Gioco Torre di gatti

Un divertente passatempo in cui creare delle pile di piccoli gattini

Il settore dei giochi da tavolo è ricco di categorie, da i classici con dadi e tabellone a quelli più particolari dove sono richieste anche abilità manuali. Pensiamo al classico Jenga, un gioco dove nervi saldi e mano ferma sono tutto. Solo chi è più freddo e caldo riesce ad estrarre i blocchi di legno senza far crollare tutta la torre.
Oggi vediamo una proposta della nostra categoria di giochi che fa parte proprio della famiglia di Jenga e degli altri passatempi che richiedono le stesse abilità.
Scordatevi però i blocchi di legno e le torri regolari, anzi, scordatevi anche le torri perché il gioco che vediamo oggi si svolge al contrario. Non ci sono torri da smontare senza farle crollare, ma da costruire per cercare di farle più alte possibile.

Il gioco risulta intrigante fin dal nome: Cat-Astrophe, un gioco di parole che sfrutta la presenza della parola “cat”, gatto, nella parola catastrofe.
Il gioco ideato in Giappone, patria delle stranezze e anche dell’amore per gatti e gattini, vi offre un set di piccoli gatti da vari colori.
Lo scopo del gioco è molto semplice, creare una torre con i gatti mettendoli uno sopra l’altro e cercare di fare la pila di mici il più alta possibile. Se però sbagliate e la fate cadere, ecco che avete fatto una vera… Cat-Astrophe!

Il gioco non ha necessariamente delle regole, lo scopo è chiaro e intuitivo, poi voi potete creare delle home rules per giocare da soli o in compagnia.
Potete decidere che vice solo chi riesce ad impilare tutti i gatti del set, oppure vince chi fa la pila più alta, quindi decidendo che è anche possibile fermarsi quando si pensa di non poter più proseguire.
Come gioco è veloce, adatto a tutti e anche molto semplice. Almeno da spiegare, perché riuscire a creare delle pile con tutti i gatti è tutto tranne che facile. Se poi volete provare la variante giappo-extreme vi basta giocare usando solo le bacchette cinesi, per un Cat-Astrophe ai limiti dell’impossibile.

11,90 su dottorgadget.it

Lascia un commento