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Recensione FarmerStein

Agricoltori pazzi armati di vegetali mutanti alla conquista del mondo

«Cosa facciamo questa sera, Prof?»
«Quello che facciamo tutte le sere, Mignolo. Tentare di conquistare il mondo!»

Se due piccoli topi di laboratorio possono pianificare di conquistare il mondo, perché non possono farlo anche degli agricoltori?
Certo, conquistare un pianeta armati di trattori e mietitrebbie sembrerebbe un’impresa alquanto complessa; solo dei folli potrebbero pensarci. Difatti i nostri folli agricoltori hanno deciso di andare alla conquista del mondo solo dopo aver saputo delle incredibili scoperte fatte dal Dottor FarmerStein. Uno scienziato – rigorosamente pazzo – che ha creato dei mutageni in grado di dare la vita ai vegetali.
Se con degli umili mezzi agricoli la conquista del mondo era del tutto impossibile, trovarsi al comando di un esercito di zucchine, pomodori, asparagi e melanzane mutanti fa vedere tutto sotto un’altra prospettiva. Insomma… «Si… può… fareeee!».

Che gioco è e come si presenta

FarmerStein (contenuto)

FarmerStein è un gioco da tavolo italiano ideato da Davide Massaccesi, Alex Michieletti e Federico Pierlorenzi e pubblicato da Giochi Uniti.
Il gioco è un competitivo da 3 a 5 giocatori, consigliato a partire dagli 8 anni e le partite durano circa 20 minuti.
In FarmerStein vestiamo i panni di agricoltori che hanno abbandonato l’aratro per abbracciare gli esperimenti genetici. Sfruttando gli studi del Dottor FarmerStein possiamo dare vita a eserciti di vegetali geneticamente modificati con lo scopo di conquistare il mondo.

FarmerStein è un gioco di carte, cosa che non si direbbe vedendo la scatola decisamente sovradimensionata. Non è una scatola voluminosa, è a base quadrata di circa 20 cm di lato e alta 3,5 cm. Contenendo però solo un mazzo di carte e dei segnalini poteva essere decisamente più compatta.
La scatola e tutto il gioco però hanno un bello stile. I disegni di Stefano Carreri hanno dato vita a degli ortaggi mostruosi fatti davvero bene.
Gli amanti del cinema apprezzeranno i riferimenti a moltissimi film del passato visto che ogni ortaggio è ispirato a un grande classico del cinema. Sono quasi tutti capisaldi del genere horror, a parte la Cipolla Robot ispirata a Metropolis.

 Farmerstein (le carte)

In FarmerStein troviamo un mazzo con 90 feroci piante. Queste sono divise tra 5 colori: verde, blu, rosso, giallo e arancione. Ogni colore ha 3 mostri esclusivi in cinque copie. In aggiunta c’è una Zucchina Zombie, una carta speciale e ce n’è una per ogni colore. I Peperoni Creatura invece sono il mostro raffigurato anche in copertina, sono la mascotte del gioco, sono ispirati al mostro di Frankenstein e sono carte Jolly bicolore, con ogni peperone associato a due colori del gioco.
Le altre carte sono 15 carte Obiettivi malvagi e 5 carte Poteri mostruosi. Infine ci sono i segnalini, le Bieche conquiste sono le parti della Terra che usiamo per tenere traccia della nostra conquista planetaria. I mutageni invece sono gli elementi che usiamo per creare le nostre verdure potenziate e ce ne sono 10 (2 per colore).

Farmerstein (carta jolly peperone)

Carte Obiettivi malvagi

Sono carte che raffigurano il planisfero. La Terra non è divisa nei 5 continenti ma solo in 3 maxi aree. Le Americhe con il numero 3, l’Europa più l’Africa con il numero 4 e l’Asia più l’Oceania con il numero 5.
Ogni area mostra un obiettivo da soddisfare, ad esempio carte dello stesso colore, vegetali dello stesso tipo, vegetali tutti diversi e così via. Il numero invece quante carte servono per soddisfare quell’obiettivo.
Quando soddisfiamo un obiettivo collochiamo il segnalino di quella zona a coprire la carta. Quando soddisfiamo i 3 obiettivi e conquistiamo il mondo abbiamo vinto la partita.

