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Realface Glamoflage – La maglietta anti-tag

Il camouflage diventa social

Se una persona è iscritta e utilizza uno o più social network non significa che non abbia a cuore la propria privacy. Bisogna dire che se è una priorità allora è bene stare alla larga da qualsiasi attività social, tuttavia si può usare Facebook, Twitter & co. solo per rimanere in contatto con i propri amici senza mettere in piazza la propria vita con post, tweet e foto.

Proprio le foto possono essere l’elemento più imbarazzante o che infastidisce maggiormente chi vuole un profilo social senza troppe informazioni di se.
Potrebbe apparire semplice non avere foto su un social network ma in realtà non è così, perché anche se una persona non carica nulla con lei come soggetto non è detto che la stessa cosa la facciano i suoi amici o conoscenti. Quindi può capitare che persone che curano maniacalmente ogni contenuto per garantirsi la privacy desiderata vedano i loro sforzi infrangersi per colpa di qualche amico un po’ troppo intraprendente.

Il problema si può arginare eliminando i tag, specialmente quello automatico, se sui profili altrui ci sono delle nostre foto ma manca il tag che dica che siamo noi possiamo anche sorvolare sulla nostra presenza in qualche scatto (purché non sia eccessivamente compromettente).
Visto che il problema foto e tag è abbastanza discusso il fashion designer Simone C. Niquille dello Sandberg Instituut, uno studio di design di Amsterdam, ha creato una maglietta che difficilmente diventerà un successo commerciale ma rappresenta di sicuro una divertente arma contro il “tag selvaggio”.

Si chiama Realface Glamoflage, è una maglietta mimetica che ci permetta di apparire nelle foto senza che i vari software dei social network possano individuare il nostro volto e taggarci in automatico.
Ovviamente l’auto tag è una funzione che è possibile bloccare ed è per questo che ho parlato di questa maglietta come di una provocazione più che di una soluzione.
La cosa curiosa è che camuffa il nostro viso con una maglia, ma basta vederla per capire quale stratagemma adotta per rendere impossibile il tag automatico.

La trama della maglietta è fatta coni volti di due super celebrità, il re del pop Michael Jackson e l’attuale presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ma ci sono anche altre versioni con differenti “celebrities”.
Questa trama diventa un vero e proprio social camouflage che confonde il software usato per individuare il vostro volto, così o non taggerà nessuno oppure vedrete apparire la targhetta con il nome della celebrità individuata.

L’idea è molto divertente e come esercizio di stile è sicuramente meritevole, gli usi pratici invece sono quasi nulli senza contare l’estetica alquanto discutibile che non la rende certo una maglietta da indossare senza imbarazzi.
Difatti se c’è una cosa che mi sentirei di criticare è il nome Realflace Glamoflage, se con glamoflage si intende che il glamour è nascosto allora sono d’accordo (è introvabile in questa maglietta!), se invece si intendeva un tessuto camouflage in versione glamour allora dissento totalmente, è orribile.

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