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Nomi dei pianeti

12 Maggio 2022
Nomi dei pianeti

I nomi dei pianeti del Sistema Solare

Per chi è andato a scuola fino agli anni ’90 e primi anni 2000 parlare dei pianeti del Sistema Solare è sempre problematico. Difatti nel 2006 c’è stato un cambiamento rivoluzionario che ha modificato una di quelle certezze acquisite negli anni della scuola.
Prima del 2006, il Sistema Solare era formato da 9 pianeti, ma proprio quell’anno l’Unione astronomica internazionale ha declassato Plutone a pianeta nano.
Questa però non è stata una cosa improvvisa, Plutone è sempre stato un pianeta che ha fatto discutere il mondo scientifico per via delle sue caratteristiche. Col passare del tempo e di quello che sapevamo su di lui, si è arrivati a una presa di posizione definitiva che ha anche ridefinito i criteri di classificazione dei pianeti.
Oggi però sulla composizione dei pianeti del Sistema Solare non ci sono più dubbi. Voi conoscete tutti i nomi dei pianeti, il loro ordine e la posizione?

I pianeti del Sistema Solare

Dopo il 2006 i pianeti del Sistema Solare sono diventati 8 e sono divisi tra pianeti del Sistema Solare interno ed esterno.
I pianeti del Sistema solare interno sono pianeti rocciosi e sono Mercurio, Venere, la Terra e Marte. Poi troviamo la fascia degli asteroidi con Cerere, uno dei pianeti nani del Sistema Solare.
Oltre la fascia degli asteroidi inizia il Sistema Solare esterno, con i Giganti gassosi che sono Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

I nomi dei pianeti del Sistema Solare: perché si chiamano così?

Una domanda che è normale porsi è l’origine del nome dei pianeti del Sistema Solare.  I loro nomi derivano dagli albori dell’astrologia, quando gli antichi romani e – prima di loro – i greci e i babilonesi, scrutavano il cielo cercando di conoscere quello che c’era sopra la loro testa.
Molti pianeti del Sistema Solare sono stati scoperti già nell’antichità e l’usanza era quella di dare i nomi delle loro divinità. Questa abitudine è rimasta anche nei secoli successivi, con l’Impero Romano prima e la Chiesa Cattolica poi che hanno imposto l’uso di nomi latini presi dalla mitologia romana. Quando tra il 1800 e il 1900 sono stati scoperti gli ultimi pianeti del Sistema Solare, si è deciso di portare avanti la tradizione e dare a tutti i pianeti la stessa tipologia di nomi.
L’unica eccezione è la nostra, perché la Terra in antichità non veniva considerata un pianeta ed è stata nominata in altro modo. Solo i Greci hanno dato e mantenuto un nome divino, con Gaia, la divinità primordiale del nostro pianeta.

I nomi dei pianeti e le loro caratteristiche

Mercurio

Mercurio

Diametro: 4.880 Km
Distanza dal Sole: 58.000.000 Km
Tempo di rotazione: 58 giorni e 15 ore

Mercurio è il pianeta più piccolo del Sistema Solare. È il più vicino al Sole, cosa che lo rende estremamente caldo con temperature che possono superare i 400°. Il calore è molto alto anche a causa dell’estrema lentezza della rotazione del pianeta, difatti ci mette 59 giorni terresti a fare un giro su sé stesso. La rivoluzione attorno al sole invece dura 88,97 giorni terrestri.
Il pianeta ha un’atmosfera molto rarefatta, ha un nucleo metallico simile a quello della Terra e non ha attività vulcaniche che possono alterare la sua morfologia.

Venere

Venere

Diametro: 12.103 Km
Distanza dal Sole: 108.000.000 Km
Tempo di rotazione: 243 giorni

Venere è l’unico pianeta del Sistema Solare con caratteristiche simili alla Terra. Il pianeta però è invivibile dato che la forte presenza di anidride carbonica nella sua atmosfera crea un effetto serra che porta le temperature a essere più alte anche di quelle di Mercurio. Difatti arrivano anche a 470°.
L’atmosfera con l’altissima percentuale di anidride carbonica (97%), è composta anche da acido cloridrico, acido fluoridrico, acido solforico e solo in piccole percentuali da acqua. Motivo per cui si è concluso che Venere sia un pianeta inadatto alla vita.
Data la vicinanza al nostro pianeta è facilmente visibile anche a occhio nudo, soprattutto subito prima dell’alba dopo il tramonto, quando appare come una “stella” più luminosa delle altre.

