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Recensione Kiwara

Un gioco da tavolo per 2 giocatori ambientato nella savana

Kiwara è una parola swahili che significa savana, ma è anche il nuovo nome dato a Drôles de Zèbres, un gioco del 2004 che è appena stato ripubblicato con una nuova grafica e un nuovo nome.
Il gioco è stato creato da Bruno Cathala e illustrato da Franck Drevon, e ora è pubblicato da Oz Editions.
Il gioco da tavolo è il medesimo, un gioco di piazzamento e strategia per 2 giocatori da 8 anni in su ambientato proprio nella savana. La nuova edizione però aggiunge una nuova modalità di gioco che amplia le possibilità dei giocatori e lo rende più longevo.
Nel gioco base di Kiwara c’è un tabellone 6 x 5 che mostra la savana divisa in zone da dei corsi d’acqua. La modalità aggiuntiva invece si gioca sul retro del tabellone double face, dove troviamo la savana senza alcun corso d’acqua. Sono i giocatori a dover dividere il territorio in zone più piccole, andando ad aggiungere i fiumi con delle bacchette di legno di colore azzurro. In questo modo non c’è più solo un unico scenario di gioco, ma se ne possono creare di diversi ogni partita.
Lo scopo di Kiwara è prendere il controllo di più zone possibili e fare più punti dell’avversario. Per prendere possesso delle zone della savana i giocatori hanno a disposizione un gruppo di animali rappresentati su dei token di cartone. Le tipologie di animali sono 5 e ognuna ha un punteggio differente, inoltre alcuni animali hanno anche degli effetti su altre specie nel caso si trovino vicini sul tabellone.
Turno dopo turno i giocatori devono piazzare i token degli animali sulla mappa, stando attenti sia al posto sia al tipo di animale. Quando tutti i token sono stati piazzati e la savana è al completo si procede a verificare il dominio delle varie zone, poi si conteggiano i punti per vedere chi ha vinto.

Gli animali di Kiwara

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Ogni giocatore ha 15 animali divisi tra 6 differenti specie. I 15 token sono 6 gazzelle, 5 zebre, 2 coccodrilli, 1 elefante e 1 leone. Ogni animale ha un suo punteggio e alcuni hanno degli effetti sugli animali nelle vicinanze.
Gli animali che influenzano gli altri sono i predatori, quindi leoni e coccodrilli. Se un leone viene piazzato ortogonalmente adiacente a zebre o gazzelle, le zebre vengono girate a faccia in giù, mentre le gazzelle vengono restituite ai loro proprietari. Se un giocatore deve posizionare una zebra o una gazzella adiacente a un leone, questi gettoni sono posti direttamente a faccia in giù. I token che a fine partita sono a faccia in giù non danno punti.
Invece se si posiziona un coccodrillo vicino a una gazzella, e tra i due token c’è un fiume, il giocatore può scambiare la posizione dei due token (il coccodrillo attacca la gazzella, ma questa è troppo agile e riesce a scappare).

Il Totem

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Il Totem è un elemento fondamentale nelle meccaniche di gioco di Kiwara perché indica la riga o la colonna in cui un giocatore può piazzare i suoi animali.
Attorno alla mappa della savana c’è un percorso di pietre, con una pietra a fianco di ogni casella perimetrale. Ogni turno il Totem viene mosso in senso orario da 1 a 3 caselle dal giocatore che ha appena collocato un token animale. Il giocatore successivo deve per forza piazzare un suo animale sulla riga indicata dal Totem. Questo significa che il piazzamento non è libero, e ogni giocatore può decidere in modo strategico che riga concedere all’avversario.

