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Oggetti portafortuna da regalare

16 Aprile 2021
Oggetti portafortuna da regalare

Gli oggetti benauguranti da usare come regalo, dai classici alle proposte più moderne

C’è chi la chiama destino, chi fato e chi sorte. C’è anche chi la rinnega, affermando con fermezza che non esiste. Sto parlando della fortuna, una delle più grandi forze dell’universo e anche una delle più misteriose.
Per qualcuno però non ha molti segreti, ad esempio non è da sola ma ha una compagna decisamente meno gradevole: la sfortuna. E mentre la fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo.
È in questo che la fortuna si differenzia dai termini fato, destino e sorte. Mentre quei termini si usano nel bene e nel male, la fortuna è solo una cosa positiva e si contrappone alla scalogna.
Secondo le credenze popolari la sorte non è del tutto predefinita e inevitabile. È possibile alterare il corso degli eventi usando particolari amuleti. Ecco perché oggi parliamo degli oggetti portafortuna da regalare.

In molti dicono di non credere queste cose. Anche il più lucido e analitico tra noi però fatica a rimanere del tutto immune al fascino dei riti tribali e popolari della nostra cultura.
Simboli come il cornetto rosso, il ferro di cavallo o il quadrifoglio sono degli oggetti portafortuna noti a tutti e in ogni parte del paese. La loro efficacia è ampiamente non dimostrata da anni e anni di utilizzo. In questi casi però le certezze della scienza sono del tutto inutili. Come potrebbe dimostrare l’efficacia degli amuleti se non è nemmeno in grado di dimostrare l’esistenza della fortuna e della sfortuna? Anche gli scienziati, nel frattempo, sottostanno a quei piccoli grandi gesti che ci accomunano un po’ tutti. Chissà quante volte hanno tenuto le dita incrociate nell’attesa dei risulti delle loro ricerche. Magari qualcuno di loro usa anche degli oggetti portafortuna sperando in una sorte ancora migliore.

Quali sono gli oggetti portafortuna da regalare più apprezzati

Non è semplice scegliere un portafortuna. Bisogna pensare a chi lo dobbiamo regalare e fare in modo che venga percepito come un vero amuleto dotato di grandi poteri. La presentazione dell’oggetto è ancora più importante dell’oggetto stesso. A me è capitato di prendere dei curiosi amuleti in vacanza. Oggettini semplici, come ciondoli con pietre colorate o piccole sculture di legno. Quando li ho regalati a fare la differenza non è stato l’oggetto portafortuna in sé, ma il racconto che gli ho costruito attorno, aiutato da quello che mi aveva raccontato chi me li aveva venduti.
Il settore però è davvero ricchissimo di proposte, con ogni zona del nostro paese che ha differenzi credenze e usanze. Lo stesso discorso possiamo farlo per il resto del mondo, perché il concetto di fortuna e sfortuna è presente a ogni latitudine. Uniti nella buona e nella cattiva sorte.

Una distinzione interessante può essere quella tra portafortuna tradizionali e personali. Quelli tradizionali sono il ferro di cavallo, il quadrifoglio, il cornetto di corallo e tutti quegli oggetti che vengono da tempo immemore associati alla Dea bendata. Quelli personali invece sono degli oggetti più o meno comuni che per qualche motivo iniziamo a considerare dei portafortuna. Può essere una moneta, un anello, un soprammobile. Qualunque cosa, anche se non è mai chiaro quale sia il meccanismo che ci fa credere che un oggetto comune abbia qualche reale influenza. Si tratta però di cose comuni e difficili da regolare, capita e basta. Ci capita una cosa bella e attribuiamo il colpo fortunato a qualcosa con cui siamo spesso in contatto.
I problemi sorgono quando attribuiamo quel potere a un capo di abbigliamento. Calzini, magliette e altri capi non sono il massimo da idolatrare.

I migliori oggetti portafortuna da regalare e i più diffusi

Il mondo è pieno di oggetti portafortuna e basta pensare a quelli in voga qui da noi per trovarne parecchi. In molti casi però è l’influenza degli altri paesi ad averci fornito degli amuleti molto apprezzati. Ottimi per noi e soprattutto da usare come oggetti portafortuna da regalare. Non tutti fanno lo stesso effetto, anche perché non tutti sono dei portafortuna adatti per diventare un bel regalo. Altri invece sembrano fatti apposta per diventare dei regalini molto ambiti.
Ecco alcuni grandi classici degli oggetti portafortuna da regalare:

Il corno

Portafortuna tipicamente italiano e con origini molto antiche, addirittura millenarie. Un tempo si appendevano delle corna di animale fuori dalla porta di casa per guadagnarsi una buona sorte. Con il passare del tempo la tradizione mutò e si inizio a pensare che l’effetto portafortuna si ottenesse con un corno curvo e rosso. Da lì la nascita dell’attuale cornetto.

Il ferro di cavallo

Portafortuna inglese che ha origini da una leggenda di un migliaio di anni fa. La leggenda parla di un abate che riuscì a intrappolare il diavolo dentro ad un ferro di cavallo. Da lì l’idea che tenere un ferro di cavallo vicino all’ingresso di casa sia di aiuto per tenere lontane le forze malefiche. L’importante è che sia rivolto verso l’altro. Al contrario porta una sfiga tremenda.

Il quadrifoglio

Rimaniamo nelle isole britanniche con il simbolo dell’Irlanda: il quadrifoglio. In questo caso la fortuna a origini dalla statistica. Difatti un quadrifoglio non è altro che un’anomalia di alcuni trifogli. Circa ogni 10.000 trifogli con tre foglioline, ne cresce uno con quattro. Un evento raro, rarissimo, tanto che trovarne uno richiede una certa dose di fortuna. Ecco perché si pensa sia benaugurante.

Lo scarabeo

Nella cultura dell’Antico Egitto gli animali hanno sempre avuto un ruolo centrale. Anche come animali benauguranti. In questo caso è lo scarabeo ad essere l’animale portafortuna per antonomasia. Indossare o regalare un amuleto o un ciondolo a forma di scarabeo aiuta a proteggersi dalle forze del male

Il gatto giapponese

Il gatto era un animale venerato in Egitto, ma è in Giappone che è diventato un amatissimo portafortuna. È il Maneki Neko, conosciuto anche come Lucky Cat. Un elemento di arredo tradizionale con le sembianze di un gatto che saluta con la zampina. In Giappone è usanza metterlo al di fuori di case e esercizi commerciali per dare il benvenuto e augurare il meglio a chi sta per entrare.

Gli occhietti blu

Simbolo molto diffuso tra la Grecia e la Turchia, ma si troviano anche in molti paesi del Nord Africa. Sono piccoli occhi blu usati per adornare braccialetti e collanine. Per via delle loro origini sono conosciuti come occhio greco o occhio turco, anche se in quei paesi sono chiami occhio del diavolo. Si presenta come un occhio azzurro dipinto su uno sfondo blu. Il blu è il colore della protezione dal malocchio, l’azzurro è il colore del cielo, che simboleggia la verità.

Le ghiande

Nel Nord Europa i più grandi portafortuna sono le ghiande. Questo deriva dalla cultura vichinga, tanto che una leggenda dice che le querce, al contrario degli altri alberi, vengono risparmiate dai fulmini creati dal Dio del tuono Thor. Direi che è una di quelle leggende che non ha nemmeno un fondo di verità. La cosa vera però è che secondo i molte popolazioni del nord Europa posizionare una ghianda sulla finestra tiene lontani i fulmini e altre disgrazie.

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