Recensione Barkolana

Un gioco in scatola per vivere le emozioni della più grande regata al mondo

Il settore dei giochi in scatola è in grande crescita, tanto che un gioco può essere anche un bel modo per promuovere il proprio territorio, delle manifestazioni o dei grandi eventi.
La dimostrazione ce la danno Erika Ronchin e Diego Manna, che con il loro gioco da tavolo Barcolana sono riusciti a promuovere sia Trieste – e il Friuli Venezia Giulia – sia la regata che dà il nome al gioco.
Per chi non la conoscesse la Barcolana è una regata storica nata nel 1969 che ha una bella peculiarità: al via partono fianco a fianco semplici appassionati di vela e velisti professionisti.
La Barcolana però non è rinomata per questo motivo – anche perché non credo sia l’unica regata a permettere questa mescolanza. La Barcolana è diventata celebre come la regata con più partecipanti al mondo, con 2101 imbarcazioni iscritte all’edizione 2011.

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Che tipo di gioco è Barkolana

Dopo questa doverosa introduzione per dare un senso al suo nome e una collocazione geografica passiamo a vedere il gioco vero e proprio.
Barkolana si presenta come un gioco con un percorso a caselle su cui muoversi tramite il lancio di un dado. Diciamo che il gioco di base può essere un parente del Gioco dell’Oca, ma con tanti accorgimenti in più per renderlo più vario ed avvincente.
Segnalo anche che – vista la natura molto locale del gioco – possiamo trovare molte parole friulane (o triestine?). Questo però non rende la vita difficile a chi non è del posto, anzi aggiunge quel tocco che dà carattere al gioco, e  lo rende unico e legato al territorio da cui è nato.

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Come si gioca a Barkolana

Il percorso sul tabellone ha una forma particolare che disegna la rotta da percorrere all’interno del Golfo di Trieste (luogo dove si svolge la regata). Non a caso le pedine dei giocatori sono delle piccole barche a vela di differenti colori.
Se Barkolana fosse come il Gioco dell’Oca dovremmo semplicemente tirare un dado a turno, muoverci ed eventualmente fare ciò che indica la casella che abbiamo raggiunto. Barkolana però ha alcune regole aggiuntive che migliorano nettamente l’esperienza di gioco.
Vento: All’inizio di ogni turno il primo giocatore del giro deve far ruotare la Rosa dei Venti, una rotella che decreta il tipo di vento per quel turno (valido per tutti i giocatori). Il vento può influenzare i movimenti delle barche sul tabellone in base alla loro posizione. Può dare +1 al tiro del dado, -1 o non dare né bonus né malus. Uno dei tipi di vento, la Bora Scura, poi ha effetti nefasti perché fa perdere i Bori ai giocatori.
Cosa sono i Bori? Sono un’altra delle caratteristiche di Barkolana e si tratta di soldi, monete o token. Chiamateli come vi pare, ma nel gioco sono Bori. I Bori si guadagnano durante il gioco, ma la Bora Scura li può spazzare via tutti azzerando il nostro bottino.
I Bori ci collegano ad un’altra caratteristica del gioco: gli Item, degli oggetti aggiuntivi – da acquistare con i Bori in nostro possesso – che vanno a potenziare la nostra barca in vari modi. Possiamo renderla più veloce, possiamo corazzarla per renderla protetta dagli effetti negativi delle caselle, possiamo aggiungere un bel cannone per bersagliare gli avversari e così via (in totale ci sono ben 10 tipologie di Item differenti).
Vince il gioco chi arriva prima alla casella numero 50. Un numero non casuale perché quest’anno si celebra proprio la 50° edizione della Barcolana.

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Conclusioni

Ammetto che quando ho preso tra le mani per la prima volta Barkolana ero un po’ prevenuto. Pensavo fosse un gioco banale creato giusto per promuovere la 50° edizione della storica regata Barcolana. Invece dopo averlo provato devo dire che è un ottimo gioco. Si impara alla svelta, è simpatico, ben realizzato e ha delle meccaniche inaspettate che mi hanno conquistato. Quella più bella è senza dubbio la presenza dei potenziamenti per la barchetta a vela, che travisa un po’ lo spirito della Barcolana ma rende il gioco in scatola davvero molto divertente. Anche la Rosa dei Venti che influenza il movimento delle barche è un’ottima trovata e aggiunge spessore al gioco.
A Barkolana possono giocare da 2 a 6 giocatori, l’età consigliata è a partire dai 6 anni mentre la durata indicata dai creatori è… da 20 a 120 minuti! Credo che dopo il record della Barcolana anche il gioco da tavolo Barkolana stabilisce un nuovo record, quello dell’ampiezza della forbice oraria tra durata massima e minima di una partita! Battute a parte è normale che un gioco del genere possa avere molte variabili, però credo che una partita da 120 minuti sia troppo, anche perché potrebbe scoraggiare chi preferisce giochi rapidi. Barkolana è senza dubbio un gioco di questo tipo, facile da imparare, veloce da giocare e molto ben congegnato.
Insomma, se siete stanchi di giochi ambientati nello spazio, nei dungeon o in qualche epoca passata date una opportunità a Barkolana, un gioco triestino per chi ama il mare, le regate e le barchette potenziate!

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