Recensione Abstract Academy
Un gioco di carte astratto per giovani apprendisti pittori
La Abstract Academy è una scuola d’arte in cui c’è una feroce concorrenza tra studenti per dimostrare di essere gli artisti più bravi.
Il problema è che la scuola ha grossi problemi di bilancio e fatica ad acquistare tutto il materiale che serve agli studenti. Il risultato? Gli studenti devono condividere le tele, cosa che rende la loro competizione ancora più accesa.
Chi di voi diventerà il pupillo dei professori della Abstract Academy?
Che gioco è e come si presenta
Abstract Academy è un gioco da tavolo pubblicato da Crafty Games. Gli autori sono Molly Johnson, Robert Melvin e Shawn Stankewich mentre la grafica è di Dann May.
Il gioco è un astratto interamente basato su carte che può essere giocato o in 2 o in 4 giocatori. L’età consigliata è a partire dagli 8 anni e la durata delle partite varia tra i 20 e i 40 minuti.
Le carte di gioco sono di ottima qualità, sono tutte uguali come formato ma sono divise in varie tipologie.
La carta Teacher’s Pet (il pupillo) è quella che identifica il giocatore iniziale di ogni turno.
Le carte Canvas sono 54 carte che raffigurano una griglia di 4 sezioni dipinte con i tre colori primari (rosso, giallo o blu). Esteticamente sono semplici ma curatissime. Le sezioni sono realizzate con uno stile come se fossero state dipinte con un pennello. Le sezioni, anche sono monocolore, hanno i segni delle pennellate diverse tra loro tanto da farle sembrare dipinte a mano una ad una.
Le carte Professor (7 carte), Inspiration (12 carte) e Assignment (15 carte) sono le carte obiettivo che dobbiamo soddisfare ne turni di gioco.
Le carte dei professori sono molto varie e danno 5 punti se si soddisfa il loro requisito. Quelle ispirazione richiedono di realizzare una determinata forma colorata e danno 2 punti. Le carte incarichi sono 3 mazzetti da 5 carte, uno per colore (blu, rosso e giallo) e danno 3 punti se si soddisfano i requisiti legati a uno specifico colore.
Lo scopo del gioco è condividere la “tela” con il nostro o i nostri avversari, creare un dipinto astratto con le carte Canvas e cercare di soddisfare i requisiti delle carte obiettivo presenti in ognuno dei 3 turni di gioco. Chi totalizza più punti vince.
Come si gioca a Abstract Academy
Abstract Academy può essere giocato in 2 o 4 giocatori. Quella che segue è la spiegazione della partita in 2. In 4 è quasi identica, cambia solo la gestione della “tela”.
A inizio partita si dividono le carte in dei mazzi in base alla loro tipologia. La partita si svolge in 3 turni che presentano alcune differente.
Ogni turno inizia con i giocatori che pescano una carta Ispirazione e la tengono per loro senza farla vedere all’avversario.
In seguiti si mettono sul tavolo le carte obiettivo in comune e queste cambiano in ognuno dei 3 turni.
Nel turno 1 – Color Theory si girano 1 carta Assignment di ogni colore.
Nel turno 2 – Composition si girano 2 carte professore.
Nel turno 3 – Final Project si girano 1 carta professore e 2 carte Assignment di ogni colore.
I giocatori devono posizionarsi uno di fronte all’altro. Ogni giocatore pesca una mano di 3 carte Canvas.
Dopo aver deciso chi è il giocatore iniziale parte la sfida.
I turni sono rapidi perché si gioca una carta sul tavolo, si pesca e si passa.
A inizio turno l’unica regola di posizionamento è quella di collocare le carte ortogonalmente alle carte già presenti sul tavolo. Quindi devono coincidere almeno con un lato.
Lo scopo però è terminare il turno con una griglia 4×4, quindi non si può mai posizionare una quinta carta nelle colonne o nelle righe che si stanno creando sul tavolo. Il bello però è che la griglia non è predeterminata; quindi, viene definita solo quando vengono posizionate le prime quarte carte nelle righe e nelle colonne. Solo in quel momento si capisce come verrà strutturata la griglia.
Inoltre, appena si colloca la prima quarta carta in una colonna, si stabilisce qual è la lunghezza di quella tela e la si può dividere in due parti. Quella con due righe dal lato di un giocatore, e due righe dal lato dell’avversario. Da quel momento ogni giocatore può giocare le carte solo nella sua metà. Solo se la propria metà è completa possiamo giocare carte nella metà dell’avversario.
Quando la griglia 4×4 è completa termina il turno e si procede con il calcolo del punteggio. Il calcolo va fatto guardando la propria parte di tela e ogni giocatore calcola i punti fatti nelle due righe dal suo lato. Gli obiettivi sono piuttosto comuni per questo genere di giochi, ad esempio chi ha più aree blu, meno aree rosse, l’area gialla più grande, l’area più lunga di un unico colore, etc.
Dopo aver annotato i punti si procede con il turno successivo. Al termine del terzo turno si sommano i punteggi e si scopre chi è il pupillo dei professori della Abstract Academy.
Partita in 4 giocatori
La partita di Abstract Academy in 4 è sempre con 3 turni e con le differenti carte obiettivo per ogni turno. Cambia la gestione della tela che diventa una griglia 5×5 e il turno inizia con una carta sul tavolo presa dal mazzo.
Le aree dei giocatori rimangono le 2 righe verso di sé, ma visto che si gioca in 4 le aree si intersecano e alcune carte finiscono con l’essere in comune tra 2 giocatori. Questo rende il gioco più caotico, sia perché ci sono più giocatori, sia perché alcune carte della nostra area sono anche di un altro giocatore. Quindi mentre giochiamo le carte potrebbero esserci dei conflitti (anche interiori… avvantaggio me o svantaggio lui?).
Considerazioni finali
Abstract Academy è un gioco da tavolo rapido, veloce anche da apprendere e ben fatto. I materiali di gioco cozzano tra loro, da un lato c’è l’ottima fattura delle carte e la grafica – molto bella l’idea di fare delle carte “pennellate” tutte diverse tra loro nonostante i soli 3 colori. Dall’altro invece c’è la scatola un po’ troppo minimale. È vero che è un gioco di carte, però una scatola tipo cofanetto in cartone spesso sarebbe stato decisamente meglio. Le scatolette in stile carte da gioco al massimo vanno bene per i giochi mono mazzo. In questo caso però le carte sono divise in due mazzi affiancati e senza una struttura in plastica rigida come i mazzi doppi delle carte da gioco, è davvero scomodo metterle e togliere.
Facendo i pragmatici però possiamo dire che la scatola non può influire sul giudizio del gioco da tavolo, e Abstract Academy è davvero ottimo.
La meccanica della creazione della griglia è il suo punto forte. Non avendo uno schema prestabilito la griglia prende forma turno dopo turno, e fino a quando non viene collocata la quarta carta non sappiamo quali sono le aree esclusive dei giocatori in cui si fanno i punti.
Purtroppo sono riuscito a fare solo poche partite in 4 giocatori. Però non credo ne servano altre per dire che lo preferisco giocato in 2. La possibilità di raddoppiare i giocatori però è una buona cosa per variare un po’ le sfide e di tanto in tanto provarlo in un formato differente.
Al momento non credo sia prevista una localizzazione in italiano di Abstract Academy. Non che sia strettamente necessaria visto che si tratta di un astratto e si impara senza troppi affanni. La localizzazione però lo renderebbe per tutti e soprattutto più facile da reperire.
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