Come si gioca a Kiwara

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I due giocatori decidono chi inizia. Il primo giocatore deve solo collocare il Token dove preferisce. A partire dal turno del secondo giocatore i turni sono completi e consistono in due fasi:
1- Si colloca uno dei segnalini animali in uno spazio vuoto nella riga o colonna adiacente al totem.
2- Si sposta il totem da 1 a 3 spazi in senso orario. Se tutti gli spazi in queste righe o colonne sono pieni, il giocatore sposta il totem sulla prima riga con uno spazio vuoto. Ora tocca all’avversario.
Si prosegue così fino a quando tutti gli animali sono sul tabellone, il quale risulterà completo. A questo punto si controllano le zone divise dai fiumi per vedere chi ha più token animali su ogni zona. Chi ha più animali la controlla e guadagna tutti i punti degli animali su quel terreno (quindi anche quelli dell’avversario). I pareggi non sono possibili, difatti tutte le zone sono con caselle dispari, quindi c’è per forza un giocatore dominante.
L’unica regola aggiuntiva da non dimenticare sono i punti bonus dati da una carta speciale. È la Carta Okapi, che dà 5 punti aggiuntivi al giocatore che, durante la partita, completa per primo uno dei territori.

Variante Rinforzi Speciali

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In Kiwara non c’è solo la carta dell’Okapi, c’è un piccolo mazzo con altre 9 carte animale, ognuna con un suo effetto.
Il gioco base usa solo la carta Okapi, ma nella variante Rinforzi Speciali il giocatore che completa per primo un territorio può pescare a caso tra tutte le 10 carte. Gli animali del mazzo sono Okapi, Boa, Babbuino, Avvoltoio, Rinoceronte, Gnu, Iena, Facocero e Giraffa.
Ogni animale ha un suo effetto che può essere far saltare il turno all’avversario, togliere o spostare un token dalla savana e altre cose che rendono il gioco più imprevedibile.

Variante “Free Board”

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Questa è la variante che si gioca sul retro del tabellone. In questo caso la savana è priva di fiumi e mostra un unico grande territorio. Sono i giocatori doverlo dividere aggiungendo i fiumi, e per farlo ci sono delle bacchette di legno azzurre per delimitare gli spazi quadrati. Nel farlo però bisogna rispettare la regola base del gioco, che è quella di creare territori con caselle dispari e mai troppo grandi. Quindi a fine divisione i terreni presenti devono essere solo di 3, 5, 7 o al massimo 9 caselle.
Dopo aver diviso il tabellone si prosegue con il gioco da tavolo con le sue solite regole. La possibilità di creare una savana diversa da quella base però rende il gioco più vario e longevo.

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Considerazioni e giudizio finale:

Kiwara non è una vera novità del settore dei giochi da tavolo, ma credo che per molti di voi è come se lo fosse.
Come gioco è molto interessante, soprattutto se cercate un gioco da tavolo per 2 giocatori che possa andare bene anche per i più piccoli. Difatti Kiwara è un ottimo gioco per giocare con figli e nipoti, mentre non rende allo stesso modo se giocato dagli adulti. Come gioco è molto valido, ben congegnato e con regole semplici, chiare e pensate molto bene. Il limite però è dato dal poco spazio per i tatticismi e le strategie elaborate. Gli unici animali che permettono di influenzare il tabellone sono i leoni e i coccodrilli, ma si ha solo un leone e 2 coccodrilli a partita, e questo limita un po’ le strategie. Questo porta il Totem a diventare l’elemento più tattico del gioco e, in alcune partite a causa della disposizione degli animali, manca la possibilità di fare delle mosse che potrebbero stravolgere la partita e renderla più intrigante.
Questo aspetto però non è detto che sia un limite. Chi cerca un gioco che non richiede troppo impegno apprezzerà la leggerezza di Kiwara. Inoltre, proprio grazie a queste caratteristiche, può essere giocato anche dai bambini. Non a caso la nuova grafica è stata fatta per conquistare ancora di più bambini e ragazzini.
Giudicando Kiwara come gioco da tavolo per bambini non posso che promuoverlo a pieno. Come gioco per famiglie ovviamente paga il fatto di poter essere giocato solo in due. Ma potete sempre organizzare dei tornei in famiglia di Kiwara, per vedere chi si aggiudicherà il titolo di Re della savana.

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