Curiosità

Batman logo, storia di un mito

20 Novembre 2018
batman logo

Il simbolo del pipistrello del Batman logo è un’icona del settore dei fumetti, come lo stesso Cavaliere Oscuro

Quando si parla di Batman non si parla solo di uno dei supereroi più celebri, ma di uno dei precursori del genere.
Se ci soffermiamo sulle precursori del settore, e quelli attivi ancora ai giorni nostri, Batman (Wiki) è secondo solo a Superman. Difatti il supereroe kryptoniano è il più vecchio, seguito a ruota proprio da Batman, che vede la sua data di nascita fissata al lontano 1939.
Dopo quasi 80 anni però Bruce Wayne è ancora amatissimo, e anche attivissimo nel combattere criminali e super criminali nell’oscura Gotham City.
Oggi però non parliamo di Batman, le sue origini, le storie e le sue apparizioni cinematografiche e videoludiche. Oggi ci soffermiamo sull’icona dell’icona e facciamo un focus sul Batman logo.

Il logo di Batman non avrebbe bisogno di presentazioni e tutti lo conoscono. Basta fare mente locale agli ultimi anni però per rendersi conto che come simbolo è molto più complesso di quanto potrebbe sembrare. La complessità non è legata a ciò che raffigura, ma sta nell’evoluzione del logo e tutti i cambiamenti che ha subito negli anni.
L’immagine di copertina di questo articolo mostra il Batman logo più celebre di tutti, ed è probabile che è il primo che viene in mente quando si pensa a Batman.
È stato usato nei fumetti, nei gadget di Batman, nelle serie animate ed è quello che possiamo trovare ovunque.
Dal 1939 a oggi però il logo è cambiato moltissime volte, e ci sono state anche tante versioni alternative per i differenti media (film e videogame). Avete mai provato a trovarle tutte?

Batman logo Evolution: da quasi 80 anni il simbolo di Batman è in continua evoluzione

A volte un’immagine parla meglio di 1000 parole. Capita quando non si sa scrivere ma, autoironia a parte, se si parla di simboli, avere anche un riscontro visivo è senza dubbio la cosa migliore.
In questa immagine sono raccolti molte versioni del Batman logo, e basta vederne il numero per rendersi conto della frequenza dei cambiamenti. La raccolta però non stata fatta proprio al meglio, nel senso che mancano alcuni riferimenti storici, come l’aggiunta del colore per la versione “classica”.
Ciò che si vedere bene però è il pipistrello e i suoi cambiamenti. È stato proposto in tantissimi modi, dal complesso all’astratto, con il colore nero a farla da padrone.
Unica nota di colore degna di nota è proprio il giallo dell’ovale della versione più iconica, anche se lo troviamo anche in altre versioni, sia precedenti, sia successive.

La prima apparizione dello sfondo giallo è nel 1964 con l’inizio della Silver Age. Un simbolo più appariscente e che segna anche un nuovo inizio non tanto per Batman, ma per l’intera industria dei fumetti.
Il logo del 1964 però non è ancora quello più conosciuto. Bisogna aspettare il 1966 per vedere per la prima volta il Batman logo che ha fatto la storia. E non è esagerato dirlo visto che è stato anche il simbolo di Batman più longevo della storia del personaggio. Prima di vedere un aggiornamento del logo nei fumetti abbiamo dovuto attendere ben 30 anni!
Sempre nel 1966 però è apparso un altro simbolo con lo sfondo giallo, seppur assai diverso. È quello che portava sul petto Adam West nella leggendaria serie TV di Batman.

La storia continua, sulle pagine dei fumetti ma anche al cinema, sia di Batman che del logo

Nuovi stravolgimenti al logo sono arrivati con il Cavaliere Oscuro negli anni ’80, seguiti da tutte le versioni apparse sui costumi di Batman dei film.
Tim Burton è stato il più fedele, con due Batman logo molto simili a quello classico. Poi però si sono seguiti simboli alternativi, quasi sempre neri e in rilievo nella zona del petto del costume. Se con Batman & Robin si è toccato il fondo – ma non solo per il costume – Christopher Nolan ha riportato in alto le sorti cinematografiche del personaggio. Di certo ora c’è chi dirà che Ben Affleck lo ha ributtato giù, ma non sono d’accordo. Poi oggi stiamo parlando del Batman logo, e Batman V Superman e Justice League sono solo nuovi capitoli di questa lunghissima storia di pipistrelli. Proprio la lunga carriera, anche cinematografica, ci ha messo di fronte a tantissime versioni dello stesso personaggio.

