Candela rigenerante

Una candela che usa la cera sciolta per creare una nuova candela

L’avvento della corrente elettrica e delle lampadine avrebbe potuto far sparire le candele, invece sono ancora molto usate e non solo per affrontare blackout e altre emergenze.
Le candele sono un’ottima soluzione per avere una luce calda e soffusa in una stanza, anche perché la luce romantica e incerta prodotta da una fiamma è difficilmente replicabile.
L’unico vero difetto delle candele è che si consumano, non tanto per la spesa ma per la scocciatura di doversi ricordare di comprare delle candele di scorta.
Il designer inglese Benjamin Shine però ha escogitato il modo per rendere una candela molto più longeva, si chiama Rekindle Candle ed è una candela che è in grado di autorigenerarsi.
A dire il vero la candela non ha nulla di speciale, la vera innovazione sta nel portacandele che è l’elemento che permette alla candela di riformarsi proprio mentre si scioglie.

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A prima vista il prodotto potrebbe sembrare un portacandele dal design moderno ma senza alcuna funzione particolare. Invece il blocco in metallo sotto alla candela è una sorta di imbuto che raccoglie la cera e la fa cadere nel corpo trasparente del portacandele.
All’interno del corpo del portacandele c’è già lo stoppino, così man mano che la cera cade al suo interno prende forma la nuova candela.
Il sistema è molto ingegnoso ed intelligente, ovviamente non permette una rigenerazione eterna visto che parte della cera si perde, però permette un uso decisamente più prolungato di ogni candela.
L’idea di Shine però non è certo nata per far risparmiare qualche Euro sull’acquisto delle candele, si tratta di una proposta di design che attualmente non è nemmeno in vendita.
La Rekindle Candle però è una proposta davvero molto interessante, quindi se dovesse venire commercializzata potrebbe ottenere un buon successo.

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