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La storia di San Valentino

20 Gennaio 2022
La storia di San Valentino

Storie e ipotesi che cercano di spiegare perché si festeggia San Valentino

Il 14 febbraio si celebra la Festa degli Innamorati. Un giorno speciale in cui dovrebbe trionfare il romanticismo e l’amore.
Al rosso e al rosa che spopolano in questo periodo noi però vogliamo aggiungere il colore giallo. Il colore del mistero, perché la storia di San Valentino e la sua festa è ricca di dubbi e con davvero poche certezze storiche.
Per chi è curioso di conoscere le origini di questa storia però può essere interessante sapere quello che è stato ricostruito dagli storici. Tra fatti e tante ipotesi.

Perché si festeggia San Valentino?

-In origine c’era una festa pagana

La nascita della festa di San Valentino arriva dalla necessità della chiesa cattolica di sostituire una festa pagana che veniva celebrata tra il 13 e il 15 di febbraio.
Si tratta dei Lupercàli (Lupercalia in latino), una festività romana di tipo purificatorio che si celebrava in onore del Dio Fauno e del suo ruolo di Luperco, ovvero colui che protegge i greggi di pecore e capre dall’attacco dei lupi.
Fin qui non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che le celebrazioni prevedevano uomini seminudi, cosparsi di grasso e con il volto coperto di fango. Dopo aver sacrificato del bestiame ovino, dovevano prenderne le pelli, iniziare a correre e colpire a mo’ di frusta chiunque incontrassero. In special modo le donne.

Inutile specificare che una festività del genere fosse mal vista dalla chiesa, che così ebbe la necessità di sostituirla con qualcosa di meno estremo.
Va detto che anche per i Lupercàli non ci sono grosse certezze riguardo alle origini della festa e di come venisse celebrata. Ad esempio tra le teorie alternative c’è chi vede i Lupercàli come una ricorrenza che ricorda l’allattamento di Romolo e Remo da parte di una lupa. Per questo la festa era celebrata nella grotta chiamata Lupercale sita sul colle romano del Palatino. Luogo identificato dalla leggenda sui fondatori di Roma.

-La nascita della festività cristiana

La nascita della festività religiosa viene attribuita a Papa Gelasio I, quando nel 496 decide di cristianizzare la festività romana. Dai 3 giorni di festa si passa a uno solo, fissato per il 14 febbraio, giorno in cui si inizia a venerare il Santo Valentino da Terni.
Nella storia della vita di San Valentino da Terni però non ci sono episodi che possono spiegare il motivo per cui è diventato il santo degli innamorati.
Anche qui, come al solito, di fatti storici ce ne sono pochi e ci si imbatte in racconti e teorie che cercano di spiegare l’evoluzione della festività.

Una delle motivazioni per cui il 14 febbraio diventa la Festa degli Innamorati può essere una sorta di legame con i vecchi Lupercàli. Festa dove si celebrava anche la rinascita, la fertilità e la libertà sessuale. Cose che la chiesa avrebbe ridotto e addolcito a un più paco e semplice messaggio di amore. Questo però non sembrerebbe vero, perché secondo molte ricostruzioni in origine San Valentino non aveva legami con l’amore o gli innamorati. Quelli sono subentrati molto tempo dopo.

Anche la figura di San Valentino però è avvolta dal mistero, soprattutto sulla sua reale identità. In Italia si celebrano molti santi di nome Valentino e come spesso accade le loro storie – già in origine molto romanzate – finiscono per mischiarsi, confondersi e diventare poco attendibili.
Ad esempi è certo che San Valentino da Terni non ha alcun legame con la festa odierna. È stato un martire cristiano che per storia risulterebbe più associabile a un Santo Patrono di studenti e insegnanti [fonte]. Questo avvalora ulteriormente la tesi di chi afferma che San Valentino sia una festa che è molto cambiata durante i secoli. Diventando la Festa degli Innamorati solo in tempi più recenti.

-La storia di San Valentino nei tempi moderni

Il momento preciso in cui è nata la Festa degli Innamorati è difficile da identificare. La letteratura però offre vari riferimenti alla figura di San Valentino nelle storie romantiche. Come alle tradizioni che nelle epoche o nei luoghi hanno accompagnato il giorno 14 febbraio.
Come quasi sempre accade però ciò che fa veramente la differenza per una festa è il passaggio da semplice celebrazione religiosa a festa commerciale.
È successo per Natale, per la Pasqua, per l’abbinamento della nostra festa dei Morti e di Ognissanti ad Halloween, ed è successo anche a San Valentino.

Tutto è iniziato nel 1800 quando nei paesi anglosassoni si è diffusa la tradizione di scambiarsi le valentine. Dei biglietti di auguri romantici, a volte sagomati, o almeno stampati con immagini in tema con l’amore.
Questa tradizione è cresciuta a dismisura quando la produzione dei biglietti di auguri è diventa su scala industriale e si è diffusa anche in molti altri paesi.
La festa come la conosciamo oggi però prende forma nel secondo dopoguerra. Quando si inizia a festeggiare San Valentino in modo più sentito e allo scambio di biglietti affettuosi si aggiungono i fiori, le scatole di cioccolatini, i peluche, le cenette romantiche, i regali di San Valentino e molto altro.

Si chiude così la storia di San Valentino. Una storia avara di certezze, ricca di teorie ma che dà un quadro generale sulla nascita e l’evoluzione della Festa degli Innamorati.
Quindi alla domanda perché si festeggia San Valentino possiamo dare più di una risposta. Ma alla fine quella più vera è che ci piace festeggiare e ogni occasione è buona per passare una giornata diversa dal solito in compagnia di chi amiamo.

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