogna organizzare di una cena tra persone dell’altra società.
Maggiori informazioni su veldigames.net












