Casco da bici salvaspazio
Un casco per ciclisti che si richiude per ingombrare meno spazio
In Italia il casco non è un obbligo per i ciclisti. Solo i professionisti che gareggiano devono indossarlo, chi si allena o i normali utenti della strada invece possono anche circolare liberamente senza.
La libertà di scelta però dovrebbe imporre una valutazione responsabile sui vantaggi e svantaggi dell’indossare il caschetto. Gli svantaggi sono che rovina la pettinatura e in estate rende il caldo più fastidioso; i vantaggi sono che protegge la testa in caso di caduta e in molti casi evita conseguenze molto gravi. Mettendo le due cose sui piatti di una bilancia direi che c’è poco sui cui riflettere, il casco va indossato!
Per chi usa la bici nel quotidiano potrebbe esserci una scocciatura ulteriore, doverlo tenere in mano o nello zaino tutto il giorno. Non che pesi chissà quanto, anzi i caschi per ciclisti sono leggerissimi, l’ingombro però c’è e in molte situazioni può essere un fastidio.
La soluzione però potrebbe arrivare a breve grazie ad un progetto approdato di recente sulla piattaforma KickStarter, si chiama FEND ed è il primo casco per ciclisti salvaspazio.

Il design ricorda un po’ i caschetti degli anni ’80 che erano realizzati con delle bandelle lunghe e strette messe una a fianco all’altra. In quel caso il casco ingombrava poco perché era meno voluminoso e non essendo una struttura rigida si poteva “comprimere”. Non che la cosa servisse nella vita quotidiana visto che lo usavano solo gli sportivi (e nemmeno tutti).

Maggiori informazioni su fend.io






