Il caricabatteria da campeggio

Acqua, fuoco, ed ecco a voi l’energia

In Estate è più facile avventurarsi per gite fuori porta o vacanze in mezzo alla natura, ovviamente in molti non comprenderanno il piacere di simili svaghi ma sono in moltissimi a non vedere l’ora di staccare da tutto e ritirarsi in luoghi dove la natura la fa ancora da padrona.

Il bello di recarsi in questi posti è che finalmente ci si allontana dalla televisione, da internet e tutte quelle fonti di inquinamento mentale che ci opprimono nel quotidiano. Tuttavia uno stacco totale dalla tecnologia non è necessariamente un bene, difatti ci sono cose positive e che è importante avere con se anche per mere questioni di sicurezza.

Perfino l’amato-odiato smartphone può essere utile, basta tenerlo in modalità offline per evitare di essere disturbati, però averlo con se è molto importante in caso di un’emergenza.
Poi ci possono strumenti come le torce, utilissime quando fa buio per evitare di dipendere completamente dal fuoco anche per illuminare l’accampamento o la zona notte, dopotutto entrare nella tenda fatta di materiali sintetici con una fiaccola non è certo una mossa furba.

Ne consegue che un minimo di tecnologia serve e non è certo un male, questo però porta dei problemi aggiuntivi che quasi sempre si riassumo nella durata delle batterie.
Quando ci si trova in mezzo al nulla ricaricare un dispositivo è un bel problema, fortunatamente la tecnologia si sta muovendo anche in questo senso e ci sono già valide soluzioni.

Fin ora una delle più diffuse era data dai pannelli solari portatili, delle piccole celle da usare per ricaricare le batteria in assenza della rete elettrica.
Ultimamente però sono nate delle varianti molto interessanti che sfruttano altre fonti di energia, per esempio il calore generato da un fuoco acceso per cucinare o per riscaldarci.

Vi ho già mostrato una di queste soluzioni, si chiama Power Pot ed è una pentola che trasforma il calore in energia permettendovi di ricaricare quello che volete (purché abbia una USB).
Oggi vediamo un’altra interessante soluzione, si chiama FlameStower ed è un interessante dispositivo che crea energia combinando due elementi, l’acqua e il fuoco.

Questa invenzione consiste in uno stand da cui sporge una passerella che va messa a contatto con una fiamma, sopra di questa si trova una piccola vaschetta che va riempita d’acqua.
La passerella trasmetterà il calore all’acqua che scaldandosi produrrà energia, che verrà convertita da FlameStower in energia elettrica per i vostri dispositivi e utilizzabile attraverso un cavo USB.
Ovviamente è una soluzione di fortuna e ricaricherà i dispositivi molto lentamente (la potenza massima è di 3W), ma vista l’alimentazione è una cosa comprensibile.

In ogni caso quando si è in un bosco, in montagna o in ogni altra zona selvaggia c’è ben poco da fare, o ci si accontenta di queste soluzioni oppure si rimane senza batterie.
Alcuni pannelli solari portatili offrono risultati decisamente migliori ma sono sempre limitati all’esposizione solare, con FlameStower invece vi basterà accendere un fuoco per avere un po’ di energia, anche in piena notte.

FlameStower è ora in fase di pre-order, periodo che vi permetterà di risparmiare 10 euro sul prezzo di listino che è di 70€, difatti chi dovesse prenotarlo ora lo avrà al prezzo di 60€.

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