FarmerStein (carte obiettivi malvagi)

Carte Poteri mostruosi

Sono 5 carte, una per colore, che raffigurano da un lato un mutagene, dall’altro un potere speciale. Tutti i giocatori la tengono sul lato mutagene e fornisce una risorsa extra di quel colore. Il giocatore iniziale del round invece la usa sul lato opposto, non ha il mutagene aggiuntivo ma per quel turno può usufruire di un potere molto forte.

FarmerStein (carte poteri mostruosi)

Come si gioca a FarmerStein

A inizio partita ogni giocatore pesca una Carta Poteri mostruosi, una carta Obiettivo malvagio e prende i 3 segnalini da usare per coprire le aree conquistate.
Al centro del tavolo si forma la riserva con i 10 mutageni e il mazzo di pesca con le carte ortaggio.
A inizio round ogni giocatore pesca 5 carte per formare la sua mano. Se qualcuno ha in mano una o più Zucchine Zombie deve giocarle subito prima dell’inizio del round consumando un mutagene del colore della carta. Quando si scarta una carta Zucchina Zombie si ha anche un’opportunità molto interessante, ovvero cambiare la propria carta Obiettivo malvagio. Lo si può fare ogni volta che si pesca una zucchina e la cosa interessante è che manteniamo i segnalini degli obiettivi già soddisfatti. Quindi, se ci manca un solo obiettivo e lo troviamo difficile, cambiando carta non dobbiamo rifare tutti i 3 obiettivi, ma solo quello dell’area mancante.

 FarmerStein (partita)

Il giocatore iniziale gira la carta mutagene sul lato Poteri mostruosi, poi inizia il giro. Un giocatore deve giocare una carta dalla sua mano. Quando lo fa la mette di fronte a sé, prende un segnalino mutagene del colore del vegetale e lo mette sulla carta.
Quasi ogni carta ortaggio ha un effetto e in alcuni casi può permettere di giocare altre carte. Altrimenti si passa il turno al giocatore successivo.
Il round termina quando tutti i giocatori non possono o non vogliono giocare altre carte. Solitamente ci si blocca perché terminano i mutageni oppure siamo riusciti a giocare tutte le carte che avevamo in mano.
Finito il round i giocatori rimettono i segnalini mutagene al centro del tavolo mentre le carte verdure vengono raccolte in un mazzetto personale. Le uniche eccezioni sono le Zucchine Zombie che vengono scartate.

FarmerStein (mano di carte)

Lo scopo del gioco è, turno dopo turno, raccogliere sempre più carte e aumentare la propria armata di ortaggi mostruosi. In questo modo possiamo soddisfare i requisiti della Carta Obiettivi Mostruosi. Quando abbiamo le carte giuste per soddisfare un obiettivo le scartiamo mostrandole agli altri giocatori, poi prendiamo il segnalino di quell’area e copriamo quella zona di mondo. Questa fase si fa alla fine del turno e si può sbloccare solo un obiettivo alla volta.
Il primo giocatore che copre le tre aree del pianeta e conquista il mondo vince la partita.

Considerazioni finali

Conquistare il mondo con armate di ortaggi mutanti? Con FarmerStein è possibile, anche se c’è sempre qualcuno pronto a rovinare i vostri piani di conquista. In questo caso sono i vostri compagni di gioco, altrettanto motivati a conquistare il mondo riuscendoci prima di voi.
L’ambientazione è simpatica e i disegni dei tanti ortaggi presenti nel gioco sono fatti molto bene e danno il giusto stile a FarmerStein.
Come meccaniche di gioco è molto semplice e la casualità della pesca delle carte impedisce di creare una vera e propria strategia. Ogni ortaggio però ha un effetto ben preciso e questo permette di creare combo, sequenze positive e colpi bassi agli avversari che possono rendere i turni molto vari e movimentati.
Nel complesso è un buon gioco, è perfetto anche per i bambini e credo appezzeranno molto i personaggi di FarmerStein. Anche se mi sorge un dubbio, riuscirà FarmerStein a far mangiare tutte le verdure anche ai bambini che le odiano?
«È pronto. Ti ho preparato anche un po’ di pomodori.»
«Non li voglio i pomodori assassini!»

Maggiori informazioni su shop.giochiuniti.it

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