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Recensione Nimble

Un gioco di carte rapido e frenetico basato su riconoscimento e reazione

Quanto è importante l’ambientazione per un gioco da tavolo? Dipende, ci sono giochi in cui è fondamentale, e altri in cui è del tutto irrilevante.
Ad esempio nei giochi astratti non è necessario che ci sia un ambientazione o una spiegazione. Possono essere basati su colori e simboli e avere delle meccaniche che mettono alla prova qualche abilità.
In Nimble poteva essere così, con un gioco di carte rapido e frenetico basato sui tempi di reazione di fronte a delle associazioni di colori.
Invece Nimble, portato in Italia da Cranio Creations e curato da Riccardo Rodolfi, crea anche un contesto. Ai fini del gioco cambia poco, però dare uno stile e curare anche il contorno del gioco è sempre una cosa positiva.
In questo caso l’ambientazione è letteraria e scomoda alcuni grandi classici della letteratura del passato.

Le meccaniche di Nimble si basano su 6 colori, e a ogni colore è associato un romanzo.

  • Azzurro: Moby Dick
  • Arancione: Il giro del mondo in 80 giorni
  • Viola: La Guerra dei Mondi
  • Rosso: Alice nel Paese delle Meraviglie
  • Beige: Pinocchio
  • Verde acqua: Don Chisciotte

Come detto non è necessario aver letto i libri per giocare, però se ve ne manca qualcuno perché non cogliere l’occasione per colmare la lacuna?
Aggiungo che ho gradito una piccola modifica delle frasi promozionali di Nimble per l’edizione italiana. Nelle frasi originali si parlava di “libri raramente eccitanti”, cosa quasi oltraggiosa visti i capolavori presenti. L’edizione italiana invece l’ha cambiata in “non sono mai stati così entusiasmanti”.

Le carte di Nimble

Nella piccola scatola di Nimble troviamo 120 carte. Queste sono divise in 4 mazzi da 30 carte ciascuno, facilmente riconoscibili per il retro di colore differente.
Ogni mazzetto è per un giocatore, e a Nimble si può giocare da un minimo di 2 a un massimo di 4 giocatori.
Ciò che è interessante e importante vedere è il fronte delle carte, le quali presentano tutte la medesima grafica di base: al centro c’è un cerchio di uno dei 6 colori elencati in precedenza, mentre la cornice è sempre di un colore differente.
Per rendere la grafica ancora più curata nella cornice troviamo una trama ispirata dal romanzo associato al colore. Lo stesso vale per il cerchio centrale, dove c’è un disegno sempre associato al romanzo.
Potete stare certi che durante il gioco la grafica non la guarderete nemmeno di striscio, ma a partita conclusa potrete apprezzare lo stile delle carte.

Come si gioca a Nimble

Ogni giocatore prende il proprio mazzetto, lo mischia e lo tiene in mano rivolto a faccia in giù. Per giocare occorre mettere 3 carte a faccia in su al centro del tavolo. Queste formano la base per formare le Pile bersaglio.
Se si gioca in 3 ogni giocatore mette una delle sue carte. Se si gioca in 2 o in 4 c’è un giocatore che mette una carta in più. Questo è un piccolo vantaggio ma pesa poco sul risultato. Inoltre le partite durano pochi minuti, quindi c’è tempo per alternarsi in questa posizione vantaggiosa.
Una volta posizionate le carte siete pronti per iniziare.

Lo svolgimento del gioco è semplicissimo. Almeno a parole. Si gioca in contemporanea e bisogna girare le carte del mazzo che si ha in mano per associarle a quelle presenti sul tavolo. Le carte messe sul tavolo rimangono sempre in pila (Pile bersaglio), quindi le carte a disposizione per le associazioni sono sempre 3.
Se la carta che si gira non può essere associata a nessuna delle carte sul tavolo la si mette di fronte a sé per formare la Pila degli scarti.
Una che le carte in mano sono finite si prende la Pila degli scarti, si ricomincia e si va avanti così fino a quando non si finiscono le carte in mano.
Nelle partite in 3 o in 4 il primo giocatore che finisce le carte vince. Nelle partite a 2 giocatori la partita finisce quando uno dei due contendenti rimane con una sola carta in mano.

Come si associano le carte

L’associazione delle carte in mano con quelle delle Pile bersaglio si basa sul colore. La carta in nostro possesso deve avere il colore del bordo uguale al colore del cerchio della carta sul tavolo.
Esempio: Prendo in mano una carta con il bordo arancione. Se tra le 3 Pile bersaglio c’è una carta con il cerchio al centro arancione la metto su quella pila, altrimenti la metto nella pila degli scarti e proseguo con un’altra carta.

Un gioco frenetico ma disciplinato

Come è facile immaginare le partite di Nimble sono frenetiche, e bisogna cercare di associare le carte il più velocemente possibile.
Nel gioco però ci sono 2 regole che evitano di creare partite caotiche dove si capisce poco di quello che sta accadendo.
La prima riguarda la gestualità del giocatore. Le carte non volano della mano alle pile al centro del tavolo. Si gira la carta, la si appoggia alla pila degli scarti, poi se c’è un’associazione la muoviamo verso le pile bersaglio.
La seconda riguarda le pile, che devono sempre essere ordinate e precise. Quindi le carte si appoggiano dritte e non si crea confusione su quali siano le carte bersaglio.
Queste due regole sono di contorno ma le trovo utilissime. Ho provato altri giochi di carte frenetici, e il rischio di rovinare il gioco per il Far West al centro del tavolo è sempre alto.

Il controllo a fine partita

Mentre si gioca siamo così concentrati sui colori che non badiamo molto agli avversari. Quindi chi ci dice che qualcuno non ha fatto il furbo? Ovviamente ci possono essere anche semplici errori in buona fede, ma si sa com’è l’atmosfera nei giochi competitivi, il pensiero comune è “se l’avversario ti può fregare, lo farà“.
In Nimble però basta fare un semplice controllo di fine partita. Si girano le pile bersaglio e si controlla la sequenza di colori. C’è un errore? Si gira la carta sbagliata, si guarda il colore del retro e si scopre chi ha sbagliato. Se è il giocatore che ha vinto viene squalificato. Se è un altro giocatore non importa visto che il vincitore ha vinto regolarmente.

Considerazioni e giudizio finale

Nimble è un gioco semplice nelle meccaniche ma molto stimolante. Avere buoni tempi di reazione non è facile, anche perché ci sono alcuni elementi che rendono il gioco più complesso di quello che potrebbe apparire.
Le associazioni “spaiate” tra bordo e cerchio rendono più laborioso il semplice ragionamento di trovare i colori uguali. Soprattutto nelle prima partite fare confusione è inevitabile. A volte si guarda il proprio cerchio al posto del bordo, altre volte si guarda il bordo delle carte bersaglio al posto del cerchio.
Un’altra complicazione riguarda i colori, che hanno delle belle tinte ma che ai fini del gioco possono risultare poco immediate. Soprattutto distinguere azzurro e verde acqua.
Questa però è una cosa voluta per rendere il gioco da tavolo ancora più impegnativo, e stimolare al massimo le nostre capacità di riconoscimento e reazione.
Detto ciò, se siete amanti di questa categoria di giochi, non posso che consigliarvi Nimble. Un gioco frenetico ma non caotico, ottimo anche da usare come filler tra giochi da tavolo più corposi e impegnativi.

Maggiori informazioni su craniocreations.it

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