Una stampa di noi stessi in 3D

Scoppia la moda dei “Mini-Me” ma i prezzi sono ancora per pochi

Uno degli argomenti più discussi di questi giorni negli ambienti geek è la possibilità di stampare delle copie di noi stessi in 3D.
Questo successo improvviso è partito dal Giappone dove da circa un anno sul sito Omote 3D è possibile  creare delle mini versioni di noi stessi (dei Mini-Me!).
L’idea però non è stata del tutto inedita, difatti è già qualche anno che esistono siti che permettono di creare delle copie di noi stessi, o almeno del volto.
Per esempio molto tempo fa vi mostrai come fosse già possibile farsi stampare il volto a misura di action figure, poi stava a noi scegliere il personaggio, “decapitarlo” e sostituire la testa originale con la nostra bella faccia.

La differenza con la moda scoppiata in queste settimane (o almeno che parrebbe essere scoppiata) è tutta nell’evoluzione tecnologica, difatti passano gli anni, le stampanti e gli scanner 3D diventano sempre migliori e contemporaneamente calano i prezzi.
Quest’ultimo punto è la discriminante principale che sta decretando un certo successo di queste repliche in miniatura, difatti un conto è pagare qualche decina di Euro, tutt’altro dover pagare centinaia o migliaia di Euro per una nostra replica.
Con il calo dei prezzi delle stampanti 3D è normale che molti studi fotografici siano tentati di aggiungere questo servizio al loro catalogo, tuttavia i costi non sono ancora bassissimi e non tutti amano il rischio.
Anche gli scanner 3D hanno dei prezzi molto alti, tuttavia ho appreso con stupore come esista un soluzione low cost, difatti se non si pretendono scan con risoluzioni mostruose si possono fare delle ottime scansioni usando il Kinect 2 di Xbox One. Leggendo per la rete si può notare come sia una soluzione molto gettonata, inoltre chi possiede la console della Microsoft potrebbe farsi degli scan da solo, inviarli tramite internet ad un negozio di stampe 3D e farsi spedire a domicilio il Mini-Me.

Nonostante la rete parli delle stampe in 3D come se fossero la moda del momento fatico a definirla tale; Forse in paesi come il Giappone o la Gran Bretagna dove ci sono molti siti o negozi che le realizzano potrebbero esserci dei buoni dati di vendita ma altrove vengono percepite ancora come delle particolarità futuribili.
I prezzi stanno calando, le più economiche dovrebbero avere costi di una cinquantina di Euro, ma parliamo di repliche di pochi centimetri e con una qualità dei dettagli medio-bassa.
Alcuni esempi che si vedono per la rete sono spaventosi e non è un esagerazione, ci sono stampanti che creano delle repliche che sembrano di carne ed ossa (ma alte pochi centimetri); Sono così realistiche da fare quasi impressione, tuttavia costando qualche migliaio di Euro rimangono solo degli esempi per mostrare le potenzialità di queste tecniche.

Io rimango fedele alla mia politica del saltare i day-one e fare da spettatore ai primi passi delle nuove tecnologie, meglio attendere pazientemente che la tecnica si perfezioni e che con prezzi più competitivi si possano acquistare repliche di buona fattura.
Poi magari la moda scoppia e il problema sarà risolto alla radice, niente più mini-me e se vorrete una action figure di voi stessi vi rimarrà l’unica strada percorribile nei decenni passati, dovrete diventare i protagonisti di qualche film di azione, avventura o fantascienza.

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2 Commenti

  1. Andrea 5 Febbraio 2014
    • Filippo 5 Febbraio 2014

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