Quando pensiamo a un supereroe al cinema in genere viene in mente l’attore che lo ha interpretato. Con Batman invece viene in mente di tutto, proprio perché dal 1989 a oggi sono già 5 gli attori che lo hanno interpretato: Michael Keaton in 2 film, Val Kilmer, George Clooney, Christian Bale in 3 film e Ben Affleck in 3 film.
E la storia è pronta a proseguire, perché per il prossimo film The Batman ci sarà un nuovo attore. Non si sa ancora chi, ma di certo Ben Affleck ha deciso di abbandonare il ruolo.
Al momento però qual è quello che vi è piaciuto di più? La scelta è difficile, anche perché è facile farsi influenzare dalla bellezza o meno del film. Invece riguardo a questa preferenza dovremmo basarci solo su chi è il Bruce Wayne più credibile.
Chi è il miglior Signor Wayne per me? Ben Affleck.

Il simbolo di Batman proiettato nel cielo di Hollywood

Un’altra discussione interessante potrebbe riguardare il motivo per cui sono stati realizzati così tanti film con così tanti attori. Ma probabilmente l’unica risposta plausibile e sensata è quella della popolarità di Batman. Parliamo di uno dei personaggi più vecchi, amati e conosciuti della storia dei comics. Quindi è normale che sia usato, anche se ai limiti dell’abuso. Inoltre Batman è un personaggio trasversale ai generi, perché per quanto sia un supereroe non ha superpoteri. Nelle storie di Batman non sono necessari super cattivi esagerati, alieni o eventi paranormali. I film dell’Uomo Pipistrello possono essere dei dei normali film di azione, dei thriller, dei noir. Insomma, possono essere qualcosa di diverso dal classico cinecomics con personaggi e eventi del tutto improbabili.
Pensiamo a Superman, un alieno, esteticamente uguale a noi, ma poderoso come un Dio. Oppure Wonder Woman, un’amazzone dai poteri straordinari.

La combinazione tra colonna portante del settore dei comics e la versatilità del personaggio lo rendono un soggetto ideale per scrivere ottimi film. La lunga storia di Batman offre tantissime storie da cui prendere spunto, e in quel caso basta davvero saper scrivere una sceneggiatura. Fare di testa propria creando da zero tutto invece espone a più problemi, soprattutto se ci si fissa con l’idea di stravolgere per forza le basi. Poi è inevitabile che il pubblico di divida sempre, anche se non in modo omogeneo. Ottimi Batman come quelli di Burton e Nolan trovano comunque critici severi, mentre i criticatissimi Batman con Ben Affleck hanno comunque qualche estimatore.
Quel che è certo è che la storia cinematografica di Batman sarà ancora molto lunga. Quindi se andrete a Los Angeles date uno sguardo al cielo. Potreste vedere il simbolo Batman.

La storia di Batman tra fumetti e graphic novel, dalle origini alle nuove storie del vigilante di Gotham

The Bat-Man nasce dal genio di Bob Kane e Bill Finger e la storia di Batman inizia nel maggio del 1939 sul n. 27 della testata Detective Comics. Come molti grandi personaggi, la genesi nel fumetto è un classico che conoscono tutti. Nel caso del piccolo Bruce Wayne l’evento ricorrente è l’aver assistito all’assassinio dei propri genitori da parte di un borseggiatore. Evento che ha indelebilmente segnato la sua vita e indirizzato il suo futuro di eroe mascherato. Diciamo che questo è il caposaldo che rimane sempre nelle origini del personaggio, poi su come è cresciuto e quando e come è diventato l’Uomo Pipistrello ci si può anche giocare. Difatti le storie dei comics sono molto varie, anche perché ogni decade ha avuto almeno una grossa serie che ha fatto un reboot della storia. Con ogni autore che si è approcciato a Batman che ha portato qualcosa di diverso.

