Chipster, il case di cartone per iPhone 5
Un case di cartone riciclato per ricoprire il vostro lussuoso smartphone
Tempo fa vi mostrai un provocatorio case in cartone per l’iPhone 3G (effettivamente molto tempo fa!), si trattava di una provocazione visto che era abbastanza brutto, non offriva una protezione adeguata da urti e cadute e ovviamente soffriva particolarmente l’acqua.
Nonostante questo aveva dei punti di forza, offriva un ottima protezione dai fastidiosi graffi che rovinano la scocca, era completamente personalizzabile visto che potevate scriverci o disegnarci di tutto e cosa importantissima aveva un costo irrisorio, soli 99 centesimi di dollaro.
Oggi vediamo qualcosa di simile però per l’ultima generazione dello smartphone della Apple, l’iPhone 5, tuttavia come vedremo a parte il materiale ci sono ben pochi punti in comune con il suo predecessore.
Si chiama Chipster, un nome che a molti evocherà le celebre patatine ma che invece rievoca la tipologia di cartone usato per realizzarlo (“truciolato” in inglese si dice “chip”). Da un punto di vista estetico e pratico è decisamente migliore rispetto al modello per il 3G, il design è maggiormente curato e appare più gradevole alla vista e meno ingombrante grazie ad uno spessore minore.
Questo però potrebbe essere uno svantaggio difatti minor spessore significa minor protezione, inoltre i lati dello smartphone rimangono scoperti.
A suo favore ha una pratico scomparto sul retro dello smartphone apribile tramite una linguetta in cui avete spazio per mettere un documento, la carta di credito, un paio di banconote o altre cose simili.
Il design è molto curato anche per non intralciare con le funzionalità dell’iPhone, difatti ogni pulsante, porta o apertura (come quelle del microfono o gli altoparlanti) sono libere o hanno dei precisi fori sulla superficie del case.
E’ realizzato unicamente attraverso la piegatura del cartone senza l’utilizzo di alcun tipo di colla, inoltre è disponibile in due tonalità, grigio naturale oppure marrone.
Fin qui verrebbe da pensare che si tratti di un modello decisamente evoluto e migliore rispetto al “povero” predecessore, e questo è indiscutibilmente vero, anche per la questione del “povero”.
Difatti Chipster non ha nulla di povero e nonostante il materiale potesse fare pensare al contrario ha un prezzo paragonabile a molti altri case, ben 25 dollari.
E’ sicuramente un case ricercato, unico, curato e con moltissimi altri pregi, bisogna vedere però se tutto questo sarà sufficiente per convince qualcuno a spendere quella cifra per un case che bello o brutto rimane pur sempre fatto di cartone.
Maggiori informazioni su pprwrkstudio.bigcartel.com






