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Recensione Origami

Un ottimo gioco di carte in cui però gli origami si limitano a illustrare le carte

L’origami è l’arte di piegare la carta per creare delle forme. Un gioco da tavolo in cui fare degli origami potrebbe essere molto interessante ma anche raggiungere livelli di difficoltà da 5.0 nella scala di BGG.
L’omonimo gioco creato da Christian Giove e edito da dV Giochi però non si spinge a tanto e si limita a usare gli origami per l’ambientazione e la veste grafica.
Il risultato è un gioco di carte da lasciare rigorosamente integre, senza pieghe da eseguire ma con tante, tantissime pieghe da gestire in modo strategico.
Se poi vi piace l’arte di piegare la carta c’è anche un piccolo esercizio per voi. Difatti il segnalino per il Primo giocatore è un origami di una farfalla da fare con le vostre mani.

Origami, il segnalino primo giocatore

Che gioco è e come si presenta

Origami è un gioco di carte da 2 a 4 giocatori, adatto a partire dagli 8 anni e che dà luogo a partite veloci e divertenti.
È basato interamente su carte che ho trovato di buona fattura. Ogni carta raffigura un origami e la scelta dell’autore è stata quella di incentrare il gioco sugli animali.
Rattandosi di un gioco di carte la scatola che lo contiene è piccola e in formato tascabile. Una cosa molto positiva visto che il tipo di gioco lo rende perfetto da portare con sé in ogni occasione, dalle gite fuori porta alle serate gioco a casa di amici.
Il regolamento è molto semplice, è breve e ricco di illustrazioni per rendere ancora più semplice il suo apprendimento. Imparare a giocare è molto facile, almeno come regole, perché non manca una buona dose di strategia che rende necessarie varie partite prima di riuscire a giocare bene padroneggiando il gioco.

Le carte di Origami

Origami, le carte

Le 90 carte del gioco raffigurano tutte degli animali, i quali sono divisi in 5 famiglie da 18 carte ciascuno. Le famiglie sono: Fattoria, Cielo, Mare, Savana e Prato.
La divisione in famiglie è fondamentale per creare il mazzo di gioco, difatti le partite si giocano mischiando 1 famiglia per giocatore. Durante le partite invece l’importanza della famiglia c’è solo nell’attivazione di alcuni Effetti.

Origami, le 5 famiglie di animali

Ogni carta ha nella parte centrale l’illustrazione dell’animale in versione origami. In altro troviamo il nome mentre in basso c’è l’Effetto. L’Effetto può essere di 3 tipi:
Immediato: si attiva quando si gioca la carta;
Azione speciale: si attiva solo se il giocatore decide di usarla come propria azione nel suo turno;
Punteggio: si guarda a fine partita per il calcolo dei punti.

Nella parte sinistra della carta invece troviamo un numero nero, un numero più piccolo scritto dentro un foglietto piegato e dei quadrati rossi con un ideogramma cinese al centro.
Il numero nero rappresenta il Costo in pieghe per giocare la carta; Il numero bianco indica le Pieghe, che sarebbero la valuta da usare per pagare il Costo delle carte; i quadrati rossi invece sono il Valore e ogni quadrato vale 1 punto.
Infine nell’angolo in basso a sinistra c’è un numero minuscolo che indica quante carte dello stesso tipo ci sono nella famiglia.

Come si gioca ad Origami

Origami, partita

Nel setup si prende un numero di famiglie pari al numero di giocatori. Dopo aver scelto quali usare si mischiano e si danno ai giocatori carte per un valore minimo di 10 pieghe.
Si iniziano a girare le carte di fronte ai giocatori una alla volta, tenendo il conto delle Pieghe. Quando un giocatore arriva o supera 10 pieghe totali, non riceve più carte. Quindi la mano iniziale è diversa per i giocatori, non solo per il numero di carte, ma anche per le Pieghe totali. Difatti un giocatore può essere sfortunato e raggiungere un valore di 10 Pieghe esatte e fermarsi. In altri casi può capitare di superare anche di molto quel valore. Ad esempio se girando le carte arrivo a 9, è probabile che con la carta successiva possa superare di qualche punto il 10. Seppur nel mazzo ci siano anche molte carte da 1 piega, quindi potrei terminare comunque con 10.
Fatte le mani iniziali si mette il mazzo a faccia in giù, poi si girano 4 carte a faccia in su per formare una fila.
Ora può iniziare la partita.

Un giocatore nel proprio turno può svolgere una sola azione tra le tre disponibili:
Pesca una o più carte dalla fila: si possono prendere le carte che si vogliono purché il loro valore totale in Pieghe sia al massimo 4. Se non è possibile raggiungere 4 esatti non si può sforare, ma si prende un valore inferiore. Dopo aver preso le carte si rimpiazzano girandone altrettante dal mazzo.
Gioca una carta dalla mano: per giocare una carta bisogna pagare il suo Costo scartando altre carte e raggiungere lo stesso valore in Pieghe. Dopo averla giocata la metto di fronte a me e formo delle file verticali chiamate “Collezioni”. Posso creare al massimo 2 Collezioni, e la regola è che non ci sia mai più di un animale di differenza tra le file. Quindi non posso creare una collezione lunghissima e l’altra con solo un animale o addirittura nessuno. In questo modo i giocatori sono forzati a cambiare l’animale finale della Collezione, varando così eventuali azioni speciali.
Attivo l’azione speciale di una carta: le azioni che posso attivare sono solo quelle alla fine delle Collezioni. Quelle rimaste coperte non si possono più attivare.

Dopo che il giocatore ha scelto e svolto l’azione passa il turno al giocatore successivo. Si procede così fino a quando non si è esaurito tutto il mazzo. Ora si prendono gli scarti, si mescolano, si crea un nuovo mazzo di pesca e si continua. La partita di Origami termina dopo aver usato anche tutto il secondo mazzo.
A questo punto si procede con la conta dei punti, ovvero si conteggiano i quadrati rossi sul lato sinistro delle carte nelle collezioni, più eventuali punti bonus dati dalle carte con l’abilità Punteggio.
Chi ha totalizzato più punti vince.

Origami, contenuto confezione

Considerazioni finali

Origami è un gioco in grado di stupire. Sarà stato il tema ma non mi aspettavo un gioco così solido e ben fatto. Le meccaniche di gioco danno vita a partite dove è necessaria molta attenzione e strategia. Manca un po’ di interazione tra giocatori ma non è detto che sia sempre uno svantaggio. Dipende dai gusti ma anche dalle famiglie di animali utilizzate. Difatti alcune hanno Effetti che coinvolgono direttamente gli altri giocatori, come ad esempio rubare delle carte altrui.
La meccanica più importante è quella di dover scartare degli origami dalla propria mano per pagare il costo dell’origami che vogliamo giocare. Questo rende le scelte determinanti e a volte anche un po’ sofferte.
Il gioco è piacevole con ogni numero di giocatori, anche perché avendo poca interazione non cambia moltissimo lo svolgimento della partita.
Se cercate un gioco di carte da usare come filler o per fare partite in sequenza Origami potrebbe essere il titolo che fa al caso vostro. Se poi consideriamo il prezzo è un gioco che starebbe bene in ogni collezione.
Infine vi segnalo che è in vendita anche Origami – Leggende, una sorta di sequel che può essere usato sia come gioco stand alone, sia come aggiunta da combinare con l’Origami base.

Maggiori informazioni su dvgiochi.com

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