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Collare che dice parolacce

Un collare che riproduce delle parolacce ogni volta che il cane abbaia

Una delle invenzioni più attese dai padroni di cani è un dispositivo in grado di tradurre il loro abbaio. Spesso riusciamo a capire cosa vogliono comunicarci, ma ci sono delle volte in cui ci guardano, abbaiano, fanno versi ma non si riesce a capire cosa vogliono da noi.
Invece pensate alla straordinarietà di un dispositivo in grado di tradurre i loro versi e tradurli in tempo reale. Sarebbe quasi come parlare con loro, migliorando anche molto la comunicazione e quindi il rapporto con il proprio cane.

Purtroppo per simili tecnologie sono ancora utopistiche, sempre che un giorno diventi mai possibile tradurre i versi che emettono.
Questo però ha offerto lo spunto per creare un gadget divertente che scherza proprio con questa fantomatica tecnologia.
Si chiama Cuss Collar ed è un dispositivo che permette di tradurre ogni abbaio in parola. Per farlo usa le tecnologie ad oggi disponibili, quindi un microfono, un altoparlante e dei circuiti elettronici giusto per mettere in funzione il tutto. Processori e intelligenza artificiale? Non pervenuti, perché in quanto gadget goliardico può farne tranquillamente a meno.

Collare che dice parolacce

Il collare ha un microfono che rileva quando il cane abbaia, questo attiva l’altoparlante che riproduce una parola. Idealmente sarebbe l’esatta traduzione ma con il Cuss Collar riproduce una parolaccia.
Il collare ne ha registrare varie, come Fuck, Shit, Motherfucker e altre, così può variare repertorio ad ogni verso del cane.
L’idea è senza dubbio geniale, un modo irriverente per scherzare con i vostri ospiti ma anche per mettersi l’anima in pace con i traduttori canini. Non ci sono e potete stare certi che non arriveranno a breve.

L’unico appunto che mi viene da fare al Cuss Collar è sul suo funzionamento. Vedendo dei video ho notato che la parolaccia viene riprodotta quasi in tempo reale, quindi rimane coperta dal verso tumoroso del cane. Per renderlo più udibile, efficace e divertente bisognerebbe mettere un po’ di ritardo nella riproduzione della parolaccia. Così partirebbe solo quando il cane ha finito di abbaiare, mettendo la “traduzione” nel momento perfetto. Un po’ per chiarezza del suono, un po’ perché i tempi comici sono importanti.

Maggiori informazioni su cusscollar.com

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