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Scribbler – Il robot artista

Un rudimentale robot che disegna discutibili opere d’arte

Tempo fa mi è capitato di vedere un documentario che mostrava alcuni animali alle prese con una tela e delle tempere, l’obiettivo dei ricercatori era di scoprire come varie specie interagivano con la tela e se capivano che era possibile esprimersi attraverso il pennello.
Inutile dire che gli esiti più positivi li hanno avuti dai primati, dopotutto cosa faccia una mucca con un pennello in bocca è un po’ difficile da decifrare.
Non so se quello studio ha avuto un influenza sul settore della robotica, sta di fatto che la curiosità verso il disegno degli animali ha avuto seguito anche rispetto ai robot.

Come sempre accade nascono svariati progetti con finalità simili, così si possono trovare vari esemplari di robot artistici, visto che mirare all’eccellenza è scontato e i super robot hanno sempre un’ottima visibilità oggi mi soffermo sul peggiore, che in quanto estremo merita anche lui menzione.
Si chiama Scribbler ed è talmente rudimentale da rendere difficile anche la definizione di robot. E’ un cubo di cartone con due facce buche che lasciano libero accesso all’interno.
Li vedrete il nulla, difatti non ci sono complessi circuiti, processori o cavi, ci sono solo due pile stilo, qualche filo e un piccolo motore da modellismo.
Il motore è posizionato in un foro che si apre verso il basso e termina con un piccolo peso messo in maniera asimmetrica (come quelli dei controller che creano le vibrazioni), in questo modo quando il motore è in funzione fa roteare il piccolo peso che roteando farà saltellare e sbilancerà il cubo.

Ora viene da chiedersi come può un simile abominio robotico disegnare qualcosa, il merito va proprio al suo saltellare senza senso, difatti dovrete montargli quattro gambe (o zampe) utilizzando quattro pennarelli dal colore libero, quindi a vostra discrezione.
Ora che è completo potrete posizionarlo su un foglio bianco, possibilmente grande, e accenderlo. Scribbler inizierà a saltellare e tracciare punti e linee multicolore in maniera confusionale un po’ ovunque; Ogni tanto potrete anche spostarlo per coprire delle zone lasciate bianche dal robot.
Alla fine il risultato sarà veramente sorprendente, qualcuno potrebbe rimanere inorridito ma vi basterà ricordargli che il Rinascimento è finito da un pezzo, ora siamo nell’epoca dell’arte moderna e quel foglio ne è la più valida rappresentazione!

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