Batman però non ha mai avuto grossi stravolgimenti solo in apparenza. È solo nella story line base che troviamo i soliti elementi ricorrenti affiancati da sfumature e dettagli differenti. Anche per l’Uomo Pipistrello non mancano gli universi alternativi più stravaganti, alcuni ambientati in epoche differenti (sia nel passato che nel futuro). In questi mondi troviamo un Batman molto diverso, sia per carattere sia per aspetto. In queste storie non è raro trovare un logo di Batman profondamente differente, ma non c’è da stupirsi. In certi casi è già tanto che possiamo ancora chiamarlo Uomo Pipistrello. Simili iniziative però a me piacciono molto, perché stravolgono tutto senza cambiare nulla. Sono storie alternative che si affiancano a quelle principali, a volte non sono proprio esaltanti, ma quando sono ben fatte offrono ottimi comics tutti da gustare. A prescindere dalla fedeltà con personaggi, fatti ed eventi.

I cambiamenti del costume di Batman, per un personaggio in lenta ma continua evoluzione

Ci sono personaggi dei comics che hanno subito parecchi stravolgimenti, altri invece sono rimasti fedeli a se stessi.
Batman potrebbe sembrare uno di quelli più fedeli, sempre uguale fin dalle origini. In realtà il costume di Batman è cambiato molto anche nella story line principale. È Superman che ha sempre sfoggiato la sua calzamaglia blu con accessori rossi e simbolo giallo. Batman invece ha avuto modifiche non solo stilistiche, ma anche cromatiche.
Certo, il Cavaliere Oscuro non si è certo messo a girare per Gotham City con addosso un costume arancione. Però il look total black molto amato dal cinema è solo una delle possibili versioni.
Batman nasce con il costume grigio chiaro abbinato a mantello e accessori nero-blu. Una versione ricorrente in molte epoche e resa mitica (e anche un po’ trash) dalla serie TV degli anni 60. Chissà perché non ha mai convinto Hollywood.

Bisogna dire che con la prima versione di Ben Affleck il costume di Batman strizzava molto l’occhio al passato. Il grigio era un po’ scuro, e in molte scene notturne nemmeno si notava. Però basta vedere le foto per notare bene come era stato disegnato. In ogni caso è durato poco, sia perché nel film Batman usa anche il costume corazzato, sia perché in Justice League passa a un nuovo costume più massiccio e tutto nero.
Parlare di costumi però è sempre complicato, come fare classifiche su quali siano i migliori. Se nel giudizio dei film ci sono parametri oggettivi che si sommano alla soggettività, con un costume si parla solo di gusti personali. Basta che un costume non sia completamente fuori dai canoni, poi è solo questione di gusti. Certo, sentire che a qualcuno è piaciuto il costume di Batman & Robin mi stupirebbe non poco.

Cambia il costume di Batman e si modifica anche il logo, per un’evoluzione che prosegue di pari passo

L’aver parlato del costume di Batman è inevitabile quando si parla del logo. I due elementi dell’Uomo Pipistrello sono strettamente legati, molto più di quello che molti pensano.
Il logo di Batman può essere disegnato anche da solo, prendendo un foglio di carta e provando a reinterpretarlo a piacere. Il simbolo di Batman però deve essere sempre pensato in funzione del costume, perché è lì che deve dare il suo meglio.
Un simbolo pensato e disegnato senza tenere conto della Bat-tuta può essere un rischio. Perché una volta messo sul petto di Batman potrebbe risultare del tutto estraneo rispetto al costume. Ecco perché i due elementi sono strettamente legati e il motivo per cui si evolvono e vengono modificati di pari passo. Non a caso è difficile vedere modifiche del costume senza vedere una conseguente modifica del Batman logo. Proprio per dare continuità all’evoluzione stilistica del personaggio.

In alcuni casi della storia di Batman il logo può anche apparire come qualcosa di staccato dal costume. Pensiamo al classico logo con sfondo giallo. Quello potrebbe anche apparire come un qualcosa che è stato aggiunto dopo aver disegnato il costume di Batman nella sua interezza.
Forse è così, ma per lo stile è decisamente meglio quando il Batman logo è incluso nel costume come se fosse un tutt’uno. E in questo molte versioni cinematografiche lo hanno fatto splendidamente. In alcuni casi il simbolo del pipistrello poteva anche sembrare un po’ estremizzato, ma forse è quello a sfondo giallo a essere un po’ troppo kitsch. Insomma, pensiamoci, perché il tenebroso Wayne avrebbe dovuto appiccicarsi quel simbolo sul petto?
I pipistrelli neri inglobati nel design del costume invece sono decisamente più affini al personaggio.

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