Terra

Terra

Diametro: 12.756 Km
Distanza dal Sole: 150.000.000 Km
Tempo di rotazione: 1 giorno (23 ore e 56 minuti)

Sulla Terra dovremmo sapere già tutto. Si tratta del l’unico pianeta con vita del Sistema Solare. Acqua liquida in grandi quantità e 5 continenti che offrono una grande varietà di habitat. Caldo o freddo, mare o montagna, possiamo trovare il luogo ideale dove vivere e stare bene. Insomma, se fossimo turisti spaziali sarebbe una meta da sogno.

Marte

Marte

Diametro: 6.794 Km
Distanza dal Sole: 228.000.000 Km
Tempo di rotazione: 1 giorno e 36 minuti

Marte, il pianeta rosso, è poco più piccolo della Terra e ha un’atmosfera molto rarefatta. Questa è costituita da elevate percentuali di anidride carbonica e piccole quantità di vapore acqueo e genera frequenti tempeste di polvere in cui venti fortissimi, con velocità fino 100 km/h, erodono la superficie del pianeta. La polvere che viene sollevata e che rimane sospesa nell’aria dona al pianeta la tipica colorazione rossastra.
Marte presenta delle caratteristiche più ospitali degli altri pianeti del Sistema Solare, non a caso il sogno è quello di portare l’uomo sula sua superficie. Il clima però non è accogliente, le temperature medie sono si -60° e nei mesi invernali (Marte ha stagioni analoghe alle nostre) possono arrivare fino a -140°.

Giove

Giove

Diametro: 142.984 Km
Distanza dal Sole: 778.000.000 Km
Tempo di rotazione: 9 ore e 55 minuti

È il pianeta più grande del Sistema Solare e il primo Gigante gassoso del Sistema Solare esterno.
Il pianeta ha una massa 2,5 volte più grande di tutti gli altri pianeti messi insieme. È formato da uno strato esterno gassoso che diventa liquido man mano che ci si avvicina al nucleo. Questo potrebbe essere solido ma la composizione interna di Giove è ancora soggetta di studi.
Uno degli elementi distintivi del pianeta è la presenza di molte macchie dovute a delle enormi tempeste che caratterizzano la sua superficie. Tra queste spicca la Grande Macchia rossa, una vastissima perturbazione che ha una superficie maggiore di quella terrestre.
Ha numerosi satelliti e i principali sono Io, Europa, Ganimede e Callisto.

Saturno

Saturno

Diametro: 120.536 Km
Distanza dal Sole: 1.427.000.000 Km
Tempo di rotazione: 10 ore e 40 minuti

Il pianeta più riconoscibile di tutti grazie al suo imponente sistema di anelli. Sono 7 anelli di sostanze solide che ruotano attorno all’equatore. Anche Saturno è un gigante gassoso ed è composto principalmente da idrogeno.
I venti sulla sua superficie sono impetuosi e raggiungono i 1800 km/h, anche se non sono i più veloci del Sistema Solare visto che su Nettuno possono essere ancora più veloci.
Una curiosità di Saturno è che ha un’altissima velocità di rotazione ma impiega circa 30 anni a fare un giro attorno al Sole.

Urano

Urano

Diametro: 51.118 Km
Distanza dal Sole: 2.870.000.000 Km
Tempo di rotazione: 17 ore e 14 minuti

Urano è un pianeta di colore turchese con un’atmosfera ricca di idrogeno, elio e metano. Il “responsabile” della colorazione del pianeta è proprio quest’ultimo, il metano.
Il pianeta è formato da 3 strati. Quello esterno è gassoso, quello intermedio liquido, mentre il nucleo è roccioso.
Gli astronomi lo definiscono come un gigante ghiacciato (insieme a Nettuno) per via della diversa composizione e anche alle temperature che può raggiungere e che scendono fino a oltre −220 °.

Nettuno

Nettuno

Diametro: 49.532 Km
Distanza dal Sole: 4.497.000.000 Km
Tempo di rotazione: 16 ore

Il secondo gigante ghiacciato insieme a Urano, con il quale condivide la composizione. Nel suo caso la percentuale di metano gli conferiscono un colore blu scuro. Ha una grossa macchia più scura dovuta a una grande perturbazione simile alla Grande macchia rossa di Giove. Anche le temperature di Nettuno sono bassissime possono raggiungere i -218°.
È il pianeta del Sistema Solare con i venti più forti e possono arrivare alla velocità di 2100 km/h.
Data la grande distanza dalla Terra è un pianeta difficile da studiare, difatti molte cose sono state scoperte e/o confermate nel 1989, quando è stato raggiunto dalla sonda Voyager 2.

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