Il dado matematico
Tra le varie frasi celebri dette da Einstein c’è “Dio non gioca a dadi”, probabilmente se il geniale Albert avesse visto questo dado, avrebbe modificato la sua considerazione.
Si tratta del Dado Matematico, un normale dado da 6, in materiale acrilico, di color bianco e di dimensioni standard, sempre se esiste una misura standard, comunque ha il lato di 1,6 cm.
La caratteristica che lo rende unico, innovativo e soprattutto non comprensibile per tutti, sono i simboli, che poi rappresentano delle cifre, incise sulle sue facce.
Difatti le facce con l’1 e lo 0 saranno familiari a tutti, anche se lo 0 è un numero anomalo per un dado, ma in pochi li assoceranno all’identità moltiplicativa (1) e all’additivo d’identità (0). La faccia con la “i” rappresenta un numero immaginario, ma in pochi vedranno qualcosa oltre alla lettera dell’alfabeto.
La quarta faccia ha il simbolo del Pi Greco, qui ci sono buone possibilità che chi riconosce il simbolo ne conosca anche il valore numerico, nessuno pretende l’intera lista dei decimali, quasi infiniti, ma almeno di ricordarsi il 3,14.
Gli ultimi due simboli sono ancora più criptici e oscuri ai non matematici, non li scrivo per mancanza del corretto carattere sulla tastiera, ma sono il rapporto aureo, che dovrebbe valere 1,6180…, e il numero di Eulero, che vale 2,7183.
A questo punto sorge spontanea una domanda, cosa me ne faccio di questo dado? Francamente non è ho idea, però i matematici staranno saltando sulla sedia, urlando e gioendo per le infinite applicazioni che potranno dare al dado.






