I giochi da tavolo di The Witcher
Vestire i panni di un Witcher anche in un gioco da tavolo
L’universo di The Witcher è una delle saghe fantasy più amate degli ultimi anni. Nasce negli anni ’90 come serie di romanzi dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski, ma la grande popolarità la raggiunge grazie ai videogame realizzati da CD Projekt RED.
Grazie alla trilogia videoludica l’universo di The Witcher e il suo protagonista Geralt di Rivia hanno conquistato moltissimi fan. Motivo per cui Netflix ha anche prodotto una serie televisiva e due film animati. Quindi abbiamo libri, videogame, film e serie TV. Manca qualcosa?
Se amate la parte ludica e i videogame non vi bastano, The Witcher è giocabile anche in formato gioco da tavolo!
Il primo gioco da tavolo, The Witcher Adventure Game, dell’editore Fantasy Flight Games, è uscito nel 2014 pochi mesi prima dell’uscita di The Witcher III: The wild Hunt, proprio per lanciare al meglio il capitolo conclusivo della trilogia con protagonista Geralt di Rivia.
Nel 2023 è toccato al secondo gioco da tavolo di The Witcher, The Witcher: Old World, che sfrutta l’ambientazione creata da Andrzej Sapkowski ma si discosta dalla storia e dai personaggi dei videogame.
Lo scorso anno invece è arrivato il terzo gioco da tavolo di The Witcher, The Witcher: Path of Destiny, che rimette al centro i protagonisti dei videogame e offre un’avventura con una parte narrativa.
Questi due giochi sono stati pubblicati dall’editore Go On Board. Editore che, grazie al successo ottenuto con Old World e Path of Destiny, ha già in programma di pubblicare un nuovo titolo per il 2027: The Witcher: Legacy.
The Witcher Adventure Game (2014)
Il gioco anticipa di poco il videogame The Witcher III: The wild Hunt, in modo da contribuire al lancio dell’ultimo capitolo della trilogia.
È un gioco da tavolo che offre un’avventura competitiva per 2–4 giocatori ambientata nel mondo creato da Andrzej Sapkowski, in cui i giocatori vestono i panni di 4 personaggi iconici: Geralt, Triss, Yarpen e Ranuncolo.
I giocatori si spostano su una mappa modulare del Continente dove possono trovare varie tipologie di missioni da affrontare sfruttando le 5 azioni che possono svolgere i personaggi. Quattro sono uguali per tutti mentre la quinta è esclusiva per ogni personaggio, in modo da differenziarli senza complicare troppo il bilanciamento del gioco.
Scegliere quali percorsi seguire è importante per portare a termine le proprie missioni e ottenere il maggior numero possibile dei punti vittoria. Perché anche se nel mondo di The Witcher i quattro personaggi sono alleati tra loro, in The Witcher Adventure Game ci troviamo di fronte ad un gioco competitivo. Quindi non c’è cooperazione né interazione tra i giocatori e l’unica cosa che conta è fare più punti degli altri.
The Witcher: Old World (2023)
Se un punto di forza del primo gioco da tavolo di The Witcher era quello di sfruttare i personaggi iconici della saga, a partire dal protagonista Geralt di Rivia, The Witcher: Old World fa un’operazione più rischiosa e coraggiosa.
Questo gioco da tavolo è un prequel ambientato molti anni prima dei videogame, quindi ci troviamo nell’universo di The Witcher ma vengono a mancare i suoi personaggi. Da un lato questo può ridurre l’appeal del gioco, al tempo stesso può suscitare molto interesse proprio per via dell’ambientazione che cerca di differenziarsi, sia dal primo gioco da tavolo, sia dai videogame.
In The Witcher: Old World vestiamo i panni dei primi Witcher appartenenti alle differenti scuole, ognuna con abilità e stili di combattimento distinti.
I giocatori devono muoversi per la mappa di gioco e affrontare missioni ed eventi in un gioco strutturato come un deckbuilding. Inoltre, rispetto al primo gioco da tavolo, c’è anche la possibilità di scontrarsi con gli altri giocatori dando vita a dei duelli tra Witcher.
Gli scontri con i mostri permettono di ottenere dei trofei, trofei che possono anche essere sottratti agli altri Witcher proprio con i duelli. Il Witcher che ottiene per primo 4 trofei vince la partita.
The Witcher: Path of Destiny (2025)
Con il terzo e ultimo (per ora) gioco da tavolo di The Witcher tornano anche i suoi personaggi più amati, ampliando la scelta ai 5 personaggi dato che aumenta anche il numero massimo di giocatori. I 5 personaggi giocabili sono: Geralt, Yennefer, Ciri, Vesemir e Ranuncolo.
Il gioco cerca di offrire un’esperienza semplificata rispetto a Old World, il quale non era un gioco troppo complesso ma poteva risultare abbastanza macchinoso e soprattutto lungo, con partite che potevano arrivare anche a 2 ore di gioco.
Path of Destiny può risultare più adatto a chi cerca titoli dalla durata più contenuta, anche per chi ama The Witcher e non è troppo esperto di giochi da tavolo.
Le meccaniche abbandonano il tabellone da esplorare e il focus è sulla narrazione che ci permette di rivivere tre racconti della saga, tutti tratti dal libro Il guardiano degli innocenti: Striga (Lo strigo), Edge of the world (Il confine del mondo) e Lesser evil (Il male minore).
Il tabellone di gioco viene costruito con le carte giocate dove possiamo usare le abilità uniche del nostro personaggio per seguire il cammino previsto dal destino o per provare a cambialo radicalmente.
Il gioco rimane un competitivo che offre una fusione unica tra un gioco di carte strategico e un gioco narrativo non lineare.
The Witcher: Legacy (2027)
Il quarto gioco da tavolo di The Witcher, il terzo realizzato dall’editore Go on board, verrà pubblicato il prossimo anno a seguito di una campagna di crowdfunding da record che ha raccolto quasi 12 milioni di euro.
Questo capitolo rappresenta l’evoluzione più ambiziosa della linea di giochi da tavolo di The Witcher. La struttura è più simile ad un gioco di ruolo e propone un’esperienza narrativa cooperativa o in solitario per un massimo di 4 giocatori.
In The Witcher: Legacy i partecipanti vestono i panni dei witcher della Scuola del Lupo in una campagna strutturata in più scenari collegati tra loro, dove le scelte compiute hanno conseguenze permanenti che si riflettono sulle sessioni successive. Il gioco introduce una struttura “legacy” che porta i giocatori a esplorare il regno di Kaedwen, combattere mostri, gestire risorse e migliorare le proprie abilità. L’elemento centrale è la narrazione, con una trama ricca di decisioni da prendere e che è accompagnata da un app che, per chi lo desidera, permette di ascoltare le vicende narrate dalla voce di doppiatori professionisti. Un altro elemento molto interessante è che si tratta di un titolo altamente rigiocabile, grazie ai tanti bivi narrativi che permettono di fare scelte differenti.
Maggiori informazioni su goonboard.com










